Padiglione Russia - Inhabited Locality

Le località abitate di Alexander Brodsky Venice / Italy / 2006

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Le opere di Alexander Brodsky sono esposte nel padiglione russo alla Biennale di Architettura, ma sarebbero potute benissimo essere esposte nell'ambito della Biennale d'Arte. Brodsky è arrivato a occuparsi delle arti figurative in qualità di architetto ed è tornato all'architettura in qualità di artista. Non si tratta solamente di un fatto di biografia, ma di un credo artistico. Ha cominciato dai disegni virtuosi che facevano parte del filone della cosiddetta "architettura cartacea" per poi arrivare agli oggetti tridimensionali, alla scultura, alle installazioni multimediali che venivano esposte nei musei e nelle gallerie più importanti del mondo. Dopo il successo ottenuto a New York, Milano ecc. ha cambiato ruolo e ha aperto uno studio di architettura a Mosca.

Per la maggioranza degli architetti, le arti figurative sono rilegate al ruolo di prodotti ausiliari e secondari. Il fenomeno di Brodsky ci costringe a rivedere il rapporto tra le arti figurative e l'architettura. Nella fase attuale Brodskyartista è inseparabile da Brodsky-architetto. I principi dell'architettura sono sempre presenti in tutte le sue opere artistiche, e lo stesso vale per i suoi progetti architettonici sempre permeati dall'intuito e dalla sensibilità artistica.

La memoria rappresenta in Brodsky un tema fondamentale. Non si tratta però della memoria professionale di un architetto, limitata abitualmente ai ricordi di stili architettonici. La memoria in questione è una memoria umana dentro la quale coesistono l'infanzia, i libri, gli amici, gli avvenimenti della vita, i luoghi e tante altre cose. Nel mondo impazzito per il commercio e le innovazioni tecnologiche. l'architettura non trova più posto per la poesia. In questo senso è unico il genio poetico di Brodsky che gli permette di interpretare metaforicamente le memorie attraverso il linguaggio architettonico, trasformare argomenti che si trovano al di fuori dell'architettura in forme spaziali e dettagliate. Si ha l'impressione che gli spazi di Brodsky fossero già abitati e possedessero una propria storia ancor prima che arrivassero gli inquilini e i visitatori. Progettando complessi urbani o modesti appartamenti, Brodsky crea immancabilmente Località abitate. Per fortuna, la visione ironica delle realtà attuali lo aiuta a sfuggire sia alla stucchevole teatralità che alla sentimentalistica narratività.

L’oggetto preferito delle riflessioni di Brodsky è la città, in quanto strumento e condensatrice di memorie. Le sue installazioni urbanistiche non sono progetti veri e propri: a differenza dei progetti urbanistici classici, i modelli e gli oggetti di Brodsky trattano la città soprattutto come un modo di essere come un ambiente esistenziale. Il progetto di Inhabited Locality esposto nel padiglione interpreta l'ambiente nel quale un individuo appartenente alla strutturatissima società urbana con i suoi spazi unificati è costretto a svolgere i suoi riti quotidiani.

Al pianoterra è presentata una rassegna delle opere architettoniche di Alexander Brodsky composta da disegni originali e da fotografie di costruzioni.

Evgeny Asse
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    Le opere di Alexander Brodsky sono esposte nel padiglione russo alla Biennale di Architettura, ma sarebbero potute benissimo essere esposte nell'ambito della Biennale d'Arte. Brodsky è arrivato a occuparsi delle arti figurative in qualità di architetto ed è tornato all'architettura in qualità di artista. Non si tratta solamente di un fatto di biografia, ma di un credo artistico. Ha cominciato dai disegni virtuosi che facevano parte del filone della cosiddetta "architettura cartacea" per poi...

    Project details
    • Year 2006
    • Status Temporary works
    • Type Exhibitions /Installations
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