Piazza della Scala

0,4MB Milan / Italy / 2015

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INTRODUZIONE


Seppur una posizione culturale è per definizione preesistente rispetto ad un tema di progetto, mai come in questo caso, il nostro modo di vedere il progetto contemporaneo nei confronti della storia è stato così avvalorato dallo studio dell’attuale condizione di piazza della Scala, in relazione alla sua evoluzione storica e agli obbiettivi che il concorso propone. L’attuale disegno ripropone la sistemazione in essere al 1858, quando la piazza poneva di fronte la vecchia facciata di Palazzo Marino con quella del Teatro della Scala, senza tenere conto dei cambiamenti che in seguito trasformeranno radicalmente lo spazio: il monumento a Leonardo, il portale della Galleria e i tre eleganti edifici progettati dall’architetto Beltrami. Lo stesso Beltrami nei suoi studi planimetrici per il primo edificio della banca, formalizza l’idea di eliminare le quattro aiuole e la piantumazione con l’intenzione di riproporzionare lo spazio e migliorare la fruizione complessiva a colpo d’occhio . È verosimile ipotizzare che la decisione di realizzare la grande l’aiuola circolare con il marciapiede perimetrale sia stata per Beltrami un ripiego, dovuto alla concomitanza della riforma delle linee tramviarie del centro che avrebbe sostituito il manto di pavimentazione esistente con l’asfalto. La grande aiuola è nata quindi come piazza circolare isolata, posta all’interno di un invaso più grande a protezione del monumento dall’invasione delle automobili che di li a poco, avrebbero segnato e caratterizzato l’immagine della piazza fino alla ri-costruzione avvenuta per opera dell’architetto Portoghesi.


IL PROGETTO


Il progetto che proponiamo opera una scissione concettuale tra quello che può essere ripensato in chiave contemporanea e quello che va considerato peculiare e fondamentale per tutelare la riconoscibilità della piazza. In questo senso, sono mantenuti nella loro posizione originaria, tutti gli elementi che hanno contribuito a caratterizzare e determinare l’alzato della piazza: il monumento con l’aiuola di protezione, i quattro candelabri, la fontanella e la recinzione circolare. In linea con la prima idea di Beltrami si prevede la rimozione delle alberature esistenti migliorando l’efficacia dei cannocchiali visivi Tutti elementi, che insieme all’eleganza e alla magniloquenza delle facciate esistenti, sono in grado di restituire senso, proporzioni e carattere della piazza ottocentesca, seppur ri-pensata nel suo segno a terra.


La nuova definizione a terra tende a rinsaldare il rapporto con tutti gli edifici perimetrali, restituendo definizione spaziale e unitarietà. L’idea nasce dalla volontà di realizzare una piazza che sia il fulcro dell’attività culturale, sociale e civica, e propone un incavo centrale ribassato di 30cm che prende forma dalla rilettura degli edifici circostanti.
Il leggero ribasso genera la sensazione di ingresso in uno spazio centrale di sosta, definito e protetto che sia in grado di diventare l’estensione delle funzioni civiche, istituzionali ed espositive presenti. Intorno sono individuate altre porzioni di piazza, per consentire una fruizione più dinamica e diversificata dello spazio. Esse possono ospitare rappresentazioni e attività all’aperto e con la loro forma mettono in scena la forma della città di Milano cresciuta per isolati deformi su un impianto ad anelli irregolari ed eccentrici.Il leggero ribasso genera la sensazione di ingresso in uno spazio centrale di sosta, definito e protetto che sia in grado di diventare l’estensione delle funzioni civiche, istituzionali ed espositive presenti. Intorno sono individuate altre porzioni di piazza, per consentire una fruizione più dinamica e diversificata dello spazio. Esse possono ospitare rappresentazioni e attività all’aperto e con la loro forma mettono in scena la forma della città di Milano cresciuta per isolati deformi su un impianto ad anelli irregolari ed eccentrici. Il disegno che ne scaturisce è vario e si estende fino ad inglobare Largo Ghiringhelli, via Filodrammatici, il Teatro alla Scala, le Gallerie d’Italia e Largo Mattioli, ridefinendo la piazza nelle sue reali dimensioni e rafforzando le relazioni con il contesto. La forma della piazza, la pavimentazione unica (Basalto scuro) e l’illuminazione, operano a terra come un unico sistema integrato che viene chiaramente aggiunto al sistema spaziale ottocentesco pensato da Beltrami.La Piazza potrà essere attraversata solo da taxi in uscita lungo via Case Rotte senza interrompere la continuità del disegno e la quota di progetto, con una sede ridotata rispetto a quella esistente per aumentare lo spazio sicuro davanti all’edificio della ex Banca. Si prevede lo spostamento della stazione taxi in largo Mattioli che viene ridisegnato in modo da prevedere anche un utilizzo in cui i taxi entrano, stazionano e riescono senza attraversare la piazza. Lungo via Manzoni è lasciato il transito della linea tranviaria senza
modificare sede ne quota esistente. La porzione di piazza Meda verso via Catena, verrà ridisegnata per contenere parcheggi per motocicli e stazione di BikeMi. La pista ciclabile proveniente da via Verdi potrà attraversare via Case Rotte utilizzando una delle corsie previste dal progetto e ricongiungersi con piazza San Babila.

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    INTRODUZIONE Seppur una posizione culturale è per definizione preesistente rispetto ad un tema di progetto, mai come in questo caso, il nostro modo di vedere il progetto contemporaneo nei confronti della storia è stato così avvalorato dallo studio dell’attuale condizione di piazza della Scala, in relazione alla sua evoluzione storica e agli obbiettivi che il concorso propone. L’attuale disegno ripropone la sistemazione in essere al 1858, quando la piazza...

    Project details
    • Year 2015
    • Status Competition works
    • Type Public Squares
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