Residenze miste per studenti ed anziani

San Benedetto del Tronto / Italy / 2008

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Premessa
Il progetto, relativo ad un edificio a ballatoio per studenti ed anziani, è l'occasione per riflettere non solo sulle potenzialità di un tipo edilizio - raramente riscontrabile nella realtà locale - ma anche per verificare la fattibilità di forme nuove di convivenza: tra studenti ed anziani, appunto, tra nuovo edificio e contesto, tra architettura ed energia, tra costruito e "natura", anche attraverso l'analisi, prima, e la valorizzazione, dopo, degli elementi urbani presenti nel quartiere PEEP SS. Annunziata quali la strada, l'isolato, le morfologie edilizie, gli spazi aperti tra gli edifici.
Un progetto "sperimentale" dunque, non solo per quanto concerne il tipo edilizio e l'alloggio “modello” (in ragione del programma e delle auspicabili forme di interazione tra studenti ed anziani) ma anche, per quanto riguarda l'inserimento del nuovo edificio nel quartiere, il risparmio energetico e l'accessibilità delle persone diversamente abili.

1. La contestualizzazione dell’intervento

La contestualizzazione dell’intervento, un edificio residenziale per studenti ed anziani, nel quartiere PEEP SS. Annunziata è stata perseguita a partire dal ridisegno di una parte del quartiere stesso coincidente, soltanto in parte, con l’area occupata dal lotto di progetto.
Tale ridisegno ha riguardato in parte le strade, sia principali che di servizio, in parte la forma dell’isolato di cui fa parte proprio il lotto n. 48, in parte le aree destinate a verde pubblico ed a parcheggi pubblici (in particolare, quelli posti a nord dell’area di progetto). La condivisione d’intenti con i progettisti della variante urbanistica, inoltre, ha consentito di definire con estrema esattezza le relazioni, strutturali, funzionali e morfologiche che l’edificio intrattiene con il contesto circostante sin dalle prime fasi della progettazione.
La contestualizzazione del progetto è perseguita, dunque, sulla base del riconoscimento degli elementi urbani distintivi riscontrabili nel quartiere o nel suo ridisegno (parti di questo non ancora realizzate e previste dal progetto urbanistico) e nella loro valorizzazione.
Di conseguenza, i criteri progettuali su cui si fonda l’inserimento del nuovo edificio, in parte confermano gli elementi caratteristici della situazione esistente e di quella prevista (la giacitura degli edifici, la compattezza della forma, l’alternarsi degli spazi aperti tra parti costruite, gli allineamenti) in parte introducono elementi che il progetto auspica come “qualificanti”: l’altezza contenuta dell’edificio, il suo innalzarsi su “pilotis” al fine, non solo di recepire le norme di salvaguardia del PAI (Piano di Assetto Idrogeologico del fiume Tronto) ma anche per dotare l’edificio di adeguati spazi comuni - il porticato appunto - aggiuntivi a quelli del giardino e del parcheggio pertinenziale; infine il tipo edilizio a ballatoio, assai poco riscontrabile nella realtà locale, le cui potenzialità di favorire l’interazione tra i futuri fruitori, studenti ed anziani, appaiono, quantomeno, promettenti.
Al ballatoio, disposto in direzione est – ovest, parallelamente alla strada, si appoggiano, oltre che i collegamenti verticali ed i servizi, le residenze per gli anziani, a nord e le residenze per gli studenti, a sud. Tra i corpi di fabbrica destinati agli studenti si trovano i giardini ed i parcheggi pertinenziali.

2. I temi e gli obiettivi

Se la contestualizzazione del progetto è stata sviluppata, in parte sull’interpretazione dei caratteri urbani evidenziati dall’analisi della situazione esistente, in parte sulla base del progetto urbanistico, i temi e gli obiettivi da perseguire sono stati definiti sulla base della domanda di edilizia residenziale pubblica e del carattere “sperimentale” dell’intervento: la tipologia edilizia, l’alloggio “modello”, l’interazione tra studenti ed anziani, la sostenibilità del progetto, principalmente in termini di risparmio energetico e di apporti solari passivi e/o attivi infine, l’accessibilità delle persone diversamente abili.
In sintesi:
- il tipo edilizio;
- l’alloggio “modello” per studenti ed anziani;
- l’interazione tra i fruitori degli alloggi;
- il risparmio energetico;
- l’accessibilità delle persone diversamente abili.

3. La strategia progettuale

La strategia progettuale è espressa dal concept del progetto, sinteticamente espresso negli elaborati grafici allegati, e più specificatamente da una modello 3D che evidenzia il modo in cui i volumi dei servizi (i muri attrezzati) vengono “infilati”, come cassetti, ai vari livelli dell’edificio (TAV. 1).
Gli schemi strutturali evidenziano, invece, le parti costituenti dell’edificio (il ballatoio, i collegamenti verticali ed i servizi, le residenze per gli anziani e quelle per gli studenti), i muri attrezzati ovvero i “servizi secchi” ed i “servizi umidi” infine, il modo in cui gli alloggi vengono aggregati ed il modo in cui tra un muro attrezzato e l’altro si definiscono gli spazi serviti di ciascun alloggio, per il giorno e per la notte.


