Scuola media di via Millio 42

1° premio del Concorso per la Demolizione e ricostruzione della Scuola media di via Millio 42 - Torino Turin / Italy / 2006

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Il modello insediativi
Il progetto si colloca in lotto residenziale i fase di trasformazione e si connota come un edificio dal forte carattere innovativo, caratterizzato da pieni e vuoti che si compenetrano.
L’ambizione del progetto è quella di realizzare un edificio radicato del tessuto urbano circostante, ma allo stesso tempo, un punto di riferimento capace di dare ad esso una nuova identità; il progetto si colloca infatti nel contesto, ad una scala diversa: come elemento di raccordo e mediazione tra il pieno degli edifici già esistenti sull’area tra via Millio, Malta, Braccini e Osasco e il vuoto del giardino pubblico ad est del lotto.
Il progetto è caratterizzato da diversi fronti: fronti continui, lineari che concludono la sequenza di edifici che insistono sull’area; fronti aperti, “interni”, su una corte che si pone in continuità visiva col giardino pubblico limitrofo, che entra così a far parte del progetto. Le funzioni più pubbliche sono quindi organizzate al piano terra, intorno alla corte interna: il piano terra è disegnato da due basamenti di forma irregolare, impronte dell’edificio sul suolo.
L’edificio verso la città appare come un oggetto sospeso, aperto ad accogliere gli studenti; il corpo delle aule speciali, vero oggetto segnaletico, è concepito come un ponte tra il corpo della palestra e quello delle aule e realizzato come una trave di 30 metri di luce, un corpo scavato da fori cilindrici portanti che induce il visitatore a sollevare lo sguardo al cielo nell’atto di attraversare. L’edificio è attraversabile dallo sguardo.
Tra edificio e percorso. Il progetto è un edificio-percorso.
L’edificio rende fisico e visibile il movimento delle persone all’interno dello spazio; trasforma l’ immobile in un organismo vivo, dinamico; non un semplice contenitore di attività ma un generatore di movimento; capace di stimolare nuove relazioni tra persone e attività.
Partendo da questa riflessione si è articolato e dato corpo alla sequenza delle attività e ai flussi, pubblici e privati, che li relazionano. L’edificio è la concretizzazione di questa sequenza. Il risultato è una sorta di meccanismo, in cui ogni spazio fluisce nell’altro, verticalmente, orizzontalmente o secondo un percorso inclinato e in cui il visitatore/fruitore si sente parte di un unico grande spazio continuo, nelle tre dimensioni.

Il progetto della nuova sede della scuola media in via Millio, 42 esalta le qualità di trasparenza ed apertura, e la sua volontà di dialogo con il contesto attraverso una sequenza organizzata di spazi e funzioni:

- il corpo su strada delle aule a didattica speciale concepito come un ponte tra il corpo della palestra e quello della didattica normale. E’ una struttura spaziale complessa, concepita come un pieno scavato da fori cilindrici, attorno ai quali si dispongono in sequenza le aule a didattica speciale: aula musica, aula linguistica, aula applicazioni tecniche, aula applicazioni artistiche, aula applicazioni scientifiche. Il ponte collega il corpo della didattica normale con il corpo delle attività sportive della palestra e degli spogliatoi, accessibile da una scala di collegamento interna.
Il tetto del ponte è concepito come un giardino pensile. Le peculiarità dei tetti d'erba sono notevoli. Permettono anzitutto un notevole risparmio energetico abbassando notevolmente i costi di gestione. Abbiamo cercato di espandere il più possibile la zona di verde fino a farla entrare nel nostro progetto, un'area verde quindi che muta in continuazione rivelando mille sfaccettature colori e luci proprio seguendo l'esempio della città.

Un percorso lineare in pietra taglia la superficie del prato sul tetto realizzando uno spazio terrazzato dal quale si può godere dell’affaccio sulla corte interna.
- il corpo delle aule della didattica normale. E’ situato su un basamento posto a quota + 120cm. Al quale si accede tramite una rampa o un complesso di scalette e gradinate disposte nell’atrio di ingresso. Al piano terra contiene gli spazi della segreteria, della presidenza, mensa e aula per le attività collettive. Ai due piani superiori sono collocate in sequenza le 6 aule per piano della didattica comune, i servizi, l’aula dei docenti e la biblioteca. Questo corpo di fabbrica è caratterizzato da una sezione con un tetto a falda, forato superiormente per illuminare in modo zenitale le aule del secondo livello e la biblioteca. La linea inclinata del tetto a falda è un segno che coniuga tradizione e modernità, necessità tecniche e valenze espressive.
- il corpo dell’atrio da cui si accede al nucleo dei collegamenti verticali che porta a tutte le attività dell’edificio.
Il risultato è una sorta di meccanismo, in cui ogni spazio fluisce nell’altro, verticalmente, orizzontalmente o secondo un percorso in cui il visitatore/fruitore si sente parte di un unico grande spazio continuo, nelle tre dimensioni.
- il corpo della palestra, parzialmente incastrato nel ponte della didattica speciale, a cui si accede anche dalla quota strada.
L’aspetto materico è l’altro elemento che caratterizza fortemente il progetto. La pelle che avvolge la complessità delle attività didattiche interne coniuga necessità tecniche con un materiale, un involucro metallico zincato, le cui caratteristiche espressive coincidono in buona misura con la memoria stessa della città di Torino e rimandano al ruolo della città nel campo dell’auto e della innovazione meccanica in generale.

Parcheggi
I parcheggi sono posti in adiacenza al lato est dell’edificio, con accesso diretto su via Millio. Garantiscono la possibilità di carico/scarico nella zona amministrativa, mensa, aula delle attività comuni e deposito/locale tecnico posto al piano seminterrato.

