Riqualificazione di piazza Francesco Baracca a Fossalunga di Vedelago

11esimi in graduatoria Vedelago / Italy / 2009

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Percorsi, Accessibilità e Sviluppo Urbano. Si avanza l’ipotesi di una reinterpretazione della attuale viabilità, per la quale si rendono necessarie soluzioni urgenti vista la criticità che essa presenta in più punti. In una lettura ad ampio raggio dell’insieme territoriale e dei suoi tracciati viari esistenti si perviene all’esigenza di un risanamento in termini di qualità e di funzionalità dei percorsi, dell’ accessibilità al centro storico, nonchè del programma di sviluppo del tessuto urbano. Ai fini paesaggistici e per la tutela degli elementi significativi dell’ambiente occorre intervenire anche con il recupero di aree centrali, attualmente occupate da attività agricole, per riconnetterle al paese con l’inserimento di nuovi servizi, di nuovi spazi pubblici e di nuove forme di coesione. Ipotizzando una progressiva trasformazione dell’area territoriale compresa nella frazione di Fossalunga, si individuano alcune strategie per uno sviluppo urbanistico sostenibile con il preciso obiettivo di ottenere unicità in un luogo che sappia integrare il lavoro, l’abitare e lo svago. A tal scopo: -- si prevedono a livello urbano due arterie viarie importanti: 1- un tratto stradale e ciclabile a servizio del paese percorre la zona a nord dell’agglomerato urbano centrale di Fossalunga; 2- un secondo collegamento stradale, provvisto di pista ciclabile, permette di deviare il traffico veicolare all’ingresso sud del centro storico di Fossalunga. Il conseguente vantaggio è quello di rendere pedonale l’intera area della Piazza alla quale si possono ora unire sia il sagrato della chiesa sia l’area antistante la villa Ravagnin all’insegna di una nuova identità morfologica; -- si ritiene necessario un ampio parcheggio proprio all’ingresso del centro storico collegato ad esso tramite brevi percorsi pedonali; -- nell’ottica di sfruttare al meglio il centro storico e di vivicizzarlo si consiglia la conversione dell’area scolastica adiacente al parco ad usi legati a manifestazioni culturali. Si pensa in particolar modo a spazi espositivi e a spazi per fiere enogastronomiche legate alla tradizione locale estendibili anche al parco nella bella stagione; -- si ritiene adeguato il trasferimento di alcune attività per l’impatto paesaggistico prodotto da alcuni capannoni esistenti che insistono sull’area centrale del paese. Il loro trasferimento viene pensato a favore di attività più compatibili con un contesto urbano di tipo “misto”; -- si prevede la rimozione di porzioni di recinti fisici che separano aree a destinazione d'uso differenziata nell’atto di instaurare delle sinergie utili per la creazione di nuovi punti di vista, di nuove relazioni con l’ambiente e di nuovi pretesti di socializzazione ( l'attenzione nel caso specifico ricade sul muro di separazione tra il parco e l’area adiacente il sagrato della chiesa, nonché al tratto di muro che prosegue e insiste sul fronte strada); -- si intende profiqua la riqualificazione di funzioni private ad uso pubblico (ad es. la trattoria in centro storico in affaccio sulla nuova piazza) e l’introduzione di attività economiche leggere (es. terziario , logistica);  si presenta necessario il contemporaneo allestimento dello spazio aperto pubblico con l’introduzione di arredi, nuove alberature, spazi gioco per bambini, spazi di sosta e piste ciclabili; -- si prevede nel P.R.G. di progetto l’inserimento di fasce di diaframma costituite da aree verdi prendendo come orrizzonte di riferimento la "città verde"ancor più motivata in un contesto come quello di Fossalunga così ricca di architetture di interesse artistico e turistico. Questi inserti di verde hanno lo scopo di contrapporsi alle diverse aree del costruito in un’ottica di sviluppo delle unità residenziali che possano altresì godere di aree di piacere, nonché di collegamenti pedonali e ciclabili tra le diverse zone del paese; Con ciò si intende proporre una serie di operazioni coraggiose di smontaggio e ridefinizione degli spazi e dei volumi al fine di ottenere una nuova configurazione urbana in una visione generale unitaria, favorendo una maggiore sicurezza interna e una più stimolante visitabilità. Le nuove vie di collegamento che creano un anello viario intorno al nucleo centrale del paese possono offrire un valido terreno di completamento residenziale togliendo al paese la tipica conformazione di sviluppo allungato per lo sfruttamento degli assi viari principali attualmente percorsa anche da mezzi pesanti. Le vie minori esistenti con dimensioni inadeguate per la circolazione ad entrambi i sensi di marcia necessitano di divenire strade a senso unico garantendo il collegamento e il ritorno sulle arterie stradali in progetto. Descrizione