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INTERVISTA Rome / Italy / 2009

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BIOGRAFIA

Maurizio Rossi nato a Roma, Italia dopo aver ivi conseguito il suo diploma ad indirizzo architettonico, esplorò professionalmente diversi campi, che vanno dalla progettazione vera e propria, all’arredamento ed infine, e per un lungo periodo, al calcolo strutturale.
Trasferitosi successivamente negli U.S.A. iniziò a collaborare con varie manifatture progettando e sperimentando mobili per scuole ed uffici in materiali plastici e, nello stesso tempo, eseguendo sculture luminose che sfruttavano le peculiarità dei matereriali acrilici come il plexiglas ed ottenendo con esse un lusinghiero e promettente successo sia di pubblico che di critica.
Nel 1969, M.R. conobbe in New York un “lighting designer” il quale, favorevolmente impressionato dall’ampio background professionale ed artistico del giovane designer italiano, gli offrì una posizione di progettista, peraltro prontamente accettata, nel suo studio professionale di lighting design. In questa nuova veste M.R. iniziò contestualmente anche lo studio di tutti quei regolari e specifici corsi inerenti al lighting design che gli avrebbero fornito la necessaria base teorica ed accademica a lui allora mancante.
Intuita la potenzialità ed il fascino visionario di quella, in quei tempi sconosciuta, professione architettonica, ormai maturo e pronto per altre esperienze, M.R. trasferì la sua nuova professionalità ad un altro studio di lighting design, insieme con il quale eventualmente avrebbe anche aperto brevemente uno studio a Milano, Italia.
Nel 1975 M.R fu formalmente accettato come “Corporate Member” dalla International Association of Lighting Designers, ed a tutt’oggi M.R. è l’unico lighting designer italiano “corporate member” appartenente alla IALD.
Dopo questo ribollente iniziale periodo formativo, Maurizio Rossi, ormai IALD*, IESNA** e professionalmente indipendente, lavorò ed insegnò all’università negli U.S.A. per diversi anni.
Tornato infine in Italia, nel 1982 aprì a Roma, il suo studio professionale Maurizio Rossi Lighting Design. Da allora M.R.L.D. ha prodotto numerosi e diversificati progetti di illuminazione architettonica in Italia ed all'estero.

BIOGRAPHY

Maurizio Rossi was born in Rome Italy where he completed his studies in architectural and building techniques and began his professional career exploring several related fields; architectural and interior design as well as structural calculations.
When he moved to the United States he applied this experience working with manufacturers designing office and school furniture and at the same time exploring an artistic career with luminous sculptures, using to full advantage the characteristics of materials like Plexiglas, which were favorable hailed by both critics and public.
In 1969 Mr. Rossi was to meet his first “lighting designer” who, after reviewing the professional qualifications, of this young Italian designer offered him a position in his lighting design firm. At this point Mr. Rossi began to study and attend lighting design courses to enhance his qualifications in this new field of endeavor.
In 1975 Mr. Rossi was formally accepted as a Corporate Member of the International Association of Lighting designers (IALD) and is still the only lighting designer in Italy to be a Professional Member of the IALD.
Following these active initial formative years. Mr. Rossi, worked and taught at university in the USA for several years.
After returning to Italy in 1982 he started his own professional firm, Maurizio Rossi Lighting Design, in Rome, and since then has produced numerous and diversified lighting design projects in Italy and abroad.

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ILLUMINAZIONE ARCHITETTONICA………….( ENGLISH VERSION BELOW )

