riqualificazione di "place Florance" a Fes | Guglielmo Acciaro

Fes / Morocco / 2008

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L’area di concorso è caratterizzata da una forte connotazione urbana e si inserisce in una zona centrale della città di Fes.
La piazza nella sua conformazione attuale, ubicata lungo uno dei principali assi urbani, l’Avenue Hassan II, si contraddistingue all’interno del tessuto urbano come fulcro della vita cittadina.
Il ridisegno di tale spazio, in virtù della toponomastica simbolo della sinergia tra le due città, non poteva prescindere da forti richiami, anche simbolici, alle radici umanistiche della città Toscana.
Nel riordinare lo spazio secondo alcune direttrici preferenziali è stata privilegiata una direzione obliqua rispetto all’asse del boulevard per cercare un momento dissonante, una intromissione nella verticalità del viale che, conducendo alla piazza, fornisca quasi un invito ai fruitori.
Lungo questo asse obliquo si innesta un flusso di linee che fuoriescono dal terreno come se provenissero da molto lontano quasi a voler simboleggiare il legame di cooperazione che unsce Fes a Firenze. Linee curve, dinamiche quasi instabili e imprevedibili che ben presto trovano una loro armonia e un loro carattere definito e ben riconoscibile.
Tale movimento ideale viene materializzato nella composizione della piazza attraverso l’utilizzo di flussi di luce che, incanalati dentro tubi sinuosi trasparenti, creano una danza luminosa al di sopra della piazza penetrando infine nel terreno per ritornare al loro luogo primordiale o continuare il loro viaggio verso chissà quale altra terra lontana.
Quasi una linfa creativa, portatrice di una cultura diversa, che infine torna indietro arricchita di nuove conoscenze e nuovi costumi.
Il groviglio di flussi colorati vuole quasi evocare qualcosa che viene da lontano. Simboleggia la contemporaneità della connessione tra i luoghi del mondo (onde radio, TV, telefono, internet). La conoscenza arriva da lontano, in tutti i luoghi della terra, attraverso entità fluide, trasparenti.
La linea curva dei flussi si fonde puntualmente con un secondo ordine di linee curve, questa volta opache, che congiunge i flussi luminosi con il terreno.
La composizione, ora ben ordinata all’interno dello spazio nodale della piazza, si proietta al suolo dove individua porzioni di terra che, come se fossero placche tettoniche, si muovono le une sulle altre, si sollevano, quasi mosse da un evento sismico, creando i diversi piani che disegnano il progetto della piazza.
L’idea progettuale è densa di significati simbolici che vengono esplicitati nei vari ambiti del progetto. I quattro elementi, aria, acqua, fuoco e terra, visti dalla filosofia greca come radice di tutte le cose, vengono qui simbolicamente rappresentati mediante un sapiente uso dei materiali.
L’aria, infinito soffio vitale, immensa e sempre in movimento, è essenziale per la vita. Viene qui esplicitata mediante i profondi solchi lasciati sul terreno dal continuo movimento delle placche tettoniche che lasciano delle depressioni che incanalano i flussi pedonali dei visitatori. È come se il vento, con il suo costante soffiare ed erodere, abbia scavato questi profondi solchi creando un cammino per attraversare la piazza e ricongiungersi alle strade principali.
L’acqua, principio originario che determina la vita, elemento al quale tutte le cose fanno ritorno terminata la loro esistenza, qui affiora tra le placche tettoniche nel cuore della nuova sistemazione. Uno specchio liquido cui gli altri elementi fanno riferimento lambendolo o riflettendosi in esso.
Il fuoco, forza profonda che permette l'unione dei contrari e l'ascensione alla sublimazione, viene simboleggiato dai tubi di luce. Al fuoco, proprio per la sua capacità di fondere insieme i contrari per instaurare un processo di metamorfosi della realtà, viene deputato il compito di richiamare e unire due mondi e due culture attraverso un percorso simbolico che si palesa nella grande piazza.
La terra, fertile e creativa, nutriente e rigogliosa, sempre in continua trasformazione, si manifesta all’interno della composizione in uno stato di apparente quiete dopo un moto sismico. I piani inclinati, mossi dall’evento naturale, trovano ora la loro giusta collocazione all’interno del disegno del progetto rendendo vibrante l’intera composizione.
In accordo con il pensiero filosofico di Empedocle, i quattro elementi fondamentali così individuati, interagendo tra loro grazie alle forze universali (Amore e Odio), danno vita all’intera composizione come massima espressione simbolica del gemellaggio tra i due popoli.
Osservando inoltre il disegno della piazza si riconosce ben presto il legame formale con il giglio fiorentino, simbolo della città toscana, che qui appare fortemente stilizzato. La sinuosa danza di luci, con il suo continuo movimento e il costante intrecciarsi disegna nell’aria una rivisitazione dell’antico stemma. Al livello della piazza tale disegno viene ripreso dalle linee sinuose che tracciano i percorsi e separano idealmente i petali entro cui si muovono i vari ambiti del progetto.
Attraverso un sapiente utilizzo delle luci e dei colori si è voluto fare un esplicito riferimento alle antiche tradizioni della città di Fes. Così come nel quartiere Tanners centinaia di lavoratori sono intenti nell’antica pratica della tintura delle pelli, qui in Place Florence tale tema viene riletto e simbolicamente esplicitato attraverso l’utilizzo di vasche scavate nel terreno variamente illuminate.
Il progetto proposto interessa tutta la piazza valorizzandone le caratteristiche di luogo simbolico e punto di aggregazione tradizionale della città di Fes. Il ridisegno dello spazio si integra perfettamente con il contesto: in alto i tubi di luce si espandono al di là della nuova sistemazione richiamando il circostante e preannunciando la piazza a distanza; i piani inclinati si fondono con il contesto mediante percorsi di risalita che iniziano alla quota di calpestio delle strade perimetrali.
L’accessibilità e la fruibilità della nuova piazza da parte dei disabili è garantita da qualunque punto della piazza in quanto le pendenze dei piani inclinati sono sempre inferiori a quelle previste dalla vigente normativa.
L’accesso al futuro parcheggio sotterraneo si collocherà lungo un lato della piazza.
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    L’area di concorso è caratterizzata da una forte connotazione urbana e si inserisce in una zona centrale della città di Fes.La piazza nella sua conformazione attuale, ubicata lungo uno dei principali assi urbani, l’Avenue Hassan II, si contraddistingue all’interno del tessuto urbano come fulcro della vita cittadina. Il ridisegno di tale spazio, in virtù della toponomastica simbolo della sinergia tra le due città, non poteva prescindere da forti richiami, anche simbolici, alle radici...

    Project details
    • Year 2008
    • Status Competition works
    • Type Public Squares
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