MEMORIA - Una chiesa siciliana

Secondo premio - Nuovo complesso parrocchiale Redemptoris Mater Cinisi / Italy / 2015

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MEMORIA – Una chiesa siciliana
Nuovo complesso parrocchiale Redemptoris Mater di Cinisi (PA)



….Maria di li celi Imperatrici, dissi: “Vogghiu farimi un tronu”.
L’Ancili prima ficiru la Matrici e poi, in volu, si firmaru a Cinisi.



Il progetto per il nuovo complesso parrocchiale Redemptoris Mater di Cinisi è stato concepito come un piccolo campus della fede. Un unicum con ambienti altamente vivibili, in stretta relazione tra loro e dal forte impatto spirituale, che nasce con naturalezza dal dialogo con il contesto storico, artistico e sociale e dall’utilizzo sinergico dell'architettura con pratiche fondamentali per gli uomini e le donne dei nostri giorni come la musica e la biologia, l'agricoltura e la sociologia, la psicologia e la religione.
Il risultato è un complesso parrocchiale emozionale allo scopo di rigenerare spiritualmente fedeli, cittadini e visitatori grazie a spazi dinamici su vari livelli, organizzati “sinfonicamente” a voler riproporre un piccolo borgo autosufficiente e vissuto quotidianamente da una comunità contemporanea, forte e aperta al mondo, che guarda al futuro con la certezza di Dio.


Il progetto si relaziona in maniera genetica con il contesto.
Esso è infatti il risultato di una serie di accumuli storico-artistici e formali, diretta conseguenza di un personale studio che ha trasposto in chiave odierna aspetti legati al territorio e all'antropologia, permettendo all'intero complesso parrocchiale di identificarsi come un vero e proprio archetipo contemporaneo della tradizione architettonica siciliana.
Protagonista indiscussa del nuovo complesso parrocchiale è senza dubbio la nuova chiesa, concepita e calibrata per accogliere i fedeli in uno spazio semplice ma altamente dinamico.
La chiesa è perfettamente orientata a Est ed è un luogo dove percepire in modo concreto il significato della redenzione - di cui Maria, Madre di Dio, è tramite - in virtù di un’esperienza che coinvolga tutti i sensi dell’uomo.


La chiesa, diretta “figlia” della Cattedrale di Monreale, ne reinterpreta in chiave contemporanea alcuni suoi aspetti. Il profilo dell’arco a sesto acuto, che accoglie il grande abbraccio del Cristo Pantocratore del Duomo di Monreale, diventa il modulo generatore della copertura della nuova chiesa.
Con un riferimento diretto agli apostoli e al Gesù Redentore e un gioco di scala che ricorda il profilo del vicino Monte Pecoraro, le tredici cupole si affiancano l'una all'altra a disegnare un nuovo ed inedito landmark.
La colorazione del complesso all'esterno si ispira alle tonnare locali, in particolare la Tonnara dell'Orsa di cui ne riprende visivamente la tripartizione volumetrica, mentre la decorazione interna delle cupole è affidata all’”azuolo”, una tonalità di colore blu marino tipico di alcune antiche casette di Cinisi, che richiamerà l’immagine di un manto che protegge: la veste di Maria.
La decorazione artistica delle cupole, poi, si ispirerà alle vecchie trame del cucito siciliano, in particolare del tombolo locale. Vetrate artistiche, infine, decoreranno diverse aperture delle cupole.


La comunità viene inoltre coinvolta direttamente nella fase finale di realizzazione, invitata a partecipare al programma decorativo e cromatico delle principali facciate attraverso un progetto appositamente studiato per questo complesso e denominato “Le pietre di Cinisi”.


Oltre a soddisfare tutte le esigenze più strettamente legate alla fruizione diretta del complesso, il progetto ha l'ambizione di diventare un fortissimo punto attrattivo e di richiamo turistico.
Il progetto si avvale infatti di potenti dispositivi attrattivi legati alla volontà di instaurare un rapporto empatico e duraturo fra il complesso parrocchiale, i suoi fedeli e i futuri fruitori.


Tutto il complesso è in generale intriso di rimandi alla tradizione architettonica siciliana e al suo territorio nord occidentale, visivamente ripercorribili in tutti gli spazi ed angoli del complesso: dalle grandi cupole della chiesa al controsoffitto ligneo con ogive intrecciate della cappella feriale; dagli archi a tutto sesto delle aule liturgiche che si sfiorano fino ad inquadrare la montagna al soffitto ad archi intagliati del salone parrocchiale, fino ad arrivare all'architettura delle pensiline fotovoltaiche e delle bocchette d'aria degli earth pipe che sfruttano i naturali moti dell’aria. Una soluzione quest'ultima non solo economica ma ispirata alle torri del vento, antichi e semplici sistemi tecnologici introdotti in Sicilia occidentale dagli arabi nel IX secolo.


Analisi strutturale. Architettonicamente la chiesa risulta composta da 13 cupole di differente pianta ed altezza che insieme delimitano un spazio rettangolare privo di colonne, coniugando l'immagine di un soffitto cassettonato unito ad uno spazio voltato, tale da identificare un'inedita tipologia architettonica che abbiamo denominato soffitto “cupolatinato”. Anche il campanile e il battistero sono coperti da una loro cupola. Strutturalmente si è deciso di utilizzare delle mura in c.a. ordinario lungo il perimetro dell'edificio come primo elemento di supporto verticale ed orizzontale.


Strategie ambientali ed energetiche. Il comfort ambientale dell'intero complesso è garantito dal sapiente moto dell’aria generato dai vuoti (i parchi), dalle geometrie di cupole e volte e dall’aria in ingresso dalle canalizzazioni di progetto. I parchi funzionano come magazzini per l’aria più fresca, grazie all’ombra generata dai volumi e dalla vegetazione appositamente ripiantata dalla loro posizione originaria.
Tutti gli edifici sono stati pensati come strutture ZEB, ovvero a consumo energetico zero.


Studio illuminotecnico. Uno degli aspetti principali di questo progetto è l'assetto integrato in cui aspetti ambientali, progettazione meccanica, elettrica, illuminotecnica e acustica sono valutati in sinergia tra loro per stabilire la soluzione più ottimale che garantisca risparmio energetico, aspetto estetico e qualità degli ambienti interni. La proposta illuminotecnica è sviluppata in concertazione con gli altri ambiti progettuali quali lo studio dei file di analisi climatica, lo studio delle facciate con particolare importanza per quelle vetrate, l'impianto di climatizzazione e il progetto architettonico.


Comfort Acustico. Al fine di ottimizzare i parametri acustici per soddisfare le esigenze del parlato, del canto e della musica ed ottenere dei suoni chiari e senza riverberi è stata effettuata una simulazione tramite un software computerizzato disegnato per simulare i parametri di propagazione acustica fisica, inclusa la diffrazione attorno agli schermi oltre alla trasmissione attraverso i muri (isolamento dai rumori aerei - R’w). Per ottimizzare i vari parametri acustici richiesti, si è intervenuto sulle geometrie della sala e si è deciso di intervenire rivestendo le cupole e le pareti con intonaco fonoassorbente e rasante e lana minerale 35mm (solo le cupole). La simulazione computerizzata 3D ha dimostrato che si possono così ottenere ottimi risultati qualitativi senza perdere economicità né modificare l’architettura.

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    Project details
    • Year 2015
    • Status Competition works
    • Type Churches
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