4. Il tipo edilizio e l’alloggio “modello”

Le piante dell’edificio definiscono il tipo edilizio, un edifico a ballatoio con gli alloggi disposti normalmente ad esso aggregati in due corpi di fabbrica rettangolari (le residenze per anziani) ed i in tre corpi di forma pressoché quadrata. Gli alloggi per anziani privilegiano l’affaccio – relazione in direzione nord – sud mentre gli alloggi per studenti, quello trasversale est – ovest.
L’edificio si sviluppa su tre piani posti su “pilotis” e comprende i volumi per i collegamenti verticali, posti in corrispondenza delle testate est ed ovest, ed un volume di servizio posto, invece, al centro dei due corpi rettangolari. (TAV. 1 e TAV. 2)
Coerentemente con i caratteri propri del tipo edilizio il progetto definisce l’organizzazione dell’alloggio “modello” sia per quanto riguarda le residenze per anziani sia per quanto riguarda le residenze per studenti (TAV. 3).

5. L’alloggio per anziani

Per quanto concerne le residenze per anziani l’alloggio si organizza sulla base di due muri attrezzati posti trasversalmente al ballatoio di distribuzione: uno contiene i servizi “secchi” dell’alloggio (l’ingresso, il guardaroba, la parete attrezzata, il box armadio), uno, invece, contiene i servizi “umidi” dell’alloggio (la raccolta differenziata, la cucina, l’antibagno – lavanderia, il bagno). Tra i muri attrezzati, con affaccio a sud ed a nord, si trovano gli spazi serviti dell’alloggio, gli spazi giorno (pranzo e soggiorno) e gli spazi notte (la camera da letto.
In particolare, nella TAV. 3, oltre che evidenziare le caratteristiche che rendono gli alloggi accessibili anche a persone diversamente abili (Legge n. 13/89) si riportano le piante tipo e le dimensioni. La superficie utile netta dell’alloggio per anziani è pari a mq. 56,00 .
Alle caratteristiche organizzative e dimensionali dello spazio si affiancano, inoltre, due esempi dei diversi casi possibili, che evidenziano la flessibilità d’uso dell’alloggio. Il caso di un alloggio per due persone con assistenza ed il caso dell’alloggio per due persone con spazio lavoro.

6. L’alloggio per studenti

Per quanto concerne l’alloggio per studenti il progetto individua due diversi tipi: uno singolo, ed uno doppio. Nel caso dell’alloggio singolo (binato in quanto aggregato simmetricamente ad un altro alloggio uguale) si distinguono: i muri attrezzati “umidi” della cucine e del bagno ed il muro attrezzato “secco” che contiene l’armadio ed il letto. Gli spazi serviti, per il giorno e per lo studio, posti tra i muri attrezzati, si affacciano verso est oppure verso ovest.
Nel caso dell’alloggio doppio, invece, si prevede la presenza di due studenti per ciascun alloggio. L’organizzazione degli spazi di servizio e degli spazi serviti ricalca pressoché quella dell’alloggio singolo (destinato ad un solo studente) con l’aggiunta, però, di un più ampio spazio per il soggiorno, di due logge che mediano l’affaccio trasversale, verso est e verso ovest, e di una stanza guardaroba.
L’organizzazione e le dimensioni dei due diversi tipi di alloggio previsti dal progetto sono riportate, in particolare, nelle piante quotate della TAV. 3.
Per quanto riguarda il dimensionamento degli alloggi, oltre che le norme relative all’accessibilità per le persone diversamente abili (L. n. 13/89) si è fatto riferimento all’ex DM 118/01 – Standard minimi dimensionali e quantitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari di cui alla legge 14 Novembre 2000 n. 338 (ex DM 118/01) - che stabilisce, in particolare, le tipologie di alloggi e residenze per studenti.
In particolare, il progetto ricade nel caso di “minialloggi”. Tale caso prevede l’alloggia – mento degli studenti in veri e propri appartamenti di piccole dimensioni raggruppati intorno a zone di distribuzione. Ogni appartamento, destinato ad uno o due utenti è autonomo in quanto dotato di zona cottura, servizio igienico ed eventuale zona giorno. Gli spazi comuni dell’intero complesso sono molto ridotti e riferiti a servizi essenziali quali portineria, lavanderia.

I minialloggi devono rispettare i seguenti requisiti dimensionali di superficie netta:
- un posto alloggio ≥ 26,00 mq;
- due posti alloggio in camera doppia ≥ 40,00 mq;
- due posti alloggio in camera singola ≥ 46,00 mq.
Gli spazi comuni di servizio residenziale collettivo dell’intero complesso, ed esterni al nucleo, devono essere di almeno 1,00 mq. a posto alloggio: tale superficie è aggiuntiva rispetto alle superfici interne al nucleo previste per le funzioni di servizio (6,00 mq/p.a.).
La superficie interna al minialloggio da attribuire agli spazi di accesso e di distribuzione deve essere ≤ 15% del totale della superficie netta.
La superficie esterna al minialloggio da attribuire agli spazi di accesso e di distribuzione deve essere ≤ 30% del totale della superficie netta degli spazi per la residenza e per i servizi.
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    • Year 2008
    • Status Current works
    • Type Multi-family residence / Social Housing
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