Kic Park

Urban landscape in Shanghai. Shanghai / China / 2009

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Kic Park


Urban landscape in Shanghai.


 


Il Kic Park è un parco urbano residuale, immaginato da Francesco Gatti come uno spazio imprevisto e sopravvissuto all’edificazione, che fa da ingresso all’area del Kic Village, costruita negli ultimi anni e destinata ad ospitare gli studenti delle vicine università Fudan e Tongji.


Dal 2005, da quando ha spostato parte della sua attività professionale in Cina, l’architetto italiano si è interessato più volte al tema della progettazione degli spazi interstiziali – come nel caso dell’IN FACTORY JingAn Six Loft Buildings (2006), in cui gli esterni della ristrutturazione sono stati trattati al pari degli ambienti lavorativi e residenziali -.


Alla base delle realizzazioni del progettista c’è sempre una forte componente interattiva, che immagina le azioni e le attività degli abitanti, ma anche l’influenza degli elementi naturali, del suono e del tempo.


In tal senso le forme e i materiali adoperati dall’architetto ( controsoffitti eterei fatti con fili metallici, sagome curvilinee, volumi sfaccettati, riverstimenti maculati) variano a seconda del progetto e della sua scala. Alcune soluzioni sono impiegate “una tantum”, proprio perché rispondenti ad una condizione specifica e contestuale.


Come nel caso del Kic Park, dove Francesco Gatti ha immaginato una platea piegata in legno, destinata ad ospitare tutte le funzioni indispensabili per un luogo pubblico (dalle sedute agli spazi verdi, dai percorsi ai pannelli pubblicitari).


L’immagine impiegata dal progettista per illustrare l’idea al committente – un foglio di carta ritagliato e piegato – ricorda la descrizione epigenetica che Deleuze da degli spazi determinati dall’utilizzo della piega:


Sviluppare, evolvere sono concetti che hanno cambiato il loro significato, poichè oggi designano l’epigenesi, ossia la comparsa di organismi e di organi che non sono né preformati né incassati, ma formati a partire da qualcosa di diverso, che non assomiglia loro [...]. Per l’epigenesi, la piega organica si scava, si produce o si accresce a partire da una superficie relativamente piatta e uniforme.[1]


Così Gatti, partendo da una platea generica, compie delle operazioni plastiche capaci di produrre singolarità proprie, introducendo intervalli in un territorio altrimenti anonimo, nel quale le persone possono trovare il loro spazio.


L’architetto riveste l’intera superficie ideale della forma primitiva con il legno, un materiale flessibile e accogliente, che invecchia e testimonia la natura temporanea dell’intervento.


Dove il legno si solleva lascia intravedere un sotto vivo, fatto di erba ed alberi.


L’architetto ha, in questo modo, predisposto spazi specifici, dove le persone possono dialogare, dormire o saltare con lo skateboard. Un tappeto sociale che non esclude la coesistenza di aggregazione ed individualismo.


 


 


 


Testo di Giampiero Sanguigni


 


 


 


 


 


 


 


 


 


KIC PARK CREDITS:


 


Programme:


Public open spaces, gardens, playgrounds, resting areas, advertising supports.


 


Architecture firm:


3GATTI


Chief architect: Francesco Gatti


Project manager: Summer Nie


Collaborators:


Nicole Ni, Francesco Negri, Dalius Ripley, Michele Ruju, Muavii Sun, Charles Mariambourg


 


Client:


Shui On Development Limited


 


Location:


KIC VILLAGE Blok8-2, Zhengmin Road, Yangpu District, 200433 Shanghai, China.


 


Total floor area:


1100 m²


 


Design and construction period: 


2009


 


Materials:


Wooden deck, steel structure, brick walls, acrylic boards.


 


Photographer:


Shen Qiang




[1] G. Deleuze, La piega, Leibniz e il Barocco, éd. Einaudi, 1990, p.17 (le pli. Leibniz et le Baroque, éd. Les Editions de Minuit, Paris, 1988).


 


 

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    Kic Park Urban landscape in Shanghai.   Il Kic Park è un parco urbano residuale, immaginato da Francesco Gatti come uno spazio imprevisto e sopravvissuto all’edificazione, che fa da ingresso all’area del Kic Village, costruita negli ultimi anni e destinata ad ospitare gli studenti delle vicine università Fudan e Tongji. Dal 2005, da quando ha spostato parte della sua attività professionale in Cina, l’architetto italiano si è interessato...

    Project details
    • Year 2009
    • Work started in 2009
    • Work finished in 2009
    • Status Completed works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Urban Furniture / Landscape/territorial planning / Lighting Design / Urban Renewal / Furniture design / Product design
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