Concorso nazionale di idee

"Riqualificazione di piazza Indipendenza nel centro storico di Sora" Sora / Italy / 2007

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Concetti generatori

La strategia di riqualificazione proposta assume l’identità di piazza Indipendenza come luogo centrale e simbolico nel contesto della città. L’obiettivo principale – la posta in gioco del progetto – consiste nel ridefinire questo luogo centrale come spazio civico, riorganizzando i suoi spazi in maniera da permettere lo svolgimento di una pluralità di funzioni connesse ai valori sociali, storici ed economici che hanno caratterizzato piazza Indipendenza nella lunga durata.

Luogo di accoglienza della città (dalla porta degli Abruzzi), sede di manifestazioni pubbliche, spazio del mercato: la compresenza di attività e di usi diversi ha segnato la vita di piazza Indipendenza a partire dall’età romana (II secolo a. C.). Il carattere di forum, luogo dello scambio materiale e immateriale, rappresenta un riferimento essenziale per la comprensione e la trasformazione di questa area urbana. L’ipotesi di riqualificazione mira a ridefinire l’ambito di piazza Indipendenza come un condensatore di relazioni che si estendono alla scala territoriale, a partire dalla convergenza di elementi primari come il corso Volsci, la villa comunale, il complesso del Vescovado e della Cattedrale (con il torrione aragonese).

Rilettura/reinterpretazione delle trame urbane

In questa ipotesi, piazza Indipendenza diviene una sorta di cerniera, nello spazio e nel tempo. Il progetto non nasce dal nulla, ma si inscrive su un palinsesto: la stratificazione morfologica e simbolica, la storia della città e del suo territorio. La prefigurazione del futuro si compie qui attraverso la riscrittura del passato e la declinazione di funzioni e di usi condivisi dalla comunità in soluzioni (e forme) contemporanee, che si radicano nella memoria storica e nell’ambiente locale (anche in senso ecologico).

La riorganizzazione di piazza Indipendenza parte dal ridisegno del suolo, prevedendo – come espressamente richiesto nel Bando di concorso – il rifacimento delle pavimentazioni nell’area. Gli assi visuali principali, derivanti dalle vedute e agli allineamenti esistenti, strutturano il progetto di suolo, definendone le pavimentazioni, gli ambiti di attività, la localizzazione degli elementi di arredo urbano. A partire dalle vedute – corso Volsci, Vescovado, villa comunale, etc. – a cui danno luogo, tali assi individuano, nel progetto, i percorsi, i punti di stazione, d’incontro e di aggregazione. Il reticolo degli assi visuali regge la composizione del progetto: nei nodi di questo reticolo si coagula un insieme di funzioni, oggetti, simboli. È da qui che il progetto prende forma, trovando le sue soluzioni nel genius loci, nella morfologia urbana. È dalla rilettura e reinterpretazione delle trame urbane che si forma l’immagine futura di piazza Indipendenza.

Criteri e parole-chiave

Contesto: le regole e le matrici del progetto derivano dalle relazioni contestuali, dagli elementi di preesistenza e dall’assetto morfologico del suolo.
Costruito: il progetto tiene conto degli edifici che si affacciano sulla piazza, delle attività commerciali e dei relativi accessi.
Flessibilità: il progetto promuove l’uso articolato della piazza nello spazio e nel tempo, senza predeterminarne rigidamente gli spazi.
Flussi: la circolazione veicolare si svolge tangenzialmente su un solo lato (corso Volsci).
Superfici: il diverso trattamento delle superfici (materiali, colori, textures) induce comportamenti e utilizzazioni molteplici degli spazi della piazza.
Materiali: la scelta dei materiali si rapporta al genius loci e all’ambiente locale, nel rispetto delle qualità prestazionali e dei caratteri di ecocompatibilità.
Forma: il progetto tende ad evitare eccessi di forma, perseguendo una “misura” nel disegno della pavimentazione, degli elementi di arredo e di illuminazione, in coerenza peraltro con il budget previsto.

Temi e soluzioni progettuali

La riqualificazione e valorizzazione di piazza Indipendenza tiene conto, come si è detto, di un insieme diversificato di funzioni ed attività. L’immagine di un moderno forum ne definisce quindi l’assetto, luogo di socialità, d’incontro, di passeggio, di scambio. Un luogo cangiante, secondo i giorni, le occasioni e le stagioni; un luogo che può essere, ad un tempo, sede di manifestazioni pubbliche, di mercato, di eventi all’aperto e al coperto. Piazza Indipendenza viene quindi ridisegnata tenendo conto del contesto in cui si inserisce, dei fondali verso i quali permette di rivolgere lo sguardo (la villa comunale, il Vescovado, la cattedrale). La qualità dell’immagine della scena urbana si dà nella interazione degli elementi del progetto dello spazio pubblico: spazi di relazione, viabilità, pavimentazioni, verde, illuminazione, colori, arredo urbano, aggregazione civica, animazione commerciale, oggetto delle soluzioni progettuali esposte di seguito. La riconoscibilità e l’identità di piazza Indipendenza si costruiscono a partire dalla interazione nel progetto degli elementi sopra citati.