dell’intervento. Il nocciolo centrale della frazione, attualmente occupato in gran parte dal traffico veicolare, accoglie sulla piazza di Francesco Baracca un piazzale anonimo che ospita il parcheggio casuale delle vetture dei passanti e degli abitanti Fossalunghesi. Il sagrato della chiesa si trova nell’ area antistante la piazza in posizione isolata, mentre in prossimità della Villa Ravagnin la sosta è assai pericolosa per l’assenza di spazi chiari ad uso pedonale. Emerge quindi il problema della viabilità che segna profonde fratture al rapporto relazionale tra i diversi ambiti del piccolo centro storico di Fossalunga. La proposta progettuale, orientata sin dal principio ad un programma di riqualificazione urbanistico e funzionale, razionalizza il traffico eliminandolo da un’area così sensibile con l’obiettivo di restituire al paese una piazza che possa fungere da luogo di aggregazione, di socializzazione e di attrazione anche turistica in un rapporto unitario con le strutture architettoniche dominanti di quest’area centrale. Nell’intento di riqualificazione si è tenuto tuttavia rigorosamente conto della natura dell’ambito in oggetto, delle direzioni di accesso all’area, degli edifici presenti, delle differenze di quote dello stato di fatto, degli assetti materici e cromatici legati alla tradizione locale, nonchè dell’eroe di guerra a cui è dedicata la piazza stessa. Tutti questi fattori hanno contribuito alla formulazione di una nuova identità a favore del pieno sfruttamento delle proprie potenzialità con l’allontanamento di quei pericoli e ostacoli che inibiscono il pieno esercizio dell’area di intervento. La matrice di riferimento che definisce il disegno geometrico dell'orditura della pavimentazione si e' sviluppata dall'ingombro del campanile, preferenziando l'orientamento nord-sud con l'intento di dare maggiore incisione all'accesso principale al paese in prossimità del cosiddetto bivio. L’orientamento della pavimentazione parallela al fronte della chiesa subisce una rotazione di circa 10° sulla traccia del collegamento viario est-ovest esistente. Con questa rotazione, l’orditura della pavimentazione si colloca perpendicolarmente al fronte degli edifici che si affacciano sulla nuova piazza dedicata al Maggiore Francesco Baracca. La disposizione così ottenuta della pavimentazione consente di differenziare l’ambito del sagrato dallo spazio antistante i fronti degli edifici in affaccio sulla piazza in una precisa gerarchia degli spazi. Ad accentuare questa diversità dei differenti ambiti dello spazio urbano è la presenza di un'area a verde ad essi interposta, costeggiata sul lato della piazza da una fossa d’acqua come traccia della presenza di un canale irriguo in attraversamento del centro storico, nonchè della presenza di risorgive nel territorio comunale. L’intersezione degli spazi urbani delle due aree pedonali, vale a dire quello stabilito dall’ingombro della chiesa con il sagrato e quello spaziale della piazza, ha determinato la forma di quella porzione di spazio attrezzato la cui conformazione agevola e valorizza i percorsi urbani e i conseguenti punti di vista. L’area verde e lo specchio d’acqua fungono da diaframma tra la nuova zona del sagrato e la nuova piazza ponendosi come elemento di separazione ma anche di unione con le proprie fratture in uno stretto rapporto di relazioni tra percorsi di connessione, luoghi per la sosta, ponticelli e prolungamenti di fasce di pavimentazione sul verde alla ricerca di una coerenza tra il costruito, gli spazi aperti e i segni della memoria. Il Maggiore Francesco Baracca racchiude in sé molti aspetti della memoria storica dell’area territoriale. In primo luogo conferma il coinvolgimento di tutto il contesto comunale nelle battaglie della Prima Guerra Mondiale, rappresenta una delle tante vittime di guerra cadute nelle zone del Montello e non solo, è il primo uomo affermatosi nella storia dell’ areonautica come il più grande pilota italiano e tale è rimasto come icona e idolo non solo in ambito areonatico. Nella formulazione dell’idea di progetto si è deciso di esaltare l'ala dell'areo di Francesco Baracca già fortemente presente nell'immaginario collettivo come un segno che rieccheggia. La forma nobile dell’ala si materializza attraverso un opera scultorea, fratturata qua e là dalla pavimentazione che metaforicamente ricorda quell’ultimo volo fatale nel simbolico disegno dell’ala spezzata. Da quella lunga fossa che percorre in senso longitudinale la nuova piazza, la “carcassa” dell’ala dello Spad emerge dalle acque di Fossalunga, parzialmente e ideologicamente, come ornamento urbano di forte identificazione. Indicazioni Sul Disegno, Materiali E Tessiture Delle Pavimentazioni E Degli Elementi Di Arredo. L’intervento prevede l’uso di materiali strettamente connessi alla tradizione costruttiva locale “trevigiana” e di facile manutenzione; in particolare i materiali utilizzati si dispongono in: -- acciottolato: che evidenziano le orditure (0.50 cm circa) della pavimentazione e dell sue diverse inclinazioni (sagrato della chiesa, area antistante Villa Ravagnin, Villa Galli e nuova piazza); -- Lastre di spessore 5 cm in Trachite con superficie graffiata dalle dimensioni di 30 x 100 cm; -- Lastre di spessore 3 cm in Trachite con superficie liscia come rivestimento dei “monoliti” delle sedute in prossimità dell'area del Campanile della Chiesa e di quelle in prossimità dell’area a verde in progetto che si interpone tra i diversi spazi urbani. L’ornamento centrale della piazza è costituito da una vasca in c.a. opportunamente rivestita per il contenimento dell’elemento acqueo e da ottone per l’elemento scultoreo dell’ala. La lamiera in ottone ha spessore 4 cm parzialmente pre-ossidata che rieccheggia l'ala spezzata di Francesco Baracca. Indicazioni Sui Materiali E Sui Colori Delle Facciate. I fronti degli edifici che si affacciano su Piazza Francesco Baracca presentano una disomogeneità tra stili architettonici, colori delle tinteggiature, tipologie delle fonometrie, corpi in aggetto e parapetti dei balconi. Per ottenere una maggiore unicità e omogeneità risulta necessario intervenire attraverso l’uso dello stesso tipo di oscurante più consono alla tradizione locale. Tinteggiature che recuperino la cromaticità dei colori a carattere locale, rimandando alle colorazioni storiche della città di Castelfranco Veneto, che attraverso la predisposizione di << I colori della città del Giorgione >> ha saputo ampiamente individuare le colorazioni tradizionali. In assenza tuttavia di una adeguata indagine sui fabbricati esistenti di rilevante carattere architettonico si propongono le seguenti colorazioni: Villa Ravagnin: Bianco Marmoreo per omogeneizzarla con l’intonaco di recente costituzione dello stesso corpo di fabbrica, oggetto di recente ristrutturazione. La villa che ha un importante prospetto architettonico necessità di un idoneo restauro recuperando anche le manomissioni ricevute nell'arco del tempo; Villa Galli : richiede la ripulitura del rivestimento tipo “bugnato” riportando il color bianco nella modanatura di abbellimento del fronte, mentre per la restante superficie in muratura un marmorino rosato; Chiesa di Fossalunga: Bianco Marmoreo che permette la sua buona integrazione con la nuova piazza; Campanile: Pulizia del suo basamento riportando a vista il “bugnato”, eventuale restauro e pulizia del mattone a vista, sulla parte terminale del campanile di natura cementizia bianco marmoreo dello stesso colore della chiesa. Edifici di recente realizzazione fronte chiesa : Per tali edifici si ritiene opportuna la sostituzione dei parapetti e degli oscuranti di tipo tradizionale, mentre per la colorazione dell’intonaco si consiglia un colore neutro per la neutralizzazione degli effetti impattanti di tali architetture.Quindi si propone un cromatismo chiaro. Indicazioni sull'illuminazione Per l’intervento di riqualificazione si prevede l’uso di sistemi di illuminazione che risalta il nuovo spazio urbano sia a pavimento che in elevazione considerando l'utilizzo di fonti energetiche a basso consumo che richiedono scarsa manutenzione. La scelta si indirizza sull'utilizzo del sistema di illuminazione a Led sia per il consumo energetico nettamente ridotto, sia per la buona resa cromatica. L’intento progettuale mira a marcare mediante il sistema di illuminazione a pavimento a Led, inserito nelle fasce ad acciottolato, l'orditura e la trama dei due orientamenti diversificati della pavimentazione. Si prevedono inoltre in prossimità della rotazione dell’orientamento della pavimentazione la collocazione di lampioni a Led con un design semplicistico per non interferire formalmente con la già elaborata composizione dello spazio urbano. Tale orientamento dei lampioni segna anche in maniera evidente il percorso in senso longitudinale tra i due lati opposti della nuova Piazza-Sagrato tra la Villa Ravagnin e la Villa Galli. Si prevede un ulteriore illuminazione a pavimento che ne risalti puntualmente gli elementi architettonici delle facciate degli edifici più importanti e in particolare per la Chiesa e il Campanile , Villa Ravagnin e Villa Galli. La vasca di contenimento dell’elemento acqueo contiene dei punti luce a Led attraverso i quali si valorizza sia lo specchio d’acqua sia l’elemento emergente dell’ala in bronzo.
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    Project details
    • Year 2009
    • Work started in 2008
    • Work finished in 2009
    • Client Comune di Vedelago (Tv)
    • Status Competition works
    • Type Public Squares / Urban Furniture / Urban development plans / Restoration of old town centres / Monuments
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