R.S.A. Casa Almici Rezzato (BS)

Rezzato / Italy / 2008

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ASSETTO DELL’AREA E CONTESTO AMBIENTALE

L’area di progetto si trova al margine dell’abitato del comune di Rezzato e sarà oggetto di un intervento complessivo teso ad insediare, oltre alle attività oggetto del presente concorso, anche edilizia residenziale e terziaria. Si tratterà pertanto di un nuovo brano di urbanità, caratterizzato da una ottima accessibilità viabilistica e da una buona presenza di aree verdi. La prima operazione effettuata è stata quella di verificare il rapporto tra l’area di progetto, suddivisa in tre comparti a causa dell’attraversamento di due strade, ed il programma insediativo richiesto dal bando. La scelta è stata quella di densificare il lotto centrale posizionandovi un edificio che raccogliesse tutte le funzioni richieste, lasciando, nella porzione ad est, il parcheggio per i visitatori ed il personale e, nella porzione ad ovest, il parco accessibile dagli ospiti sia al pian terreno con un attraversamento stradale sia al primo piano attraverso due ponti pedonali.

Il nucleo edificato centrale è organizzato su quattro livelli: - un pianto interrato che accoglie i mezzi di servizio, gli impianti ed i servizi di supporto al funzionamento della struttura; - un piano terra organizzato come una piastra multifunzionale che ospita i servizi comuni alla residenza sanitaria assistenziale ed al centro diurno, il centro diurno per disabili (con accesso indipendente) ed un compartimento, il quale può funzionare in maniera indipendente dal resto dell’edificio, che contiene la sala conferenze e l’area terapie, con la palestra, l’ambulatorio e le sale riabilitazione; - due piani fuori terra che contengono i quattro nuclei della residenza sanitaria assistenziale (da venti posti letto ciascuno), un nucleo per il centro diurno integrato da venti posti potenziali, ed un nucleo alzheimer da quattordici posti (ampliabili fino a venti posti).

Il parco è progettato come un paesaggio ondulato (realizzato attraverso il riuso delle terre derivanti dagli scavi necessari alla realizzazione dell’edificio) attraversato da un percorso in lieve pendenza che costeggia il lago e che si protende verso l’edificio in due punti in modo da connettersi con il nucleo del centro diurno integrato e con un nucleo della residenza sanitaria assistenziale. Il parco è recintato lungo il perimetro per evitare l’accesso ad estranei. La connessione tra interno ed esterno è stato uno dei principi ispiratori del progetto; infatti il piano terra è organizzato in modo da saturare il lotto ma da contenere al suo interno delle aree verdi, dei giardini con delle sedute ed eventualmente delle attrezzature. Tale soluzione deriva dalla necessità di fornire ad ognuna delle funzioni principali un’area verde pertinenziale: infatti il giardino ad uso del centro disabili avrà un’utenza che ha necessità diverse rispetto agli ospiti della residenza sanitaria assistenziale. L’edificio, al piano terra, è pertanto bucato da diversi giardini i quali consentono un rapporto interno-esterno costante e convogliano la luce naturale all’interno dell’edificio. I soggiorni al piano terra, con le sedute ed il bar, sono pieni di luce ed i percorsi sono sempre liberi contribuendo alla qualità della vita attraverso la variazione continua dell’esperienza spaziale degli ospiti.