La nuova pavimentazione della piazza si ispira all’esame dei tracciati e degli allineamenti esistenti. Si prevedono cinque tipi di pavimentazione, per i quali si farà ricorso a materiali naturali, preferibilmente di derivazione locale, di comprovata ecocompatiblità e conformità alla normativa edilizia ed urbanistica cittadina: 1. asfalto colorato (conglomerato bituminoso colorato con pigmenti) sulla sezione di corso Volsci rientrante nell’area di concorso; 2. pietra lavica sabbiata (basalto): elementi di dimensioni variabili da 30x70 cm a 70x70 cm, posti in ricorsi di altezza da 30 a 70 cm, di tipo analogo al punto P3 dell’art. 37 delle Norme tecniche del vigente Piano di Recupero del centro storico; 3. pietra lavica sabbiata (basalto): elementi di dimensioni 60x60, 60x120, 120x150 cm nell’area destinata a mercato coperto; 4. pietra calcarea “Perlato di Coreno” (“perlatino bianco” sabbiato) in elementi di dimensioni 50x30 cm, con pendenza al centro, sui percorsi centrali verso la villa comunale e verso corso Volsci, di tipo analogo al punto P1 del citato art. 37 del PdR; 5. pietra calcarea “perlato di Coreno” (“perlatino bianco” sabbiato) in elementi di dimensioni variabili da 30x70 a 70x70 cm, nelle due aree su via Deci e via Servilio Barea.

Tutte le “cornici” delle pavimentazioni citate, a delimitazione delle diverse zone, verranno realizzate in travertino romano (per un quadro più dettagliato si rimanda ai particolari della pavimentazione riportati sulla tavola 2 ed alla stima di massima dei costi previsti, allegata alla documentazione). Per evitare una completa impermeabilizzazione del terreno dell’area di concorso, la pavimentazione delle altre zone della piazza si farà ricorso alla terra battuta stabilizzata, in particolare nelle due fasce destinate verde, poste anteriormente alle zone pavimentate come al precedente punto 5, e nell’area del parcheggio a raso, previsto lungo corso Volsci di fronte al complesso della Cattedrale.

La diversità dei materiali e del disegno della pavimentazione – così come dei colori – tende a facilitare l’individuazione di spazi e percorsi da parte dei cittadini e dei visitatori, in modo da promuovere una naturale suddivisione dell’area in ambiti di attività. In questo senso, la piazza si definisce come uno spazio aperto centrale, completamente pedonale, che si prolunga nella città: a nord, essa è delimitata da corso Volsci, e da esso separata per mezzo di dissuasori; ad est e ad ovest, la mediazione rispetto all’edificato esistente viene svolta da due fasce, costituite da un primo segmento pavimentato, a diretto contatto con gli edifici, e da un secondo segmento, più interno, destinato a verde ed attrezzato con sedute e corpi illuminati; a sud, l’accesso alla villa comunale avviene attraverso una nuova recinzione, che svolge allo stesso tempo funzione di seduta, rivolta verso la piazza, per buona parte del suo sviluppo.

La parte centrale della piazza è costituita da tre zone: verso via Deci è situata un’area adibita a mercato coperto e ad eventi temporanei; al centro, due percorsi s’incuneano, l’uno verso l’entrata della villa comunale, l’altro verso corso Volsci; verso via Barea, la restante zona si rivolge verso la villa comunale per mezzo di una distesa d’acqua (sulla quale si riflette la nuova recinzione in acciaio corten e rame), aprendosi, inoltre, a cannocchiale sul Vescovado.

Lungo corso Volsci, di fronte al complesso della Cattedrale, si prevedono gli spazi a parcheggio per i residenti e per gli utenti, prima disseminati nell’invaso della piazza. Quarantacinque posti auto trovano posto su questa fascia posta a contatto con le attività commerciali sul corso Volsci, pavimentata in terra battuta stabilizzata. Il parcheggio a raso è integrato nel sistema degli spazi aperti e localizzato in maniera da costituire una sorta d’ingresso all’area di concorso, dalla quale prende inizio la zona pedonale. Il parcheggio è inoltre dotato di essenze arboree per il miglioramento del microclima (ombreggiamento e attenuazione dell’isola di calore, assorbimento dei gas di scarico, riduzione dei rumori).

