Sopraelevazione su edificio del 1930 in zona sismica

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L’intervento è stato realizzato nel Comune di Arsoli – zona sismica 2B – zona climatica E – altitudine intervento 500 mt s.l.m.


Una casa del 1930, circa 85 anni di vita, struttura edile diffusamente presente sul territorio italiano, in gran parte in piccoli centri urbani e storici: a seguito anche dell’adeguamento delle norme antisismiche post terremoto dell’Aquila una sopraelevazione con i carichi per una costruzione tradizionale non sarebbe stata realizzabile se non a fronte di un intervento radicale sul livello abitativo esistente.


L’intervento si è invece reso possibile a seguito di uno studio approfondito dell’edificio in essere ed alla definizione degli interventi di consolidamento  utili a permettere di  realizzare una sopraelevazione a strutturale ligneo: questo studio presentato al competente Genio Civile ha permesso all’investitore di realizzare il suo sogno.


La sagoma del volume in sopraelevazione è allineata con quello inferiore su tre dei quattro lati e rientra sul quarto dando spazio ad una importante terrazza  sui lati  ingresso e cucina. Pur nella sua semplicità l’edificio gira con l’implicazione di un tetto di fatto a più falde diseguali. I lavori di demolizione  e di predisposizione del solaio di appoggio sono stati eseguiti da impresa locale in stretto coordinamento con LignoAlp ai fini del crono programma.


L’accesso all’area complesso, in quanto su strada nazionale, ha reso necessario un transito alternato per le due ore necessarie a provvedere allo scarico, effettuato con  autogru adeguata e collocata nell’area attigua all’edificio/cantiere.


il 23 settembre 2013, terminato lo scarico,  è iniziata la  posa delle pareti portanti, capriate , travi tetto e perlinato ed il 26 sera l’edificio era fuori acqua. Le successive lavorazioni per la posa del pacchetto isolamento, impermeabilizzazione e  ventilazione tetto, la posa delle tegole e delle lattonerie e la prima fase intonaco sono state ultimate nella quarta settimana.  In questa fase sono iniziati gli interventi degli installatori locali per fotovoltaico,  solare termico  ed impianti elettrico e termoidraulico. Conseguentemente è stata  eseguita placcatura delle pareti interne e la posa dei serramenti e del portoncino di ingresso prima dell’inizio dei climi rigidi invernali.


Le lavorazioni per finiture interne (massetti, pavimenti, ceramiche, sanitari e finitura impianti) sono riprese in primavera, eseguite da impresa locale.


Durante tutta la lavorazione di posa della struttura e delle lavorazioni successive i proprietari hanno proseguito ad abitare il livello terra senza disagi se non in minima parte ed in prevalenza per  i ponteggi di facciata.


Tecnologia strutturale e valori


Pareti esterne a telaio con isolamento fibra di legno, intonaco lato esterno,  fibragesso lato interno


trasmittanza U=0,17 – Sfasamento 13,2 ore – trasmittanza termica periodica Yie = 0,02 W/m2K


pareti interne portanti a telaio ligneo e non portanti struttura metallica, materassino in fibra di legno e placcatura in fibragesso ambo-lati


prestazione acustica = 46 dB


tetto con criterio del “doppio tetto” per una corretta prestazione di tenuta all’aria, una maggiore protezione acustica e un profilo più snello dei travetti di sporto.  Struttura  in lamellare per capriate, travi di colmo e travetti con innesti a tasca, perlinato a vista. Pacchetto isolamento con fibra di legno.


trasmittanza U=0,18 – Sfasamento 13,2 ore – trasmittanza termica periodica Yie = 0,04 W/m2K


serramenti in lamellare di larice con profili alluminio sul punto goccia, doppia lastra,  trasmittanza U=1,1


 


Note descrittive dell'intervento a carattere strutturale eseguito sull'edificio dall'Ing. Nicola Cesare Curcio:


L'immobile per civile abitazione è stato realizzato negli anni '30 del secolo scorso lungo il versante di un rilievo che degrada con discreta acclività. Esso ha una pianta "a ventaglio" riconducibile ad una forma rettangolare regolare di dimensioni massime 20.30 x 6.40 m e si sviluppa per un piano fuori terra, con struttura in muratura portante di pietrame calcareo grossolanamente squadrato ma ben organizzato, di spessore circa 65 cm, e solaio di copertura in travi di acciaio e tavelloni (spessore 20 cm circa). Le fondazioni sono anch’esse in muratura portante di pietrame calcareo, di larghezza 100 cm circa e profondità media di 150 cm circa. Non sono presenti aggetti. In epoca successiva, l’edificio è stato ampliato con la costruzione, al piano superiore, di un terrazzo/stenditoio completamente stamponato, costituito da una copertura a falde simmetriche in legno sostenuta da pilastri in muratura di mattoni pieni. Nell’ambito dei lavori in progetto, l’intervento a carattere strutturale di cui è stato oggetto l'edificio è consistito essenzialmente nella demolizione della sua copertura in legno e dei sottostanti pilastri in muratura, al fine di poter realizzare un piano abitabile con struttura completamente in legno lamellare di abete ed accesso indipendente. L’intervento strutturale è stato catalogato, ai sensi del punto 8.4 del D.M. 14 gennaio 2008, nella categoria “interventi di miglioramento atti ad aumentare la sicurezza strutturale esistente, pur senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti dalle presenti norme”, in quanto per l'intervento di recupero del sottotetto non ricorrono le condizioni specificate al paragrafo 8.4.1 del citato Decreto. Ciò significa che l'intervento è stato finalizzato ad accrescere la capacità di resistenza delle strutture esistenti alle azioni sismiche. Si è proceduto quindi alla valutazione della sicurezza ed il progetto ha riguardato non solo tutte le parti della struttura potenzialmente interessate da modifiche di comportamento, bensì è stato esteso alla struttura nel suo insieme, riportando le verifiche dell’intera struttura post-intervento. Da opportuni saggi eseguiti in corrispondenza del solaio su cui è stata realizzata la nuova struttura in legno, si è constatata l'assenza di un cordolo di collegamento dei pannelli murari. Lo stesso solaio era sprovvisto di armatura di ripartizione nella soletta in calcestruzzo. Per quanto concerne poi la valutazione della sicurezza dell'edificio in muratura, considerato allo stato ante operam, dalle verifiche effettuate si è appurato che, pur rispondendo a tutti i requisiti di resistenza e funzionalità previsti agli SLU e SLE, con opportuno margine di sicurezza, presentava diversi stati di verifiche alle azioni sismiche non soddisfatte. Per quanto concerne invece la valutazione della sicurezza dell'edificio in muratura, considerato sottoposto agli sforzi generati dalla nuova struttura in legno, dalle verifiche effettuate si è appurato che lo stato di sollecitazione non variava sostanzialmente. Alla luce di tali valutazioni, non sono state necessarie opere di adeguamento delle fondazioni. Si è prescritto invece, come opera di miglioramento della struttura, in corrispondenza del solaio su cui è stata montata la nuova struttura in legno, la realizzazione di cordoli di coronamento in c.a. C25/30 a spessore di solaio con sezione di larghezza minima 30 cm. Si è prescritto inoltre l'adeguamento strutturale del solaio, mediante la sovrapposizione di una soletta collaborante in calcestruzzo C25/30, armata con rete metallica elettrosadata B450C 10x10/Ø6 con spessore minimo 4 cm. L'obbiettivo è stato quello di favorire il comportamento scatolare della struttura esistente, realizzando un collegamento continuo tra gli elementi strutturali (pareti-pareti e pareti-solaio), limitando contemporaneamente la vulnerabilità delle pareti per le azioni fuori dal piano. L’intervento permette inoltre di prevenire la formazione di meccanismi locali e di ridurre la lunghezza di inflessione libera della parte sommitale delle pareti murarie, ed ha consentito infine la creazione di un piano con adeguate caratteristiche meccaniche per la posa della nuova struttura in legno. Nel rispetto dei dettami delle N.T.C. di cui al D.M. del 14 gennaio 2008, sono state eseguite le seguenti fasi lavorative:


- rimozione della copertura esistente, comprensiva di manto in tegole/coppi e di struttura ligne;
- demolizione dei pilastri esistenti in muratura al piano sottotetto; 
- rimozione della pavimentazione, dell'impermeabilizzazione e del massetto di sottofondo;
- scasso della muratura, in corrispondenza del piano di imposta del solaio, per tutto il perimetro del fabbricato ed in corrispondenza dei due muri di spina centrali, di dimensioni tali da consentire la realizzazione di un cordolo in c.a. di larghezza di circa 30 cm; l’estradosso del cordolo coincide con il piano di calpestio del solaio, escluso massetto di sottofondo e pavimentazione;
- lavaggio accurato delle superfici anche mediante l’ausilio di idropulitrice;
- posa delle armature dei cordoli, costituite da n. 3+3 ferri longitudinali 12 mm e staffe 8 mm ad interasse di 20 cm;
- ancoraggio delle armature dei cordoli con n. 2 barre 16 mm per ogni metro lineare di cordolo, innestate nella muratura e con n. 2 barre uncinate 12 mm per ogni travetto di ferro del solaio, saldate sulle ali o sull'anima degli stessi travetti;
- sovrapposizione, sull'estradosso del solaio, di una rete metallica elettrosadata B450C 10x10/Ø6 fissata mediante barre saldate all'estradosso dei travetti di ferro in ragione di un fissaggio ogni metro di travetto;
- stesura di resina epossidica per ripresa di getto monolitica, su tutta la superficie, a pennello o a spruzzo;
- getto di calcestruzzo C25/30, consistenza S4, con basso rapporto acqua/cemento (max 0,5), con l'impiego di un apposito additivo superfluificante e con l'aggiunta di un antiritiro, in modo da ottenere una collaborazione perfetta, fino al raggiungimento di uno spessore minimo di 4 cm della nuova soletta collaborante. 
Valutazione ed adeguamento strutturale edificio esistente: Ing. Nicola Cesare Curcio


Progetto: Geom. Massimo Bresciani 


Località: Arsoli (RM)

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    L’intervento è stato realizzato nel Comune di Arsoli – zona sismica 2B – zona climatica E – altitudine intervento 500 mt s.l.m. Una casa del 1930, circa 85 anni di vita, struttura edile diffusamente presente sul territorio italiano, in gran parte in piccoli centri urbani e storici: a seguito anche dell’adeguamento delle norme antisismiche post terremoto dell’Aquila una sopraelevazione con i carichi per una costruzione tradizionale non sarebbe stata...

    Project details
    • Status Completed works
    • Type Single-family residence
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