SCELTE COSTRUTTIVE

La struttura portante dell’edificio sarà realizzata in calcestruzzo armato, con una maglia di pilastri e setti portanti, ai fini di garantire il rispetto della normativa sismica vigente. La modularità dell’impianto strutturale congiuntamente alla distribuzione tipologica e funzionale, consentono di realizzare l’edificio anche per stralci successivi. Ogni sottosistema è strutturalmente ed impiantisticamente autonomo e pertanto realizzabile in contemporanea a tutto il resto del complesso oppure in uno stadio costruttivo successivo. Alcune scelte costruttive circa i materiali impiegato consentiranno economie nelle fasi di costruzione (mentre per la riduzione dei costi di gestione si rimanda ai capitoli sull’efficienza energetica e sulla eco-compatibilità). In particolare l’adozione per le murature di blocchi ad alto isolamento consente di evitare la successiva fase di rivestimento con pannelli isolanti, limitando tale operazione al rivestimento delle testate delle travi e dei pilastri al fine di eliminare i ponti termici. Ciò si traduce in un risparmio di manodopera e pertanto in costi di costruzione inferiori ad una costruzione in muratura a blocchi rivestita con cappotto integralmente. Altro elemento di risparmio in fase di costruzione è rappresentato dal re-impiego delle terre derivanti dalle opere di scavo necessarie per la realizzazione dell’edificio. Tutto questo materiale, anziché essere condotto a discarica, con costi di trasporto e di accesso alla discarica stessa, sarà re-impiegato per la realizzazione del parco al fine di realizzare il profilo vallonato dello stesso. Da ultimo si sottolinea che l’adozione di lastre di botticino per i rivestimenti del piano terra consentirà di ridurre i costi di trasporto del materiale, che sarà cavato nel raggio di pochi chilometri dal cantiere, riducendo il costo della fornitura.

COMFORT AMBIENTALE

Proprio in ragione di quanto espresso nelle prime righe di relazione, particolare attenzione è stata riposta alla qualità della vita all’interno della struttura, buonaparte della quale dipende dal comfort ambientale.

La luce In primo luogo si è cercato di massimizzare l’apporto della luce solare attraverso ampie finestrature per le camere ed attraverso i giardini che forano la piastra al piano terra. La luce che penetra dalle vetrate dei giardini entra in profondità degli ambienti del piano terra e contribuisce a garantirne la salubrità ed il comfort.

Il verde In particolare la scelta progettuale di distribuire dei giardini che interrompano la monotonia di un classico piano terra (spesso simile ad uno spazio ospedaliero) consente una fruizione percettiva continua del verde e la sensazione di “abitare” uno spazio anziché di essere “ospitati”. Altresì la scelta di concentrare l’edificazione nel lotto centrale consente di vivere il parco come un paesaggio a sé, incontaminato dalla presenza di edifici, consente di immergersi in un ambiente accogliente e sempre vario. Un’altra piccola attenzione va riposta alla progettazione delle finestre; queste infatti, come si può verificare nella sezione costruttiva, sono realizzate come “dispositivi di visione” con una profondità tale da non consentire la vista della strada subito sotto l’edificio ma di indirizzare lo sguardo verso il parco oltre la strada stessa.

Il comfort termo-igrometrico e la qualità dell’aria La climatizzazione dell’edificio sarà effettuata con un impianto ad aria alimentato da pompa di calore (si rimanda per i dettagli al pertinente paragrafo sugli impianti). Tale scelta dipende dalla necessità di garantire costantemente la qualità dell’aria all’interno dell’edificio attraverso la filtrazione ed il recupero del calore. L’alto grado di isolamento consente di avere una temperatura delle pareti molto vicina a quella dell’aria in modo da non indurre sensazioni di disagio termo-igrometrico. La qualità dell’aria è garantita dall’impianto di filtrazione e dall’adozione di pitture fotocatalitiche (si rimanda al pertinente capitolo sulle tecnologie per l’eco-compatibilità).

Materiali e colori La scelta progettuale è stata quella di privilegiare materiali naturali, quali il marmo di botticino per i rivestimenti esterni, il rame per le lattonerie e l’intonaco a base di calce. I materiali sono presentati “per quello che sono” con le loro colorazioni naturali e con le loro textures. Le pareti interne delle camere potranno essere colorate in modo da rendere vivace l’ambiente ed evitare la monotonia nella percezione degli spazi da parte degli ospiti.

EFFICIENZA ENERGETICA ED ENERGIE RINNOVABILI

L’involucro L’attenzione progettuale è stata innanzitutto rivolta a minimizzare le dispersioni dell’involucro edilizio ed a massimizzare gli apporti di energia gratuita. Le partizioni, come mostrato negli elaborati progettuali, sono altamente isolate, ed hanno valori di trasmittanza ampiamente al di sotto dei valori minimi di legge. - Il pacchetto di copertura è altamente performante in quanto realizzato attraverso la posa di uno strato di terreno inerbito (ottimo isolante) come finitura superficiale al di sopra delle impermeabilizzazioni e dello strato isolante (comunque presente). - Le partizioni opache verticali sono realizzate con la posa di laterizi ad alto potere isolante a base di argilla e segatura. - I ponti termici sono sempre corretti e non sono presenti perdite di calore dell’involucro derivanti dall’assenza di isolanti di rivestimento. - I serramenti sono in alluminio a taglio termico con vetrocamere bassoemissive e gas inerti. Queste attenzioni progettuali consentono di ridurre al minimo le dispersioni dell’involucro verso l’esterno in modo tale che, integrando il sistema edificio con degli impianti efficienti, i costi di gestione per la climatizzazione invernale ed estiva, siano molto bassi.

