CHIESA MADONNA CAPITANA DA MAR | Devis Rampazzo

Nuova Chiesa Estiva a Jesolo, Venezia, Italia Veneto / Italy / 2013

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Chiesa  - Cuore Immacolato di Maria “Capitana da Mar”

L’entrata della nuova chiesa è posta verso ovest, orientata simbolicamente verso la basilica della Madonna della Salute di Venezia, e verso il nuovo porto turistico di Jesolo, innovativo per la sua forma circolare, aperto alla città, e collegato idealmente con l’Arsenale di Venezia.

Il progetto mantiene questo parallelismo tra città antica e città moderna, tra innovazione e tradizione, che si manifesta e si concretizza con la realizzazione di una chiesa a forma di nave ormeggiata nelle sabbie del litorale pronta a salpare spinta dalle vele dell’albero maestro, la croce, e guidata dalla figura di Maria “Capitana da Mar”, posta nella sommità del campanile, la prua della nave. Il popolo di Dio è protetto all’interno della chiglia della nave ed è legato alla terra, alla sabbia, pronto a salpare verso la terra promessa.

La chiesa simboleggia una nave che emerge dagli abissi carica di anime da salvare. La forma del tetto ricorda infatti le onde del mare. In cima alla prua (sulla punta del campanile) la Madonna dirige la nave verso il giardino dell’Eden con lo scettro da “Capitana da mar” come vuole la tradizione di Venezia. Il giardino, che in questo caso è oltre la nave, oltre la chiesa, è di forma circolare per indicare la perfezione ed è posto in un piano ortogonale rispetto alla chiesa, cioè è orizzontale e rivolto quindi verso il cielo, verso Dio. Lo sguardo di Maria è però rivolto verso Gesù Crocifisso, che è l’albero maestro della nave, trasportato dalle ali degli angeli, che fa muovere la nave carica di pellegrini verso la salvezza eterna.

La chiesa è fondata su 8 pilastri e quattro testate d’angolo che simboleggiano i dodici apostoli. Il passaggio tra la chiesa e il giardino dell’Eden viene accompagnato dagli arcangeli simboleggiati dalle tre campane poste sul campanile, mentre l’albero d’ulivo ed un faro di luce verticale orientato verso l’alto posti al centro del giardino simboleggiano la Pasqua della resurrezione e lo Spirito Santo

Le vetrate

Le vetrate artistiche della chiesa sono state progettate dall’arch. Simona M. Favrin e realizzate da Progetto Arte Poli, Verona, con il prezioso contributo del Maestro Albano Poli.

vetrate d’ingresso

Le vetrate artistiche d’ingresso, che accolgono il fedele che entra nel luogo sacro, rappresentano il tema della creazione: il centro della vetrata, dominata dai colori caldi del rosso e dell’arancione rappresenta il Sole fisico, simbolo del Sole spirituale, del Cristo-Sole, origine di tutto il creato e centro della vita di ogni fedele. Dal centro della vetrata partono e si sviluppano le linee che vanno a costituire i principali elementi del creato, l’acqua e la terra, che divengono anche evocazione della vita di Cristo narrata nei Vangeli, attraverso i simboli dei pesci e delle spighe di grano.

“Verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge per rischiarare quelli che sono nelle tenebre e nell'oscurità della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace”

(Luca 1, 78-79)

vetrate laterali

Le finestre laterali dell’aula della chiesa sono dedicate al popolo di Dio, che si riunisce per pregare al Suo cospetto, attraverso il simbolo delle dodici stelle, che rappresentano le dodici tribù di Israele e i dodici Apostoli, e quindi il popolo di Dio. Anche per queste vetrate si è scelto il riferimento alla creazione, qui rappresentata mediante la raffigurazione del giorno e della notte.

il presbiterio

la vetrata del Presbiterio rappresenta il centro della narrazione figurativa della chiesa: rappresenta infatti la Madonna, a cui è dedicata la chiesa.

Nella vetrata vengono quindi riproposti, in maniera astratta, i simboli dell’iconografia mariana: la falce di luna sotto i piedi; il serpente della Genesi, e quindi il drago dell’Apocalisse; il globo terrestre; il sole, nascosto alle sue spalle, simbolo del Messia; le dodici stelle a corona, simbolo delle dodici tribù d’Israele e quindi del popolo di Dio.

“Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e sul capo una corona di dodici stelle”

(Apocalisse 1, 14-18)

cappella dell’adorazione

Le vetrate poste a fianco del tabernacolo lasciano spazio all’inserimento di alcuni elementi figurativi ma dal forte significato simbolico: la fiamma, simbolo della presenza salvifica di Cristo, la spiga di grano, che rappresenta il pane, il Corpo di Cristo e quindi la parola di Dio, nutrimento per il fedele, il pesce, una delle più antiche metafore di Cristo:

“Fonte dell’acqua viva” (Giovanni 6, 14-10)

confessionali

Le vetrate della zona dedicata al rito della Confessione sono ispirate allo Spirito Santo che, come un vortice d’amore, una spirale purificatrice, avvolge il fedele e lo riporta tra le braccia caritatevoli di Cristo: la confessione intesa quindi non come semplice assoluzione dei peccati ma come una guarigione del cuore grazie all’intervento salvifico della Spirito Santo.

"Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli, vi darò un cuore nuovo, vi metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne, porrò il mio spirito dentro di voi "

(Ezechiele 36, 25-27)

Le sculture

Le sculture della chiesa sono opera dell’artista Annalù, Annaluigia Boeretto.

LIFE, il crocifisso

L'opera intitolata LIFE ovvero VITA si inserisce nel più intenso contesto sacramentale eucaristico, lì dove la Chiesa riceve la vita. Riferito alla stagione più antica dell'iconografia della croce, la croce gloriosa del Signore e al versetto dell'antico inno del tempo di Passione:

“Fulget crucis mysterium - risplende il mistero della croce”

Nell’ “eccomi” filiale c'è il legame con l'Immacolata Capitana da mar, che dice il suo eccomi (fiat) nel Figlio e a servizio della missione del Figlio.

Dal punto di vista formale, la figura di Cristo è una scultura bianca creata in ceramica sintetica e resine bianche che in parte si integra alla croce, visto il medesimo materiale cui è formata, dall'altra se ne distacca mediante il movimento delle masse. Alcune parti del corpo si sfaldano come se si disintegrassero al vento, evidenziando così l'energia e la potenza della vita che vince la morte.

Il volto, rivolto verso l'alto con lo sguardo al cielo, costituisce il punto focale della composizione.

Madonna Capitana da Mar

Secondo la visione dell'Apocalisse, la Madonna Immacolata Capitana da mar si caratterizza per la corona di dodici stelle sul capo e la luna sotto i suoi piedi. La vittoria sul male, significato dal calpestare il serpente (cfr Gen 3,15) è ribadita dal segno del comando, che gli ammiragli impugnavano mentre conducevano a battaglia la flotta della Serenissima, in continuità con la storica devozione alla Madonna della Salute, la cui figura si staglia in cima alla cupola maggiore della Basilica eretta in voto nel 1630.

Alla struttura maestosa delle vesti si integra la dolcezza e lucidatura dell'incarnato del viso e delle mani. La Vergine, realizzata in bronzo e fusa dalla Fonderia Artistica Guastini, Vicenza, è rappresentata come giovane donna dallo sguardo fiducioso e aperto in cui si rispecchia la luminosità del suo «fiat» che brilla come una stella sul mare; come non ricordare l'antico inno: “Ave maris stella”

I fuochi liturgici e arredi sacri

Il progetto dei fuochi liturgici e degli arredi sacri, banchi e lanterne, sono dall’arch. Simona M. Favrin.

I fuochi liturgici sono stati realizzati da Zanet Marmi, Musile di Piave (VE).

I banchi, ispirati alle forme compositive della struttura architettonica, sono state realizzati su disegno da La nova sas, Badoere di Morgano (TV) che ha realizzato anche gli inserti in ulivo dei fuochi liturgici e i confessionali.

Le lanterne sono state realizzate nell’isola di Murano, da sempre legata a Venezia e ultimo baluardo del suo cuore artigianale: i vetri sono soffiati dal Maestro Simone Cenedese e le montature realizzate su disegno dall’officina SDF, Murano.

L’altare è il centro dell’assemblea, la mensa eucaristica pasquale: è concepito quindi come un blocco di travertino, massiccio, elementare, perché Cristo è forza, è principio fondante di ogni cosa.

l’ambone è realizzato in travertino e legno d’ulivo, pianta tipica della terra santa, nonché del bacino mediterraneo, segno di benedizione e di prosperità: prende una posizione stabile e distinta, e rappresenta la seconda mensa liturgica, la mensa della parola di Dio.

il tabernacolo, collocato nella cappella per l’adorazione, è stato realizzato da Arredi Sacri Bertoncello, Vicenza: la custodia eucaristica è in metallo dorato battuto a mano. La portina è impreziosita da una lastra realizzata a mano in vetro di Murano con decorazione in foglia oro, realizzata dal Maestro Nicola Moretti con la tecnica della fusione di canne vitree e murrine, la più antica tra le tecniche che caratterizzano la millenaria trazione vetraria veneziana.

L’albero maestro

In cima alla prua la Madonna, che dirige la nave verso il giardino dell’eden, rivolge il suo sguardo verso Gesù crocifisso: la croce esterna, opera di Gianmaria Potenza e realizzata in acciaio da Bacciolo Gelsomino, Treporti Venezia, rappresenta quindi Gesù, albero maestro della nave e guida dei pellegrini verso la salvezza eterna.

