Concorso Senior City

Concorso di idee per la realizzazione di una struttura residenziale dedicata ad anziani autosufficienti Cortina d'Ampezzo / Italy / 2013

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L’area di intervento è individuata da un lotto in leggera pendenza, circondato dallo scenario incantevole dei complessi delle Tofane, Cristallo, Lagazuoi, che ne fanno da cornice e lo inseriscono in un contesto ricco di visuali e scorci del patrimonio naturale riconosciuto dall’UNESCU.


L’oggetto del Concorso, che verte sulla formulazione delle idee progettuali per la costruzione di un fabbricato composto da 30 alloggi per persone anziane autosufficienti, ha indirizzato lo studio progettuale sull’inserimento dei corpi di fabbrica richiesti in stretto contatto con l’ambiente circostante, l’andamento del terreno e gli orientamenti.


 


INTEGRAZIONE AL CONTESTO PAESAGGISTICO


La conformazione orografica del terreno, con le pendenze naturali che livellandosi si aprono sulle montagne circostanti, è stata considerata come una caratteristica basilare nell’impostazione dei volumi e percorsi, che sembrano emergere come la parte risultante di una operazione di sottrazione, disponendosi secondo l’andamento digradante del terreno.


Tale ipotesi progettuale, disponendo i locali richiesti lungo l’andamento naturale del terreno in tre corpi di fabbrica distinti ma collegati da percorsi interni ed esterni, ha minimizzato le altezze degli edifici consentendo una più agevole apertura verso l’esterno ed in particolare aprendo scorci e visuali verso le montagne che circondano l’area.


L’orizzontalità prevale sulla verticalità; la conformazione morfologica tipica degli insediamenti in montagna indirizza alla gestione dei volumi in modo organico e con il minor impatto possibile, con la creazione di un basamento che diventa un piano orizzontale che radica il complesso insediativo al suolo.


  


ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DEI PERCORSI


L’accesso all’area avviene a Nord utilizzando il percorso a servizio del fabbricato esistente realizzato nel lotto confinante, consentendo una fruizione ottimale a coloro i quali accedono alla struttura, con la possibilità di accedere al parcheggio scoperto oppure di arrivare ai garage interrati pertinenziali, con la localizzazione della portineria in posizione centrale di controllo.


L’organizzazione dei percorsi è stata studiata per garantire un agevole accesso da parte degli utenti a tutte le parti della struttura, garantendo collegamenti coperti e percorsi esterni panoramici, mettendo in stretta relazione l’interno costruito con il contesto paesaggistico, fornendo una continuità delle connessioni ai vari corpi di fabbrica costituiti dalle abitazioni e dagli spazi di relazione e servizio.


Le unità residenziali del primo corpo (18 alloggi) e del secondo (12 alloggi) sono raggiungibili mediante ballatoio, in modo da realizzare gli elementi di risalita a Nord e creare, attraverso una serie di aperture sul percorso del ballatoio, continue viste verso le montagne a Nord Est del lotto, con la conseguente possibilità di portare gli ambienti principali ad avere un affaccio diretto a Sud.


Come ben leggibile in pianta, gli elementi di collegamento verticali (scale e ascensori) sono stati collocati in posizione centrale nel volume di tre piani fuori terra e nelle testate d’angolo del volume a due piani fuori terra, con la precisa volontà di creare attraverso i percorsi coperti disposti lungo l’asse Est – Ovest un adeguato collegamento ai vari piani che compongono la struttura e l’accesso agli alloggi e ai servizi lungo l’asse Nord – Sud. Così facendo, in base anche alle condizioni climatiche del luogo e alle persone che usufruiranno della struttura, viene garantito un collegamento continuo tra le varie zone del complesso.


I parcheggi interrati sono ubicati in posizione strategica, in modo da poter essere di facile accesso e strettamente legati ai collegamenti alle varie parti dell’edificio.


  


L’ORIENTAMENTO E GLI AFFACCI


Date le caratteristiche del luogo e la conformazione del lotto, i volumi ipotizzati sono stati ideati in modo da garantire agli ambienti principali un affaccio privilegiato verso Sud, collocando i diversi volumi lungo l’inclinazione naturale del terreno, senza occludere visuali e affacci.


Dalla ricerca del miglior affaccio è nata la soluzione progettuale dell’alloggio “tipo” e conseguentemente della facciata, creando un effetto di vuoti e pieni che modula il prospetto, permettendo una protezione dalle condizioni climatiche più ostili e allo stesso tempo conferendo alle singole unità abitative l’adeguato grado di riservatezza senza impedire il godimento del panorama.


Orientando le viste lungo l’asse Nord – Sud è stato possibile garantire sia ai percorsi coperti che ai collegamenti esterni, visuali migliori rispetto alle montagne circostanti realizzando una continuità con l’esterno, migliorando la qualità degli spazi e il loro utilizzo.


 


L’ALLOGGIO “TIPO” E I SERVIZI CONNESSI


L’alloggio “tipo” di 50 mq. è stato studiato per garantire agli ambienti destinati a soggiorno-pranzo e camera l’affaccio migliore verso Sud, collocando gli ambienti di servizio quali ingresso, bagno e cucina a Nord.


La dislocazione della camera rispetto alla zona soggiorno-pranzo permette la realizzazione della terrazza coperta, la quale fornisce uno scorcio verso Sud consentendo l’illuminazione dei locali e allo stesso tempo diventa un luogo vivibile con affaccio sul panorama montano di Cortina.


