Parco dei Tintori

piccolo parco condominiale Benevento / Italy / 2011

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In un contesto generale in cui il consumo di suolo avviene in maniera selvaggia, nel caso del Parco dei Tintori si è creata una situazione speciale: la committenza invece di realizzare un grande parcheggio ha richiesto a noi progettisti di pensare un'area verde.


Si tende troppo spesso a tralasciare gli spazi interstiziali lasciati dalle nuove costruzioni che invece possono sprigionare una potenzialità enorme in termini di benessere, non solo ambientale, ma anche psicologico. Abbiamo pensato ad uno spazio dove poter passare dei momenti in completo relax, grazie ad una composizione di pochi elementi architettonici privi di una gerarchia predeterminata.


La chiave di lettura di questo progetto è nel suo rapporto con le energie sommerse della natura, e nel dialogo che si apre tra materia viva e materiali da costruzione e che si evolverà nel tempo: il paesaggio che ne scaturisce rimanda ad un tempo sospeso, ci induce a immaginare un orizzonte temporale in cui tutto si sarà modificato, e mai definitivamente.


Nel Parco dei tintori l'architettura reagisce con il luogo, è posta in condizione di ascolto, intercetta qualità dormienti con l'aspirazione di renderle percepibili. Solo l'architettura possiede le caratteristiche e la scala per questo processo di interazione. Il Cubo con la sua presenza enigmatica non ha una dimensione estetica destinata a durare nel tempo, è piuttosto uno spazio di libertà, una posizione d'ascolto. Tutto è incentrato sul concetto di instabilità, tutto è legato allo scorrere del tempo. Gli elementi artificiali del paesaggio non sono separabili dall'elemento naturale, perché non intendono attuare forme di resistenza, non vogliono essere un baluardo a difesa di un recinto individuato dall'architettura: tutto è predisposto per includere la Natura nel progetto e farne elemento vivo di un nuovo ecosistema. E' come se i materiali del progetto ritornassero alla loro sostanza organica e si predisponessero ad una piena fusione con gli elementi naturali, adattandosi ai suoi tempi dilatati e al lento divenire del tempo.


Questo progetto riconosce che il paesaggio ha una vita intrinseca, ha dinamiche di trasformazione che appartengono al lato invisibile dell'universo, che rimanda sempre ad un futuro ignoto.


 


 

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    In un contesto generale in cui il consumo di suolo avviene in maniera selvaggia, nel caso del Parco dei Tintori si è creata una situazione speciale: la committenza invece di realizzare un grande parcheggio ha richiesto a noi progettisti di pensare un'area verde. Si tende troppo spesso a tralasciare gli spazi interstiziali lasciati dalle nuove costruzioni che invece possono sprigionare una potenzialità enorme in termini di benessere, non solo ambientale, ma anche psicologico....

    Project details
    • Year 2011
    • Work started in 2010
    • Work finished in 2011
    • Cost 20000
    • Status Completed works
    • Type Parks, Public Gardens / Multi-family residence
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