Gli impianti La presenza nel parco di una bacino d’acqua ha costituito lo stimolo per utilizzare tale bacino come una riserva di calore da utilizzare sia l’inverno per il riscaldamento che l’estate per il condizionamento. L’acqua contenuta nel bacino costituisce una riserva di calore in quanto durante l’inverno si troverà a temperature superiori rispetto alla temperatura dell’aria esterna e viceversa l’estate si troverà a temperature inferiori rispetto all’aria. Scambiando energia attraverso una pompa di calore con due sonde, una “calda” ed una “fredda” immerse nel bacino ai due estremi opposti del laghetto, sarà possibile avere la climatizzazione dell’edificio con un’efficienza altissima. Inoltre la pompa di calore sarà alimentata elettricamente dall’impianto fotovoltaico posto in copertura il quale fornirà altresì energia per tutti gli ausiliari degli impianti presenti nell’edificio. Si prevede anche l’installazione di recuperatori del calore di ventilazione che consentano di non disperdere calore attraverso l’apertura delle finestre dell’edificio. La scelta impiantistica effettuata consente di classificare l’edificio nella classe energetica A, la migliore. Ciò significa alta efficienza, ridotte emissioni inquinanti e, soprattutto, bassi costi di gestione.

L’impianto di climatizzazione sarà realizzato, come evidenziato negli elaborati grafici, in modo che sia possibile alimentare in modo indipendente ciascun sottosistema in modo che, ad esempio, quando l’area terapie con la sala conferenze sarà inutilizzata, non sia sprecata energia per climatizzarla.

Infine è previsto il recupero delle acque piovane attraverso il convogliamento, previa la filtrazione naturale e gratuita dello strati di terreno di copertura, in un serbatoio interrato. L’acqua recuperata potrà essere re-impiegata per la manutenzione delle aree verdi e degli spazi comuni del complesso edilizio.

ECO-COMPATIBILITA’

I materiali La scelta progettuale è stata quella di privilegiare materiali naturali e provenienti da zone di produzione vicine in modo da diminuire i costi di trasporto e le emissioni di CO2 legate allo spostamento delle merci. Per i rivestimenti si è scelto di adottare il marmo di botticino con un trattamento superficiale di sola levigatura, intonaci isolanti a base di calce aerea e, per la lattoneria, il rame naturale il quale sarà lasciato invecchiare in modo naturale cosicché acquisisca nel tempo il colore bruno e la sua naturale profondità. Gli isolanti previsti, come la lana di roccia, sono derivati da lavorazioni meccaniche di materiali naturali e non di sintesi. I blocchi per muratura impiegati sono realizzati in fornace con impasti di argilla e segatura, ossia con materiali naturali e di re-impiego.

Le tecnologie Verranno utilizzate per le pitturazioni delle superfici intonacate delle pitture fotocatalitiche. Esse hanno la proprietà, contenendo particelle di ossido di titanio, di aggredire gli agenti inquinanti nonché i depositi di sporcizia in modo da degradarli e consentirne la dispersione o l’asportazione. Tale espediente consente di mantenere inalterate più a lungo le caratteristiche estetiche e igieniche del fabbricato con conseguenti ricadute positive sui costi di manutenzione. Si sottolinea infine l’efficacia dell’adozione della tecnologia del “tetto giardino”. Tale scelta comporta un miglioramento delle caratteristiche di inerzia termica e di trasmittanza delle partizioni orizzontali opache, una riduzione della superficie di suolo impermeabile, oltre a consentire l’accumulo, anziché la perdita, della preziosa risorsa acqua.
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    Project details
    • Year 2008
    • Client Comune di Rezzato (BS)
    • Status Competition works
    • Type Nursing homes, rehabilitation centres
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