Torre di Porta Nuova

1° premio del concorso per la realizzazione di 4 interventi nell'area dell'Arsenale di Venezia Venice / Italy / 2006

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La Torre di Porta Nuova, posta di fronte alla Tesa che conclude la serie della darsena Novissima, risale ad un periodo compreso tra il 1807-1826 ed aveva la funzione era quella di “macchina per alberare”. Il Progetto proposto intende valorizzare la verticalità degli spazi interni mantenendo l'unitarietà tra gli ambiti generati dalla possente struttura in laterizio.
Obiettivo dell’intervento, è inoltre, coniugare le esigenze di conservazione e di attento recupero del manufatto, alla necessità di adeguamento dello stesso ad un uso espositivo, informativo e culturale, che necessariamente richiede una dotazione tecnologica adeguata.
L'edificio attualmente si presenta tripartito al suo interno, un vano centrale distribuisce ad una porzione occidentale lunga e stretta e ad una porzione orientale che presenta una pianta trapezoidale. Lo spazio trova una ricomposizione solo al livello secondo attraverso due grandi archi ogivali posti sui muri di spina. La porzione centrale conserva la scala d'accesso all'ultimo livello.
In relazione a quanto sopra esposto, il progetto si pone quali obiettivi primari:
• la razionalizzazione dei percorsi di risalita verticali, garantendo la visitabilità dell'intera struttura e preservando sia l'unitarietà spaziale del vano costituente il corpo di fabbrica centrale che il varco centrale esistente a piano terra e le due grandi arcate ogivali presenti sui muri di spina al piano principale
• la chiarificazione e semplificazione della spazialità generata dalla possente struttura muraria
• la valorizzazione di una lettura dello sviluppo verticale della torre
• inserimento puntuale di nuove strutture volumetricamente indipendenti dalle strutture murarie esistenti in modo tale da valorizzare, piuttosto che alterare, la percezione visiva dell'unitarietà dell'edificio
Si é pertanto deciso di sviluppare un progetto, che disponga le funzioni richieste dal bando, a partire dalla razionalizzazione dei percorsi verticali e da una attenta lettura della spazialità interna e degli elementi architettonici che la compongono.
A piano terra il vano centrale d'ingresso mantenuto unitario nella sua conformazione spaziale: un bancone accoglie il bookshop e gli spazi informativi. Da questo vano si accede alla sala conferenze posta al medesimo livello per garantirne la totale accessibilità ed un efficiente sistema le vie di esodo realizzate attraverso le aperture esistenti. Nel vano lungo e stretto posto sul lato occidentale trovano posto i servizi igienici e l'ascensore che giunge fino al livello quarto. Sul lato nord della sala conferenze é posta una scala che consente di leggere interamente lo spazio verticale a base trapezoidale fino al livello della biblioteca.
A livello secondo viene collocato lo spazio espositivo che occupa l'intero piano. Solo a questo livello infatti, attraverso i grandi archi ogivali, é possibile leggere il corpo di fabbrica nella sua intera larghezza. Si é scelto quindi di non disporre alcun piano che intersechi orizzontalmente le figure degli archi consentendo una completa lettura dello spazio e dei suoi elementi. Il vano e la scala lignea esistenti sul lato settentrionale della torre vengono mantenuti.
A livello quarto ( + 22,40 m) viene collocato un volume staccato dalle pareti e apparentemente sospeso che contiene al suo interno la biblioteca. Il volume é rivestito esternamente da lastre di acciaio cor ten. Tutti gli elementi di acciaio strutturale non sono verniciati ma incerati per assorbire la luce e far esaltare la grana della tessitura muraria.
Da questa quota, attraverso un passaggio sospeso che attraversa una bucatura esistente sul muro di spina ed una esattamente speculare aperta su quello opposto, si raggiungono i due livelli di uffici posti nella porzione occidentale. L'ascensore arriva fino a questo piano e consente l'accessibilità anche a persone disabili.
Da questo livello parte un sistema di rampe distaccate dalle murature perimetrali, che consente di raggiungere il livello del solaio dell'ultimo piano dal quale con una piattaforma elevatrice si raggiunge la terrazza panoramica posta in copertura.
Il progetto propone il rifacimento delle coperture dei due corpi affiancati a quello centrale per consentite l'ingresso della luce zenithale. In particolare si prevede una nuova copertura sopra la biblioteca che consente attraverso la porzione vetrata asimmetrica una lettura dall'interno dello sviluppo verticale della torre del corpo centrale.
Gli uffici trovano collocazione a piano primo, terzo e quarto della porzione occidentale dell'edificio e sono sempre serviti sia dall'ascensore e che da un sistema di scale interne.
Obiettivo del progetto è quindi quello di garantire la conservazione e la valorizzazione dell’edificio storico coniugando tali esigenze alle necessità che scaturiscono dalla prevista nuova funzione di spazio espositivo e polo culturale.
Si è pertanto deciso di realizzare le nuove strutture per gli spazi pubblici e per i servizi accessori, nonché i volumi necessari ad ospitare le principali dotazioni impiantistiche, come oggetti autonomi rispetto i paramenti murari della Torre. Si potrà pervenire a tale risultato mediante l’inserimento di strutture portanti da realizzare in profilati di acciaio, previo esecuzione di opere localizzate di adattamento nei punti di aggancio di tali strutture.
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