TEMA 1 - Riqualificazione e valorizzazione lungomare Nord di Termoli - 1°Premio

Valorizzazione tratto demaniale destinato alla fruizione come zona “A2” del Piano degli Arenili e relative dune Campobasso / Italy / 2009

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In totale continuità spaziale con la fascia costiera retrostante, dove l’ambiente marino predomina grazie alla presenza del complesso dunale così come concepito e descritto nel Tema n. 2, anche l’arenile si presenta nella sua totale integrità naturale.
L’obiettivo primario del progetto è quello di realizzare delle attrezzature minime connesse all’uso balneare, completamente accessibili alle persone disabili.
Un tratto di litorale attrezzato in modo tale da rispondere in maniera determinante alle esigenze del bagnante con necessità speciali, è, fino ad oggi, completamente assente lungo tutto il litorale molisano.
Il tema dell’accessibilità è da intendersi non solo in funzione del superamento delle barriere architettoniche, l’obiettivo è quello di andare oltre i requisiti minimi per approdare verso un concetto di “turismo accessibile” dove strutture e servizi con basso impatto ambientale possono consentire a chiunque di vivere un periodo di riposo in modo soddisfacente.
Dai percorsi pedonali previsti nella fascia retrostante (Tema 2) si snodano una serie di accessi al mare tutti dotati dei requisiti di accessibilità per persone diversamente abili. Il superamento dei dislivelli esistenti è sempre assicurato con la realizzazione di rampe a bassa pendenza, mentre la pavimentazione è sempre prevista con doghe in legno di pino o di teak aventi trattamenti idrofughi e di antisdruciolo.
Dalle rampe di accesso alla spiaggia, inoltre, si snodano sul litorale una serie di percorsi filtro che consente in modo più agevole il superamento del tratto sabbioso per arrivare al mare, realizzati con materiali leggeri (stuoie di cocco o altre fibre naturali), al fine di facilitare la rimozione, la manutenzione e la pulizia.
La presenza di due pontili perpendicolari alla spiaggia costituiscono elementi di forte caratterizzazione progettuale. Posti alle due estremità dell’area di intervento, i due pontili partono dalla riva con pedane di raccordo in legno di quercia o castagno aventi funzioni anche di piattaforma per una balneazione più sicura ed accessibile anche ai disabili.
I due pontili si spingono in acqua per una lunghezza complessiva di circa 400 m mentre alla loro estremità è prevista la localizzazione di due trabucchi con i caratteri tipici della costa termolese. Uno dei due, inoltre, potrebbe essere dedicato maggiormente ad un carattere didattico/turistico, per meglio mantenere e diffondere la memoria di questo particolare mezzo di pesca che anche a Termoli, come in altre parti della costa Adriatica, va sempre più scomparendo.
Nella parte più estrema del pontile nord (dopo il trabucco) è prevista anche una piattaforma che, avvicinandosi altimetricamente all’acqua, fungerà da attracco per le piccole imbarcazioni leggere di linea ed in particolare per il ferriboat pensato ai fini di un itinerario turistico via mare lungo tutta la “Marina Verde”.
Oltre ai due pontili con i trabucchi, si ipotizza la realizzazione di un pontile parallelo alla spiaggia che cammina lungo la scogliera flangiflutto, appoggiandosi in parte su di essa quando i due percorsi coincidono. Questo pontile, più basso e quindi più prossimo al pelo dell’acqua, funge da passeggiata a mare, da luogo di sosta e di esposizione al sole oltre che da elemento per rendere più sicura la balneazione.
Tutte le strutture dei pontili sono realizzate in legno di abete o quercia, mentre i piani di calpestio delle passerelle saranno realizzate con doghe in legno di pino o teak.
Lungo alcuni accessi al mare trovano posto le attrezzature e i servizi di lido, tutti in legno, concepiti come moduli componibili che si ripetono secondo leggi di aggregazioni molto flessibili sia in termini geometrici che di funzioni.
Assicuriamo in tal modo la presenza di cabine spogliatoio normali e per disabili, servizi igienici anche per disabili, box di pronto soccorso, chiosco bar, infopoint, box per giochi, ecc…
Tali moduli, aggregati secondo necessità di tipo spaziale, saranno inoltre connessi tra loro con elementi leggeri di copertura, anch’essi modulari, ma molto flessibili e predisposti per essere smontati o implementati in base alle necessità (teli di canapa, juta, ecc.).
Nella parte nord del litorale si è inteso ricostruire il naturale ambiente umido retrodunale pensando alla realizzazione di un laghetto marino gradevolmente immerso nella superficie dunale retrostante e ricco di vegetazione tipica del biotopo mediterraneo.
Il lago avrà una superficie di mq. 850 mt. e sarà dotato di un efficiente impianto di ricircolo che potrà consentire la balneazione specie dei bambini e dei disabili. Inoltre, pur se parzialmente, potrà essere posto a servizio dell’adiacente centro di talassoterapia (Tema 2) per le tantissime terapie del mare da svolgersi all’esterno.
In alcune parti del lago sarà poi possibile mettere a dimora vegetazione acquatica tipica degli ambienti umidi salmastri la quale contribuirà alla ricostruzione di un “pezzo di marina” ancora vivo nei ricordi dell’infanzia di molti cittadini fruitori.
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    In totale continuità spaziale con la fascia costiera retrostante, dove l’ambiente marino predomina grazie alla presenza del complesso dunale così come concepito e descritto nel Tema n. 2, anche l’arenile si presenta nella sua totale integrità naturale.L’obiettivo primario del progetto è quello di realizzare delle attrezzature minime connesse all’uso balneare, completamente accessibili alle persone disabili.Un tratto di litorale attrezzato in modo tale da rispondere in maniera determinante alle...

    Project details
    • Year 2009
    • Client Comune di Termoli - T.U.A. Trasformazione Urbana Adriatica S.p.A.
    • Status Competition works
    • Type Waterfront
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