Progettazione urbana e architettonica - Biblioteca

Elaborazione di un progetto urbano nell'area del Calvario-Pizzillo ed uno architettonico di una biblioteca come approfondimento del progetto urbano. Palma di Montechiaro / Italy / 2015

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Il progetto deve rispondere alla richiesta di una nuova concezione di biblioteca che si discosti dall’immaginario tradizionale ottocentesco ma che si traduca in un ambiente confortevole, versatile, libero, vario, condivisibile e funzionale. Si richiede una biblioteca di medie dimensioni, multitematica e con una particolare inclinazione per i libri reference (dizionari, enciclopedie, atlanti). Dovrà essere il luogo delle opportunità, delle relazioni dove con un atteggiamento da flaneur si possa essere invasi dalla serendipity. Un ambiente meno istituzionale ma più domestico e familiare con funzioni complementari alla lettura come ristorazione, area bambini, funzioni multimediali, laboratori, uffici.


Affrontando il progetto con un atteggiamento dall’universale al particolare il primo step ha riguardato l’analisi dell’area. Infatti nella prima parte del suo sviluppo ci si preoccupa dell’inserimento nel constesto urbano del quartiere Calvario Pizzillo di Palma di Montechiaro.
Si deduce dalla letteratura, dalle testimonianze e dai sopralluoghi che il tessuto urbano appare privo di ogni significativa regolamentazione urbanistico-architettonica e che vi è una importante presenza di edificazioni abusive, risalenti prevalentemente al ventennio anni ‘70/’90, tutt’oggi ancora in fieri specie nelle zone periferiche e nuove, quale quella in esame situata nella parte più alta sul bordo settentrionale della città.
Affrontando l’area più da vicino è apparso fondamentale analizzare e confrontarsi con l’operato del team Culotta risalente agli anni 2000 che attraverso uno strumento urbanistico (contratto di quartiere) avanzano la tesi di ricucire “a macchia di leopardo” il tessuto pseudo-anarchico esistente, dislocando strategicamente cinque edifici con volumi importanti come a rappresentare il bordo città e circoscrivere l’area.


Scendendo ad una scala maggiore si constata che il tessuto urbano è fortemente organizzato in stecche rettangolari più o meno lunghe specie a sud dell’area di progetto pertanto si vuole cogliere questa caratteristica come opportunità.
In un primo momento si pensò di riportare un unico rettangolo ma ulteriori analisi invitarono a raddoppiare l’elemento in modo da enfatizzare la riconoscibilità con le adiacenze.
Il progetto si presenta infatti come un ulteriore isolato diviso da una strada di servizio che rappresenterà l’estensione del piano in quota, recuperando così una delle tradizioni più importanti dei paesi siciliani.
Altimetricamente il rapporto primario lo si ha con le terrazze a ovest e con gli edifici di fronte, l’obiettivo è stato quello dell’equilibrio cercando di mediare un eccessivo ingombro con un effetto mimetico.
La constatazione che gli isolati presentano dei vuoti al loro interno ha dato lo spunto per iniziare ad articolare lo spazio interno e pensare alla progettazione del’illuminazione attraverso dei lucernari la cui luce attraversa l’intera altezza attraverso un cono che caratterizza in sezione l’opera.
Se esternamente ci appaiono 2 volumi in realtà la biblioteca è un unico grande organismo collegato al suo interno mediante doppie altezze, scale e ascensori.
Anche l’accesso ha rappresentato un elemento importante del progetto. Si ricercava un accesso deciso, forte e riconoscibile che spezzasse la regolarità del progetto e che richiamasse l’attenzione. Tutto ciò le terrazze non riuscivano a tradurlo, pertanto si è sfruttato il terreno ad est progettando una trincea costruita in modo geometrico che metaforicamente può simulare un serpente che entra in una tana.
Anche all’interno si riporta la caratteristica degli isolati divisi idealmente da una strada attraverso la metafora degli spazi serventi e serviti.
Il cuore della biblioteca è il circulation desk e per questo motivo trova posizione strategica sui due livelli più bassi. Questa fa capo al sistema di circolazione dei libri ed è evidenziata dalla particolare struttura di cui è fatta.

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    Il progetto deve rispondere alla richiesta di una nuova concezione di biblioteca che si discosti dall’immaginario tradizionale ottocentesco ma che si traduca in un ambiente confortevole, versatile, libero, vario, condivisibile e funzionale. Si richiede una biblioteca di medie dimensioni, multitematica e con una particolare inclinazione per i libri reference (dizionari, enciclopedie, atlanti). Dovrà essere il luogo delle opportunità, delle relazioni dove con un atteggiamento...

    Project details
    • Year 2015
    • Main structure Reinforced concrete
    • Status Research/Thesis
    • Type multi-purpose civic centres / Neighbourhoods/settlements/residential parcelling / Social Housing / Schools/Institutes / Research Centres/Labs / Multi-purpose Cultural Centres / Libraries / Conference Centres / Leisure Centres / Urban Renewal / Book shops
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