CIMITERO DI CASCINE - AMPLIAMENTO

Pieve del Cairo / Italy / 2014

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[…] All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne
confortate di pianto è forse il sonno
della morte men duro ? Ove più il Sole
per me alla terra non fecondi questa
bella d’erbe famiglia e d’animali,
e quando vaghe di lusinghe innanzi
a me non danzeran l’ore future,
nè da te, dolce amico, udrò più il verso
e la mesta armonia che lo governa,
nè più nel cor mi parlerà lo spirto
delle vergini Muse e dell’Amore,
unico spirto a mia vita raminga,
qual fia ristoro a’ dì perduti un sasso
Che distingua le mie dalle infinite
ossa che in terra e in mar semina morte? […]
In questo modo Ugo Foscolo apre nel 1806 il Carme Dei Sepolcri in seguito all’emanazione dell’Editto di Saint Cloud, sempre dello stesso anno, ad opera di Napoleone Bonaparte che imponeva la sepoltura dei morti fuori dalle mura delle città.
Con questo non si vuole fare retorica ma si intende sottolineare che il recinto murario, al di fuori del tessuto storico cittadino, diventa una nuova azione antropica nel mezzo della campagna, della collina, ecc… il recinto diventa architettura.
Nell’Estetica, Hegel delinea un suo concetto di architettura definendo Architettura l’attribuzione di confini ad uno spazio isolato che ancora confini non ha!
A livello simbolico il muro rappresenta la protezione spirituale e materiale. Esso delimita il recinto, lo spazio chiuso, e così lo sacralizza e lo fonda. Chiude e protegge contro l’invasione di agenti esterni ed estranei. Limita difendendo e creando lo spazio .
Dunque il muro diventa l’elemento strutturale e strutturante di un edificio; definisce i limiti di uno spazio percepito come proprio, infondendo un senso di sicurezza ed evocando intimità. L’Architettura necessita di elementi di delimitazione, senza cui si confonderebbe con lo spazio esterno: entrare in uno spazio significa proprio varcare una parete, sia essa fisica o solo apparente, ed essa ha lo scopo di modulare e controllare gli effetti e le potenzialità dell’interazione tra interno ed esterno .
Se l’architettura si fonda sulla necessità di separare un interno da un esterno, ne consegue che il concetto di muro diventa un elemento basilare, che si traduce nel principio strutturante e regolatore di un edificio. Questa relazione fa si che il muro si configuri come elemento di definizione e formazione dei caratteri dell’insediamento. Si può dunque affermare che il muro si presenti come generatore di spazi ossia come connubio tra elementi materiali che, interagendo tra loro, sono in grado di definire elementi immateriali:
“muro e spazio non sono dissociabili […] nell’interazione tra muro e spazio, la massa del muro possiede una forma propria in virtù dell’accordo che si stabilisce tra altezza, lunghezza e spessore; lo spazio architettonico, invece, deve trarre la sua forma da quella del muro .”
Contemporaneamente è possibile fornire un’ulteriore definizione del concetto di muro, ossia come spazio neutro, cioè uno spazio che ha la potenzialità di ospitare delle attività o delle funzioni da una parte e dall’altra .
Il recinto è la matrice storica e tipologica di ogni nucleo cimiteriale, ad essa, nel tempo, si addizionano nuove corti atte ad incrementare per successive crescite nuovi impianti e ampliamenti, i nuovi nuclei accrescono il tipo a corte dalla forma quadrata, rettangolare, trapezia o a volte ottagonale. Il recinto diviene una sorta di colonna vertebrale alla quale si legano nel tempo altri recinti.
Le scelte progettuali adottate nell’ampliamento del cimitero di Cascine Nuove prendono spunto dall’elemento simbolico del muro che diviene recinto, definendo e scandendo gli spazi.
Dall’esterno il recinto si presenta come un elemento compatto che concorre nella definizione dei volumi, questa continuità è interrotta da un numero limitato di aperture che, grazie alla disposizione di cancellate disposte in allineamento continuo con il recinto, non compromettono l’immagine unitaria dell’elemento.
L’intervento di ampliamento, che si colloca a ridosso del cimitero preesistente sito in località Cascine Nuove del comune di Pieve del Cairo insiste su una superficie territoriale complessiva di circa 1015 mq.
L’inclinazione del recinto-copertura muove dalla volontà di porsi in continuità con il contesto il quale presenta edifici caratterizzati da coperture a falda. Entrambi gli elementi, recinto perimetrale e copertura, saranno realizzati in cemento armato, con uno spessore rispettivamente di 20 cm e 22 cm, così come le fondazioni, platea e travi rovesce, avranno spessore pari a 35 cm.
Gli elementi in elevazione verranno successivamente rivestiti verso l’esterno da piastrelle in granitogres (tipo Casalgrande padana) 40 x 40 cm a due differenti tonalità. Il bianco “B” per la parte alta del recinto e il biano “A” per la zoccolatura tale da integrarsi con le colorazioni del cimitero esistente. Sarà creata una zoccolatura di base di altezza pari a 80 cm per riprendere il disegno geometrico del recinto esistente, oltre a 8,5 cm di bordatura di separazione tra fondazione e rivestimento di piastrelle costituita dal cls a vista della struttura del muro.
La soletta di copertura sarà anch’essa rivestita da piastrelle in grantigres (tipo Casalgrande padana “Rosso mattone”) 40 x 40 cm in tonalità rosso mattone per allacciarsi al cromatismo delle coperture degli edifici circostanti.

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    Project details
    • Year 2014
    • Client Comune di pieve del Cairo (PV)
    • Cost 113.000,00
    • Status Current works
    • Type Cemeteries and cemetery chapels / Urban Furniture / Monuments / Shrines and memorials
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