L’accesso alle unità residenziali è ricavato attraverso una rientranza rispetto al percorso del ballatoio, in modo da garantire maggior riservatezza e al contempo organizzare gli spazi interni in maniera razionale, collocando l’ingresso in posizione baricentrica, favorendo gli ingressi ai locali che compongono l’alloggio.


Per quanto riguarda gli ambienti dedicati alle attività collettive sono stati collocati a Sud del lotto, debitamente servite dai percorsi coperti e da un percorso pedonale lungo il pendio del terreno, che collega la portineria alle varie zone residenziali e a alla zona  riservata alle attività di pubblico interesse.


Sul corpo di fabbrica sopraccitato, sono state ricavati il poliambulatorio in prossimità del corpo scale e ascensore ad Ovest, la palestra , la sala polifunzionale in posizione centrale, due sale hobby, una sala musica e il wintergarden con affaccio verso Sud – Ovest. Tutti gli ambienti adibiti ad attività collettive sono facilmente raggiungibili dai vani di risalita posti alle estremità del blocco.


Dall’analisi degli usi e delle funzioni che tale corpo di fabbrica rappresenta, si è ipotizzata una apertura totale verso la valle,  realizzando ampie vetrate strutturali debitamente protette dallo sporto della copertura, che con una forma geometrica rende visibile e connota tali spazi.


  


L’IDEA PROGETTUALE LEGATA ALLA FUNZIONALITA’ 


L’esigenza di realizzare una struttura a servizio di persone anziane autosufficienti in un contesto di pregio ambientale, ha portato ad una progettazione che mettesse in stretto contatto la qualità della vita con il contesto paesaggistico, prestando attenzione a coloro i quali vivono la struttura e alle problematiche inerenti, migliorandone la qualità di vita.


I percorsi e gli spazi di relazione sono stati progettati al fine di agevolare le attività degli anziani autosufficienti e al contempo garantirne la privacy. 


L’utilizzo di percorsi esterni e l’uso di tetti giardino praticabili ha permesso di sfruttare a pieno le potenzialità del lotto, aprendosi sulla cornice montana delle Dolomiti, garantendo spazi di sosta e zone collettive all’aperto in simbiosi con lo spazio naturale circostante.


Gli assi direttori del progetto si riassumono lungo l’asse Est  - Ovest per i percorsi di accesso alle unità residenziali e alle parti collettive e verso Sud (verso la valle) per quanto riguarda l’andamento in sezione dei volumi della struttura.


L’esigenza di garantire gli affacci migliori in termini di viste e confort climatico, ha portato la progettazione a ridefinire tutto il lotto in maniera univoca, collegando gli spazi che compongono l’intera struttura e, al contempo, separandola dal fabbricato esistente a nord – ovest, attraverso una chiusura leggibile in prospetto Ovest dalle aperture e dall’uso del materiale, quasi a chiudersi verso l’edificato vicino per poi aprirsi verso il verde aperto circostante.


Il complesso ipotizzato ha tenuto conto dell’esigenza espressa nel bando di realizzare la costruzione in due stralci, con la conseguente necessità di avere una adeguata facilità di realizzare gli edifici pensati per l’ipotetico secondo lotto ma al contempo riuscire a legare l’intero organismo, leggibile architettonicamente ma svincolato dai tempi di realizzo.


 


I MATERIALI E L’ARCHITETTURA DI MONTAGNA – REINTERPRETAZIONE / RIUSO


Le scelte costruttive adottate nel progetto sono motivate dalla reinterpretazione dei materiali della tradizione, con murature rivestite in pietra per quanto riguarda il basamento, legno per i rivestimenti e i serramenti, lamiera per la copertura.


Dal punto di vista strutturale gli interrati e il blocco servizi sono state pensate con struttura portante in c.a., mentre i piani fuori terra degli edifici residenziali sono stati ipotizzati con struttura portante in legno, come reinterpretazione dei principi costruttivi di montagna costituiti da uno zoccolo in muratura e la porzione di fabbricato soprastante (una volta destinata a fienile) in legno.


Tale scelta costruttiva permette di garantire all’involucro elevate prestazioni sia per quanto riguarda l’isolamento termico che il confort abitativo.


Per il fabbricato a tre piani fuori terra è stata progettata una copertura a 2 falde inclinate, mentre per il volume delle residenze a due piani fuori terra e il corpo dei servizi collettivi è stata ipotizzata una falda inclinata con l’andamento della pendenza rispettivamente verso Nord, entrambi praticabili con percorsi che si aprono sul paesaggio circostante.


La rimodellazione del paesaggio invece di togliere qualità la accresce, organizzando inaspettate visuali e trasformando i percorsi e le soste attrezzate in un cannocchiale prospettico a 360°.


Le geometrie architettoniche hanno l’intento di stimolare  l’articolazione pensata delle funzioni dandone un significato estetico-funzionale.


Le zone di sosta come gli spazi di relazione, sia aperti che coperti, sono giustificazione al percorso, all’osservazione e alla scoperta del luogo.

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    Project details
    • Year 2013
    • Main structure Wood
    • Client Comune di Cortina d'Ampezzo
    • Cost 5.000.000
    • Status Competition works
    • Type Social Housing / Nursing homes, rehabilitation centres / Modular/Prefabricated housing
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