Tesi di Laurea d'Alessandro - Sgariglia (09.01.1992)

Progettazione Architettonica - Riqualificazione Piazza Mercato - Napoli Naples / Italy / 1992

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d'Alessandro Rino & Sgariglia Biagio
09.01.1992
Tesi di Laurea in Progettazione Architettonica
Riqualificazione Piazza Mercato
Napoli

Napoli da sempre ha avuto i suoi rivoluzionari martiri, e Piazza Mercato è stata spesso teatro di morti violente in seguito a condanne. Considerata l’ombellico di Napoli, questa piazza ha visto raccontare di personaggi illustri come Luigia Sanfelice, Eleonora Pimentel Fonseca, Masaniello e da ultimo Fra' Diavolo, figura storica molto controversa, prima brigante, poi promosso maresciallo da Ferdinando di Borbone, infine impiccato.
PIAZZA MERCATO
In origine era nominata Campo del Moricino per la presenza di mercanti orientali detti "Mori". La piazza occupava l'area confinante ad occidente con le mura grecoromane, a settentrione con un'altura sulla quale gli Angioini fecero costruire la Chiesa di Santa Maria la Nova e ad oriente con il Lavinaio. Il 29 ottobre 1268 Carlo I d'Angiò nella piazza fece decapitare Corradino, ultimo sovrano della dinastia sveva, che aveva solo 16 anni. Da quel giorno il Campo del Moricino divenne sede delle esecuzioni capitali. Nell’epoca angioina nell’area fu trasferito il polo commerciale di Piazza San Gennaro dell’Olmo e di San Gaetano, con un macello ed un forno pubblico. In quest’epoca furono inoltre edificate la Chiese di Sant’Eligio Maggiore e la Chiesa di Santa Maria del Carmine. Nel 1356 i commercianti di Piazza Mercato realizzarono una cappella (Santa Croce) in onore di Corradino di Svevia. Nella piazza erano sempre presenti due patiboli ed un cippo per le decapitazioni. Dopo la peste del 1656, le fosse del grano, site al centro dell’area, accolsero i corpi degli appestati ed il campo si riempì di croci. Circa cento anni più tardi le croci scomparvero e per evitare la profanazione dell’area, fu edificata al centro una seconda Chiesa (detta del Purgatorio). Nel 1781 un incendio distrusse la piazza ed il re Ferdinando IV affidò l’incarico di riprogettare la stessa all’architetto Francesco Securo (progettista anche del Teatro Mercadante e del Palazzo Salerno in Piazza Plebiscito). La piazza fu teatro della rivoluzione di Masaniello (1647) e dell’esecuzione di molti Martiri della Repubblica Partenopea del 1799, tra cui Eleonora Pimentel Fonseca e Luisa Sanfelice.
IL PROGETTO
Da sempre caratterizzata dal commercio quest’area viene “svuotata” dalla realizzazione del nuovo centro commerciale CIS di Nola. Degrado ed abbandono la caratterizzano ancora oggi e la separazione storica con il mare viene ancor più evidenziata dalla grande arteria stradale che la lambisce. L’idea progettuale era quella di unire la piazza al mare, eliminare l’ingombrante “Palazzo Ottieri” e interrando l’arteria stradale principale, con l’abbinato passaggio dei tram, realizzare un comodo spazio pedonale e verde dinanzi alla Piazza ed al vicino Ospedale Loreto Mare. Tale spazio ridisegnato urbanisticamente diventava spazio per una migliore fruizione delle tante opere d’arte religiose abbinato ad una riqualificazione edilizia abitativa. Fulcro del progetto diventava il Palazzo del Mediterraneo. Un parallelo dell’edificio dell’ONU che si affacciava verso il golfo di Napoli ed il Mar Mediterraneo. Mare che, oggi come nel passato, mantiene la sua funzione di via privilegiata per cultura, merci, saperi e tradizioni.

Voto di Laurea 110 e lode. Progetto di Tesi Segnalato al Premio Pasquale De Meo dell’Accademia dei Lincei di Roma


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    d'Alessandro Rino & Sgariglia Biagio09.01.1992Tesi di Laurea in Progettazione ArchitettonicaRiqualificazione Piazza MercatoNapoliNapoli da sempre ha avuto i suoi rivoluzionari martiri, e Piazza Mercato è stata spesso teatro di morti violente in seguito a condanne. Considerata l’ombellico di Napoli, questa piazza ha visto raccontare di personaggi illustri come Luigia Sanfelice, Eleonora Pimentel Fonseca, Masaniello e da ultimo Fra' Diavolo, figura storica molto controversa, prima brigante, poi...

    Project details
    • Year 1992
    • Client Università di Napoli Federico II
    • Status Unrealised proposals
    • Type Public Squares
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