Museo del cane "FOOF"

Mondragone / Italy / 2013

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Il museo del cane “FOOF” è stato realizzato all’interno di struttura preesistente che conteneva in origine una serie di locali di servizio al Rifugio Agroaversano, un canile che accoglie circa settecento cani randagi. Una parte della struttura ha manuto le funzioni originarie per ospitare un ambulatorio veterinario, l’abitazione del custode e un deposito.


L’intervento architettonico ha riguardato, inizialmente, il restyling dell’edificio attraverso la realizzazione di una controfacciata composta da doghe di materiale riciclato che cercano di integrare al meglio la banale struttura in cemento armato preesistente con il contesto rurale in cui ricade. La controfacciata ha anche una funzione termica infatti, nei periodi estivi, protegge l’edificio dai raggi del sole filtrandoli attraverso i brise-soleil disposti in modo sfalsato.


Il prospetto dell’edificio è contraddistinto anche da un portale asimmetrico che, oltre a diventare un segno architettonico distinguibile nel paesaggio rurale di Terra di Lavoro, definisce un atrio coperto utile ad introdurre il visitatore alla struttura museale.


Anch’esso ha una funzione termica creando, durante le giornate assolate, una zona d’ombra con funzione rinfrescante, antistante l’accesso al museo.


Si accede quindi ad una prima sala d’ingresso in cui viene introdotto il visitatore con una presentazione sull’evoluzione del cane che va dal ‘cane-orso’, di cui è presente un fossile di 50 milioni di anni fa, ai cani dei giorni nostri.


Superata la cassa si accede alla zona museale attraverso un corridoio contraddistinto da una parete ‘plissettata’ ovvero composta da pannelli configurati in un continuo rientrare ed uscire al fine di configurare un movimento ritmato dello spazio interno. In questo primo allestimento viene accolta la sezione riguardante “Il cane nel cinema” composta prevalentemente dai poster dei film che hanno avuto come protagonisti il miglior amico dell’uomo.


Anche questa zona dell’edificio ha una funzione termica. Infatti i finestroni posizionati in alto e opportunamente occultati alla vista da controsoffitti inclinati, consentono di ottenere un ”effetto camino” di ventilazione naturale che, durante i mesi caldi, facilita il ricambio d’aria all’interno della struttura.


 


Tutta l’area espositiva è contraddistinta dalla compresenza di un duplice livello percettivo, infatti il visitatore viene coinvolto da una doppia lettura simultanea dello spazio: una ‘centripeta’ rivolta agli oggetti ed alle immagini presenti all’interno del museo e un’altra ‘centrifuga’ che porta il visitatore, attraverso le sue pareti vetrate, alla visita dei cuccioli presenti nelle aree di sgambamento poste all’esterno del museo.


 In tutto il progetto si evidenzia la perfetta simbiosi tra il progetto architettonico e quello grafico.  L’oggetto esposto, l’ambiente e il mix di informazioni diventano un unico apparato espositivo per rendere immediata e fluida la lettura al visitatore.


 All’interno del piccolo museo di circa 400 mq c’è un’area biblioteca e uno shop in cui poter acquistare oggetti di pet design. Gli espositori dello shop e la cassa del museo sono rivestiti con un laminato plastico che presenta un pattern decorativo appositamente progettato per la struttura.

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    Il museo del cane “FOOF” è stato realizzato all’interno di struttura preesistente che conteneva in origine una serie di locali di servizio al Rifugio Agroaversano, un canile che accoglie circa settecento cani randagi. Una parte della struttura ha manuto le funzioni originarie per ospitare un ambulatorio veterinario, l’abitazione del custode e un deposito. L’intervento architettonico ha riguardato, inizialmente, il restyling dell’edificio attraverso la...

    Project details
    • Year 2013
    • Work started in 2012
    • Work finished in 2013
    • Main structure Reinforced concrete
    • Client Rifugio Agroaversano
    • Cost 150.000
    • Status Completed works
    • Type Museums / Building Recovery and Renewal
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