Tutti noi, in modo quasi totalmente inconscio, reagiamo alla luce diurna e temiamo la sua mancanza notturna. Capire come ci si comporta in ambiente diurno, come si reagisce, come si percepisce, etc. è fondamentale per eseguire un buon progetto di illuminazione architettonica, sia interno che esterno o di un giardino.
La luce ci aiuta ad interpretare l’ambiente che ci circonda ed a stabilire le nostre coordinate spaziali. Il resto lo fa la mente per mezzo deg…li occhi, i quali “vedono” la luce ( immagini ) in modo oggettivo e didattico mentre la nostra mente “interpreta” quel che riceve dagli occhi in modo soggettivo. Per affrontare adeguatamente un progetto di illuminazione architettonica occorre, quindi, rivolgersi inizialmente alla lettura della percezione psicologica che eventualmente proverrà dalla illuminazione che si sta progettando. Parlando di luce e psicologia della sua lettura, l’uso del verbo “interpretare”, è pertanto più consono, poichè “vedere” ha, progettualmente, un significato troppo rigido.
Una illuminazione “decorativa” vuole farsi vedere, una illuminazione “architettonica” vuole, non vista, far percepire altro. Quindi, un progetto di illuminazione architettonica dovrebbe iniziare con una accurata analisi visiva delle forme e degli spazi in oggetto al fine di giungere a quella essenziale sintesi di segni architettonici che, illuminati, faranno percepire e fedelmente identificare quel che ci circonda di notte. Non occorre illuminare un giardino come fosse un campo di calcio od una cupola come fosse una prosaica forma di formaggio, ma occorre invece identificare quei segni essenziali che individuano e definiscono le forme ed i vuoti e quindi “enfatizzarli” con la luce artificiale, il più naturalmente possibile, tendenzialmente celando le fonti luminose.
L’illuminazione artificiale non ci fa percepire solo le forme e gli spazi ma, ovviamente, anche i colori. Quindi l’analisi architettonica degli spazi e dei volumi dovrebbe, essere progettualmente integrata anche con l’accurata scelta delle fonti luminose al fine di rendere i cromatismi fedeli all’originale.
Infine, occorre con testarda tenacia progettare sempre una illuminazione architettonica energeticamente plausibile con l’ambiente.
Questi concetti fin quì esposti rappresentano, molto concisamente, il fulcro della filosofia progettuale con cui MRLD ha progettato, e progetta, l’illuminazione architettonica da quasi 30 anni in giro per il mondo.

ARCHITECTURAL LIGHTING

Everyone, almost without realizing it, reacts positively to daylight and fears the darkness of the night. Understanding this behaviour, these reactions, and perceptions etc is fundamental to being able to develop a good lighting design project both for indoor and outdoor environments.
Light helps us to interpret the volumes, the spaces and the colors, that surround us establishing thus our spatial coordinates. Our eyes see the light in an objective and didactic way. It is our mind that upon receiving the image from our eyes will process and interpret it in a subjective way. When approaching a lighting design project it is therefore fundamental to first address the psychological perception that the interpretation of the lighting will provoke.
“Decorative lighting” is simply that . It is a decoration that wants to be seen. On the contrary, “architectural lighting” is meant to aid perception, and possibly without being noticed. Therefore an architectural design project should begin with a careful visual analysis of the volumes and spaces under consideration. This, in order to arrive at the essential synthesis of those architectural signposts which, emphasized with accurately conceived lighting, will allow the observer to identify and perceive a faithful interpretation of what has been illuminated. It’s not necessary to illuminate a garden as if it were a football field or a cathedral as if it were a Las Vegas hotel, but it is necessary to identify the essential items which define the shapes and the empty spaces surrounding them and “emphasize” them, as naturally as can be with artificial light and when possible in a way that the lighting sources are not visible.
Lighting not only allows us to perceive shapes but colors as well. Therefore the architectural analysis of spaces and volumes must also be integrated, starting in the design phase with a careful choice of luminous fonts which will not falsify the original chromatic effect.
Another aspect of tantamount importance is necessarily to always design with an eye on the environment choosing eco-sustainable architectural lighting systems.
These concepts represent a summary of the design philosophy that MRLD has tried to remain faithful to during its 30 years of experience throughout the world.

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    BIOGRAFIAMaurizio Rossi nato a Roma, Italia dopo aver ivi conseguito il suo diploma ad indirizzo architettonico, esplorò professionalmente diversi campi, che vanno dalla progettazione vera e propria, all’arredamento ed infine, e per un lungo periodo, al calcolo strutturale.Trasferitosi successivamente negli U.S.A. iniziò a collaborare con varie manifatture progettando e sperimentando mobili per scuole ed uffici in materiali plastici e, nello stesso tempo, eseguendo sculture luminose che...

    Project details
    • Year 2009
    • Work finished in 2009
    • Status Completed works
    • Type Urban Furniture / Churches / Restoration of old town centres / Landscape/territorial planning / Single-family residence / Office Buildings / Banks / Theatres / Museums / Concert Halls / Theme Parks, Zoos / Conference Centres / Sport halls / Swimming Pools / Hotel/Resorts / Wellness Facilities/Spas / Bars/Cafés / Pubs/Wineries / Restaurants / Discos, Clubs / Lighting Design / Art Galleries
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