Molini Meridionali Marzoli. Intervento di restauro finalizzato al recupero funzionale dell'edificio F

Centro formativo per le atività velistiche Torre del Greco / Italy / 2015

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Il progetto prevede, la realizzazione di un centro nazionale per le attività velistiche.


L’intervento prevede il restauro, il consolidamento strutturale e le opere interne per porre in esercizio le attività in esso previste. Saranno realizzati ex novo i solai interni a cui verrà aggiunto un solaio ulteriore, posto sempre nell’involucro edilizio esistente, necessario per allocare le macchine. Tale ultima scelta è stata adottata per evitare che le macchine necessarie al funzionamento degli impianti meccanici fossero a vista, (posizionamento in copertura o nella piazza esterna).


Il Centro formativo per attività velistiche è organizzato su più livelli, ciascuno di circa 50mq, ospitanti le seguenti funzioni:


·        Al piano terra trova ubicazione la reception, la sala di attesa ed il blocco dei connettivi verticali (ascensore e scale).


·        Ai piano primo oltre ai connettivi sono ubicati gli uffici ed un piccolo locale pausa.


·        Ai piani secondo e terzo, troviamo le aule didattiche con otto postazioni studio, ed un locale pausa.


·        Ai piani quarto e quinto troviamo la foresteria per uomini e donne ed il blocco servizi, dotati di doccia, lavabo e vaso.


Nel blocco dei connettivi verticali è presente un cavedio tecnico realizzato per mitigare quasi totalmente le condotte impiantistiche.


La proposta progettuale tiene conto delle esigenze delle fasce più deboli e, in particolare, dei soggetti diversamente abili. Nel complesso edilizio sono pertanto previste apposite soluzioni tese al superamento delle barriere architettoniche nel rispetto alle norme vigenti.


La struttura ha pianta di forma quadrangolare regolare: mt 8,80 mt 8,80 e mt 27 di altezza circa. Il corpo scala a servizio della torre è collocata verso il mare e occupa una superficie di circa mq.10


Per quanto riguarda gli obiettivi della progettazione, essa si è ispirata ai seguenti principi di carattere generale:


§  affidabilità di funzionamento;


§  flessibilità operativa;


§  contenimento dei costi di gestione


§  minimizzazione dell’impatto ambientale;


§  sicurezza dell’impianto e del personale addetto;


Affidabilità di funzionamento. Per quanto riguarda l’affidabilità di funzionamento, essa è demandata alle seguenti dotazioni tecniche e progettuali previste per gli impianti:


§  adozione di tecnologie robuste con provato successo applicativo;


§  adeguata scelta dei coefficienti di sicurezza applicati ai calcoli ed alla scelta delle macchine, in relazione alle portate e ai carichi previsti;


Flessibilità operativa. Per quanto riguarda la flessibilità operativa, essa è da mettere in relazione ai seguenti accorgimenti progettuali:


§  possibilità di by-passare le diverse unità di impianto;


§  le diverse apparecchiature elettromeccaniche sono state dimensionate anch’esse con particolare attenzione alla modularità ed al rendimento.


§  controllo automatico di processo (sia in relazione ai flussi idrici che in relazione ai principali parametri operativi)


Contenimento dei costi di gestione. Per quanto riguarda il contenimento dei costi, esso è stato ricercato:


§  privilegiando le soluzioni a maggiore efficienza energetica;


§  utilizzando macchinari di ultima generazione;


§  utilizzando motori di classe ed efficienza primaria;


§  utilizzando infissi esterni a massimo rendimento;


§  realizzazione di un impianto Fotovoltaico da 12,96 Kwp;


§  al fine di raggiungere la classe di rendimento A+


Minimizzazione dell’impatto ambientale. Per quanto riguarda la minimizzazione dell’impatto ambientale, adeguato risalto è stato dato:


§  alla creazione di un vano tecnico nascosto nell’involucro edilizio e di un cavedio impianti onde mitigare tutta l’impiantistica elettrica e meccanica;


Sicurezza dell’impianto e del personale addetto. Per quanto riguarda la sicurezza delle personale addetto, si è curata in modo particolare la progettazione di adeguate soluzioni tecniche relativamente a:


§  realizzazione di scale e parapetti;


§  adeguata protezione di impianti e componenti elettrici;


§  benessere termoigrometico;


Prima di esporre i criteri generali di conoscenza e di progettazione strutturale è utile precisare che è stato esaminato con estrema attenzione IL PARERE DELLA SOPRINTENDENZA GIUSTO PROT. 19105 DEL 4 LUGLIO 2013, CONCERNENTI GLI ASPETTI DI CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE.


Per lo studio dell’edificio in oggetto è stato scelto il livello di conoscenza LC3 ovvero quello più accurato. Tale livello di conoscenza si ottiene mediante una serie di rilievi ed indagini atte ad indagare la geometria, i dettagli costruttivi e le proprietà dei materiali.


Con riferimento alla geometria, in assenza dei disegni di carpenteria originali, è richiesto il rilievo completo dell’edificio con particolare riferimento agli elementi portanti. Tale rilievo ha interessato, oltre la geometria degli elementi architettonici e strutturali direttamente in vista, anche la geometria di porzioni nascoste mediante saggi e scavi tesi all’individuazione della tipologia degli elementi costruttivi. E’ stata eseguita la valutazione dei carichi gravanti su ogni elemento parete, ed indagata la tipologia delle fondazioni; è stata altresì rilevata l’assenza di un significativo quadro fessurativo.