Gli spazi esterni

Le aree esterne dell’edificio sono pensate per creare continuità con il verde pubblico esistente nel
quartiere, e quindi in continuità visiva con il giardino pubblico ad ovest del lotto. Questo permette di rendere parzialmente permeabili le superfici che circondano il fabbricato: In tale ambito a verde (piantumato secondo gli indirizzi della bioclimatica) è prevista la costruzione di una cisterna interrata per la raccolta dell’acqua piovana (scartata quella inquinata di prima pioggia) ed organizzato il suo riuso con l’impiego di apposite elettropompe centrifughe, eventualmente per la ricarica degli sciacquoni dei water e per l’innaffiamento delle vicine aree verdi.
La recinzione perimetrale del lotto sarà realizzata con un sistema a pali a sezione quadra e pannelli rigidi di rete robusta elettrosaldata a maglie rettangolari, con maglie di dimensioni 200 x 65 mm. I pali saranno a sezione quadrata, in lamiera di acciaio zincata e plasticata con sezione di 60 x 60. I cancelli pedonali e carrai con riquadro in tubolare rettangolare di 60 x 40 mm e specchiature in pannelli saldati.

Nel caso dell’edilizia scolastica le indicazioni funzionali e dimensionali vengono desunte dal D.M. 8/12/75; il decreto fornisce indirizzi progettuali, in relazione alla quantità e qualità degli spazi ed alle caratteristiche di integrazione visiva e parziale che l’architettura dovrebbe assumere nel loro contesto.

Nell’edificio i diversi strati della vita scolastica si dispiegano non come entità separate ma in relazione ed interferenza reciproca. L’edificio costituisce di fatto un potenziale nodo della vita del quartiere di Torino. Il fabbricato si sviluppa sulla base sia degli schemi dei diversi flussi, attivi al suo interno, sia dai flussi che lo penetrano dall’esterno o che lo attraversano.
La corte centrale dell’edificio è un vuoto urbano, che si offre alla città come spazio pubblico in continuità visiva e spaziale con giardino limitrofo: il carattere del vuoto riallaccia il senso della continuità con gli spazi urbani.
A scala architettonica, il progetto è caratterizzato da: una netta separazione tra l’area della didattica normale e quella della didattica speciale; una facciata vetrata a tutt’altezza sulla corte interna; una distribuzione interna organizzata attorno ad un corpo scala centrale, vero core della vita dell’edificio.
Sono individuabili: il corpo delle aule di didattica normale (6 per piano), con al suo interno gruppi di collegamento verticale, spazi per le attività collettive, biblioteca, uffici, mensa; il corpo della didattica speciale, a ponte tra l’atrio scale e la palestra.
Le sistemazioni esterne favoriscono la creazione di un microclima idoneo, nella corte interna, grazie all’adozione di materiali e finiture superficiali diverse.
Dal punto di vista funzionale l’organizzazione dell’edificio è così composta:

Piano terra
Il piano terra è mantenuto aperto dal ponte del corpo della didattica speciale. Si accede all’edificio tramite una rampa pedonale , o direttamente dall’interno della corte, su uno spazio suggestivo dei corpi scala, cuore distributivo dell’edificio.
Rampe e scale si offrono al passaggio degli studenti, anche come luoghi per sedersi, per aspettare, per incontrarsi. Dall’atrio centrale si raggiunge la zona amministrativa di segreteria e presidenza e lungo un percorso che affaccia sulla corte interna, alla mensa e all’aula collettiva, organizzata su diversi livelli. Il corpo della palestra ha un accesso indipendente dalla quota strada, e una prima zona di spogliatoi e servizi, divisi per sesso e per gli istruttori fa da filtro al parterre della palestra.

Piano primo

Al piano si accede da un percorso organizzato su combinazione rampa scale e rampa continua (con inclinazione inferiore all’8%) che distribuisce al corpo della didattica comune da quello della didattica speciale, disposti su due diversi livelli altimetrici. Il corpo della didattica comune è organizzato come sequenza discontinua di aule, con corridoio di collegamento che affaccia a sud sulla corte; quello della didattica speciale organizzato sulle sequenza delle aule disposte attorno ai fori cilindrici del ponte sospeso.
Alla fine di tale sequenza si ad un corpo scala che conduce agli spogliatoi della palestra oppure alle gradinate della palestra, disposte sopra il volume degli spogliatoi ed infermeria.

Piano secondo
Il percorso su quote sfalsate del corpo scala distribuisce inizialmente una piccola aula a supporto delle attività scientifiche ed attrezzata ad osservatorio astronomico e/o stazione meteo. Si accede a questa quota ad uno spazio terrazza sulla copertura del ponte forato, nel quale si gode del tetto giardino, e dell’affaccio sulla corte interna.
Il corpo delle aule di didattica normale, riproduce la configurazione spaziale del piano precedente; lo spazio delle aule e quello della biblioteca risente della sezione a falda del corpo ed è illuminato anche con luce zenitale. Il corpo scala terminale conduce sul tetto dell’edificio, organizzato per accogliere sia impianti di condizionamento dell’edificio che pannelli solari o fotovoltaici.
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    Il modello insediativi Il progetto si colloca in lotto residenziale i fase di trasformazione e si connota come un edificio dal forte carattere innovativo, caratterizzato da pieni e vuoti che si compenetrano. L’ambizione del progetto è quella di realizzare un edificio radicato del tessuto urbano circostante, ma allo stesso tempo, un punto di riferimento capace di dare ad esso una nuova identità; il progetto si colloca infatti nel contesto, ad una scala diversa: come elemento di raccordo e...

    Project details
    • Year 2006
    • Client Città di Torino
    • Status Competition works
    • Type Schools/Institutes
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