L'isola che non c'è

Progetto vincitore del concorso di idee per la riqualificazione urbanistica e funzionale dell'area ex Gil di Conversano (BA) Conversano / Italy / 2006

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L’idea di progetto è quella di uno spazio pubblico plurimo, una piastra sulla quale possano coesistere pieni e vuoti, emergenze planimetriche ed emergenze funzionali.
Da qui l’ipotesi di un isola pedonale, realizzata con diversi tipi e tagli di basole calcaree, che si dispone tra via Michelangelo Buonarroti e Donato Jaia e dal lato nord di piazza Moro (proseguimento di via Florenzo Jaia) a via Padre Michele Accolti Gil e, da quest’ultima, con una appendice, realizzata con sampietrini chiari e scuri, a catturare il sistema costituito dal plesso polifunzionale dell’ex palestra.
Un isola pedonale quindi che nel suo farsi si specializza nei vari apparati funzionali e nelle relazioni con l’intorno.
La definizione formale della piastra avviene innanzitutto con l’eliminazione del tratto di strada sul lato lungo della piazza Moro che dalla Chiesa del Carmine immette in via Rosselli, successivamente con la pedonalizzazione del tratto di via De Amicis da via Buonarroti a via Donato Jaia.
L’eliminazione del senso rotatorio intorno a piazza Moro è stata compensata apportando una ridistribuzione dei volumi di traffico veicolare a valle di via Matteotti e precisamente tra la stessa via e via Salvemini ed ortogonalmente tra via Florenzo Iaia e via Neviera, sulla scia dei recenti provvedimenti già assunti dall’Amministrazione in questi luoghi.
Il raggiungimento dell’Ospedale è consentito mantenendo il doppio senso di marcia di via Florenzo Iaia sino al sagrato della Chiesa del Carmine e con svolta obbligata a destra sul nuovo doppio senso del tratto corto della piazza Moro, adiacente il sagrato, a ricongiungersi con via Buonarroti.
Anche il lato corto superiore della piazza, a confine con il Casalnuovo viene proposto a doppio senso di marcia, per consentire che il doppio scorrimento di traffico sui due assi stradali che delimiteranno la nuova piastra pedonale, esalti ulteriormente la valenza di quest’ultima e permetta di alleggerire il carico nell’immediato ridosso dell’ospedale. Tale sistema consentirà di conservare il raggiungimento dell’ingresso posteriore del Primo Circolo, interessato dalla pedonalizzazione del tratto di via De Amicis e di via Mameli.
Il progetto si articola essenzialmente su quattro punti:

1. Sistemazione di Piazza Moro
Piazza Aldo Moro, al di qua della Porta di Città del Casalnuovo, a ridosso quindi della città antica, si presenta allo stato attuale come una sorta di parcheggio pubblico attraversato dalle strade sui quattro lati, proprio in un punto in cui i Conversanesi rivendicano uno spazio in cui identificarsi con i propri rituali collettivi.
Nell’idea di progetto, questo luogo mantiene la caratteristica di nodo di confluenza, ma questa volta si presenta come terminale di un intero sistema pedonale, uno spazio pubblico plurimo, una sorta di agorà che si affaccia su via Florenzo Jaia, a tessere le sue relazioni le e sue appartenenze con l’intorno. Da una parte quindi a rivendicare l’appartenenza nel sistema del sagrato della Chiesa del Carmine, dall’altro ad affermare una relazione spaziale con la Porta di Città del Casalnuovo che con via Giuseppe Di Vagno definisce la giacitura del podio.
Il podio, una lastra porfiroide scura, poggiata a terra, grazie ad un sistema di piccole bocchette si lascia bagnare sulla sua superficie orizzontale dallo scorrere dell’acqua, garantendo nei periodi di calura, tipica dei paesi del sud, una occasione di raffrescamento. Il suo attacco a terra è caratterizzato da una fresatura che alloggia le luci, un sistema di illuminazione perimetrale che durante le ore serali restituisce del podio l’idea di elemento sospeso sulla luce. Un elemento che durante le ricorrenze urbane consolidate, chiusa l’adduzione idrica, potrà essere usato come luogo sul quale poggiare il gazebo delle bande musicali.

2. Completamento della piastra pedonale tra Piazza Moro, via Donato Jaia, via Padre Michele Accolti Gil, via Michelangelo Buonarroti
Il completamento di questa piastra è caratterizzato dalla continuità tipologica e morfologica della pavimentazione usata su piazza Aldo Moro, e trova maggiore punto di forza in prossimità dell’edificio ex Gil. Qui la piastra, si specializza in luogo di sosta, un punto dove sono sistemati i parcheggi per le biciclette, potenziato da un sistema di sedute in travertino protette dal sole da una piantumazione di querce. Un sistema totemico di canali in acciaio, che a diversa altezza emergono dal suolo a catturare il vento proveniente da nord per immetterlo nel sistema di raffrescamento naturale dell’edificio ex Gil, costituisce l’elemento caratterizzante questa porzione di piastra.

3. Restauro e ristrutturazione funzionale dell’ex Gil
Si tratta di un edificio che, sia per la sua matrice architettonica, sia per la sua posizione all’interno della dinamica urbana, ha segnato e segna fortemente il destino delle aree limitrofe e non solo. Un edificio che per la sua posizione strategica viene destinato a Comando di Polizia Municipale.
Per quanto riguarda la distribuzione dei vari ambienti funzionali, la tecnica compositiva utilizzata è quella di un dispositivo tipologico che predilige l’idea di una pianta libera operante all’interno dei vari ambienti, anziché sul loro perimetro.

4. Restauro e ristrutturazione funzionale della Palestra coperta con l’area pertinenziale
Un sistema questo coevo all’ex Gil che tra spazi pieni e vuoti occupa un intero isolato. Una palestra in disuso quindi ed uno spazio aperto che allo stato attuale viene utilizzato per calciare il pallone.
Il progetto parte dall’idea di annettere questa insula al sistema della grande piastra urbana.
Questo spazio, riconfermando il suo dato funzionale originario a palestra, sopperisce alle deficienze del vicino Primo Circolo.
A questa prima funzione, grazie anche ad un sistema di sedute telescopiche, viene associata quella di spazio per attività espositive e di spazio per attività di rappresentazioni teatrali.
Da questi elementi il progetto prende le sue mosse: il transetto anteriore di ingresso, allo stato attuale a tutta altezza, viene diviso su due livelli: il piano terra viene destinato ad hall, ricezione, informazioni e servizi comprensivo di un bagno per diversamente abili, mentre il piano superiore, provvisto di bagno, ospita un ufficio promozione ed un ufficio direzione.
All’esterno una piattaforma per calcetto a cinque e per pallavolo, completata da sedute ed elementi di arredo potenzia le funzioni di questa insula. Sul lato corto, opposto alla palestra, una piccola copertura ospita un chiosco ed un locale destinato a bagno pubblico.
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    Project details
    • Year 2006
    • Client Comune di Conversano (BA)
    • Status Competition works
    • Type Urban Renewal
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