Con riferimento ai dettagli costruttivi, non avendo a disposizione i disegni costruttivi originali, è stato necessario eseguire esaustive verifiche in-situ. Tali verifiche sono consistite nell’esame: della qualità del collegamento tra pareti verticali, della qualità del collegamento degli orizzontamenti e delle pareti verticali, dell’esistenza di architravi efficienti sopra le aperture e nell’esame della tipologia della muratura e delle sue caratteristiche costruttive. L’intervento proposto conserva le caratteristiche originarie dell’organismo strutturale, migliorandole ed adeguandole alle norme attuali.


Si è prevista quindi la sostituzione degli gli impalcati al fine di conseguire un comportamento rigido nel proprio piano, si mantiene la funzione portante della muratura migliorandone le caratteristiche di resistenza. Tutti gli interventi sono stati concepiti per essere reversibili.


Per gli elementi esistenti il valore minimo dell’indice di sicurezza sismico post operam, calcolato rispetto al periodo di ritorno, è risultato pari a 1,024 rispetto al valore minimo ante operam pari a 0,377.


Per le verifiche in esercizio gli spostamenti verticali sono dell’ordine 1/340 L ovvero sempre inferiori al valore di 1/250 L prescritto e gli spostamenti orizzontali sono dell’ordine 1/2000 h ovvero sempre inferiori al valore 1/500 h prescritto


Con riferimento all’Edificio F sotto il profilo strutturale sono previsti i seguenti interventi:


§  consolidamento fondazioni mediante micropali e cordoli


§  chiusura dei vani tamponati a pianto terra;


§  consolidamento delle murature mediante inserimento di tiranti in acciaio nella muratura ed iniezioni ;


§  demolizione e ricostruzione dei solai;


§  realizzazione di nuovo solaio impianti;


§  realizzazione di strutture a sostegno dell’impianto ascensore;


§  realizzazione di scale metalliche.


Con riferimento al consolidamento delle fondazioni è prevista la realizzazione di coppie di micropali Ø200 mm lunghi 6 m, ad intercettare la roccia lavica, armati con tubi 114,3 x 8 in acciaio S355 inclinati sulla verticale di 20°, incrociati e posti ad interasse pari a 100 cm. I Micropali hanno la testa sul fianco della muratura di fondazione, dal lato esterno e dal lato interno, e sono collegati da cordoli da rispettivi cordoli in c.a. C35/45 armati con barre B450C ed aventi sezione 50 cm x 100 cm.


E’ prevista la chiusura di due vani a piano terra di muratura di qualità uguale o superiore e mediante cuci e scuci sui bordi.


Le murature saranno interamente consolidate mediante perforazione ed inserimento di barre in acciaio lasciate libere nel foro per consentire la reversibilità dell’intervento. Tali barre saranno attive ovvero alle estremità saranno poste piastre in acciaio per il loro tensionamento. Unitamente a tale intervento sono previste iniezioni di boiacca a stabilità volumetrica su tutto il volume della muratura.


La passerella pedonale è costituita su un modulo cubico avente lato 240 cm e ripetuto 17 volte lungo la direzione del camminamento. La struttura è una reticolare spaziale avente profili HEB 120  e controventi  . Il piano pedonale è realizzato mediante una pavimentazione in multistrato di Okumè marino.


Le pile sono realizzate mediante tralicci reticolari aventi i quattro montanti in profilati HEB 220, collegati da medesimi profilati in corrispondenza del pulvino; la reticolare si completa con correnti e diagonali U120x55x9. Le dimensioni in pianta alla base richiamano quelle della passerella essendo un quadrato 240 cm x 240 cm; tale sezione quadrata si restringe trovando un minimo in corrispondenza dell’intradosso del pulvino. La geometria del pulvino è diversa nelle due pile poiché quella nei pressi dell’Edificio F non è quadrata bensì rettangolare al fine di accogliere la pensilina dell’intervento 2.


Allo scopo di definire i dati essenziali rappresentativi dello stato di sollecitazione, di tensione e di deformazione delle strutture in esame, come calcolato mediante le analisi svolte, si è proceduto alla valutazione dei seguenti dati:


·      caratteristiche della sollecitazione nelle sezioni più significative dei singoli elementi strutturali;


·      verifiche di resistenza e deformabilità nelle sezioni suddette.


 

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    Il progetto prevede, la realizzazione di un centro nazionale per le attività velistiche. L’intervento prevede il restauro, il consolidamento strutturale e le opere interne per porre in esercizio le attività in esso previste. Saranno realizzati ex novo i solai interni a cui verrà aggiunto un solaio ulteriore, posto sempre nell’involucro edilizio esistente, necessario per allocare le macchine. Tale ultima scelta è stata adottata per evitare che le macchine...

    Project details
    • Year 2015
    • Work started in 2015
    • Work finished in 2015
    • Client Comune di Torre del Greco
    • Contractor Cear Ravenna - Roadhouse Srl
    • Cost 1.900.000€
    • Status Completed works
    • Type Recovery/Restoration of Historic Buildings / Structural Consolidation / Recovery of industrial buildings
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