Le campane

Quattro campane in bronzo sono collocate sulla torre campanaria: le più grandi sono dedicate ai tre arcangeli, Michele, Gabriele e Raffaele, che accompagnano il passaggio tra la chiesa e il giardino dell’Eden. La quarta, più piccola, è dedicata a San Marco. Le campane sono state realizzate dalla ditta Comin Campane (Treviso) e fuse dall’Antica Fonderia de Poli (Treviso).

Committente parrocchia Sacro Cuore di Gesù, piazza Trento Jesolo Venezia

Parroco Don Italo Sinigaglia

Consiglio Economico Carletto Facco, Girolamo Rampon, Piero Basso, Gianpaolo Borin

 Progetto generale architetto Devis Rampazzo

 Progetto architettonico architetto Devis Rampazzo e architetto Massimo Sinigaglia

Progetto interni, vetrate artistiche e verde architetto Simona Marta Favrin

Progetto esecutivo e direzione lavori studio adr - architetto Devis Rampazzo

Responsabile sicurezza architetto Devis Rampazzo

Responsabile unico del procedimento per la parrocchia architetto Laura Ortica

Validatore del progetto, per la Curia di Venezia architetto Giovanbattista Girello

Progetto strutturale ingegnere Alberto Minato

Collaudo strutturale ingegnere Roberto Scotta

Progetto impianto elettrico perito Maurizio Florian

Progetto impianti idraulici perito Flavio Gasparini

Rilievi topografici e catasto geometra Andrea Bortoluzzo

Progetto acustico studio dBAcustica srl

impresa costruttrice Marino Michielin srl , Montebelluna Tv

 ditte subappaltatrici

fornitura tetto in legno: impresa Alfio Zanella Legnami, Montebelluna - Tv

posa tetto ditta Trevitetti, Treviso

fornitura struttura metallica: impresa Dg Costmetal, Volpago del Montello - Tv

impianto elettrico: 2mc impianti elettrici , Jesolo - Ve

illuminazione ditta Zumtobel Italia, Varna - Bz

impianti termo idraulici: impresa Capiotto Impianti , Jesolo - Ve

fornitura dei marmi impresa Zanet Marmi , Musile di Piave - Ve

posa dei marmi Idea Posa srl, Jesolo - Ve

fornitura e posa piastrelle ditta Vettoretti Design srl, Covolo di Pederobba - Tv

fornitura rivestimenti interni e dipinture ditta bluedil, Jesolo - Ve

montaggio cartongessi ditta Fratelli Mera srls maestri del cartongesso, Meolo - Ve

fornitura e posa isolamenti esterni ditta TECNO3 sas, Fanzolo di Vedelago - Tv

fornitura di copertura e rivestimento esterno in alluminio ditta Prefa Italia, Bolzano

posa manto di copertura e rivestimento ditta M5 dei F.lli Mistro, Camposapiero - Pd

linea vita ditta Trentino Sicurezza, Lavis - Tn

serramenti esterni ditta barbazza Serramenti, San Donà di Piave, Ve

serramenti interni ditte:

interlegno serramenti, Caerano di San Marco- Tv

serradura serramenti , Solagna - Vi

fornitura pavimentazione esterna ditta Favaro 1 spa, Treviso

posa pavimentazione esterna ditta Posaedil, Casale sul Sile - Tv

recinzioni e cancelli esterni ditta Reti Brenta Impianti, Mira - Ve

impianto audio chiesa ditta AZ Elettronica, Vigonza - Pd

realizzazione del verde ed impianto irrigazione ditta Ecosistem sas, Cavallino Treporti - Ve

 opere artistiche

le campane Comin Campane con Fonderia De Poli

“Albero Maestro”, la croce esterna Gianmaria Potenza con Bacciolo Gelsomino e calcoli strutturali Studio Favaro

le vetrate Simona M. Favrin con Albano Poli - Progetto Arte Poli

il tabernacolo Nicola Moretti e Arredi Sacri Bertoncello

“Life”, il crocifisso Annalù - Annaluigia Boeretto

“Madonna Capitana da Mar” Annalù - Annaluigia Boeretto con Fonderia Artistica Guastini

Marmi e fuochi liturgici Zanet Marmi

Panche, confessionali e arredi sacri La Nova

Lanterne Simone Cenedese e Officina SDF

 


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    Chiesa  - Cuore Immacolato di Maria “Capitana da Mar”L’entrata della nuova chiesa è posta verso ovest, orientata simbolicamente verso la basilica della Madonna della Salute di Venezia, e verso il nuovo porto turistico di Jesolo, innovativo per la sua forma circolare, aperto alla città, e collegato idealmente con l’Arsenale di Venezia.Il progetto mantiene questo parallelismo tra città antica e città moderna, tra innovazione e tradizione, che si manifesta e si concretizza con la...

    Project details
    • Year 2013
    • Work started in 2010
    • Work finished in 2013
    • Main structure Steel
    • Client Parrocchia Sacro Cuore di Gesù - fondi della Commissione Episcopale Italiana
    • Contractor Marino Michielin
    • Status Completed works
    • Type Churches
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