L’ambito di pedonalizzazione è costituito dall’area compresa tra corso Volsci e la villa comunale; ai lati della piazza sono resi pedonali il segmento di via Deci, compreso tra corso Volsci e via Vittorio Emanuele III, e quello di via Barea, compreso tra corso Volsci e via Domenico Serafini.

Piazza Indipendenza accoglierà, come si è detto, tra le sue funzioni quella del mercato. Non più in maniera indifferenziata come avviene oggi, con i venditori e le merci, le cassette e i furgoni accampati alla meglio sotto gli ombrelloni in uno spazio sottratto, per una volta, all’invasione degli autoveicoli in parcheggio. Una specifica parte della piazza è prevista per il mercato coperto, utilizzabile anche come area per manifestazioni o come zona ombreggiata per gli utenti.

Un’area dotata di pavimentazione differenziata, è attrezzata con una struttura a base quadrata, la cui copertura misura m. 18 di lato. La struttura poggia su nove colonne metalliche, verniciate in colore canna di fucile, di diametro pari a 30 cm, realizzate con profilati cavi per il passaggio delle tubazioni impiantistiche. La copertura è a doppio spiovente inclinato verso l’interno, secondo la diagonale orientata verso il Vescovado, costituita da travi di collegamento (profilati IPE), inscatolati in lamiera metallica verniciata in colore rosso-bordeaux, con aperture rettangolari allungate per l’illuminazione della zona sottostante. Su ciascuna colonna è posto un proiettore per l’illuminazione artificiale.

Il mercato settimanale potrà svolgersi all’interno di questa struttura ed estendersi su tutto l’invaso della piazza: a questo scopo, si prevede la possibilità di realizzare un apposito box smontabile, la cui aggregazione potrà avvenire in diverse modalità. L’insieme dei box potrà essere alloggiato al di sotto della copertura del mercato nei momenti di non utilizzazione.

La mediazione con la villa comunale è risolta dalla nuova recinzione-seduta che sostituisce, sul lato di piazza Indipendenza, il cancello esistente. Qui si declina il tema dell’acqua, la memoria del fiume Liri riproposta nel forum civico. L’acqua è materialmente presente come distesa, specchio piano leggermente inclinato verso la piazza. Essa informa, inoltre, il concept stesso della recinzione-seduta: una doppia curvatura ricorda lo scorrere dell’acqua, riproducendosi su due lastre metalliche poste su supporti verticali. Dal lato verso la piazza, si rivolge il lato in acciaio corten, dal lato verso la villa comunale quello in rame ossidato, con una mutevole trasparenza che lascia intravedere un’alternanza di colori, di sfondi, di animazioni. La seduta, rivolta verso corso Volsci, è in perlato di Coreno, realizzata mediante elementi di forma rettangolare.

I corpi illuminanti sono stati concepiti sulla base della utilizzazione di tecnologie ecocompatibili, del minor numero di elementi e della massima efficacia di funzionamento. Si prevede l’inserimento di sei lampioni, posti al perimetro della piazza (tre lungo via Deci, tre lungo via Barea). Essi sono realizzati con coppia di profilati metallici piatti affiancati (mediante bullonatura), verniciati in colore rosso-bordeaux. La base è costituita da un profilato metallico HE 220 B, sul quale viene bullonata la coppia di profilati piatti. Il rivestimento della base è in lamiera di acciaio verniciata in colore canna di fucile, come le colonne metalliche della struttura del mercato coperto. Un proiettore metallico di forma cilindrica, di colore nero, dotato di diffusore translucido, è fissato in sommità alla coppia di profilati piatti. A segnare il doppio percorso centrale nella piazza sono posti dei faretti da incasso nella pavimentazione che proiettano la luce verso l’alto, indicando i due sensi verso la villa comunale e verso corso Volsci. L’illuminazione del mercato coperto è assicurata, come si è detto, da nove proiettori, posizionati sulle colonne.

Gli elementi di arredo urbano sono stati progettati tenendo conto della minore invasività rispetto al contesto della piazza, dell’impiego di materiali naturali e locali. Le sedute consistono di elementi rettangolari di forma lineare in perlato di Coreno (“perlatino bianco” sabbiato). Esse sono localizzate nelle aree a verde, rivolte verso il centro della piazza ed illuminate. Un cestino in lamiera metallica forata, di forma triangolare con angoli arrotondati, con contenitore interno e coperchio rimovibili per la pulizia, è posto a completamento della base dei lampioni, ad essa solidale mediante bullonatura. Serie di dissuasori sono poste lungo corso Volsci, lungo via Deci e all’incrocio tra via Serafini e via Barea: elementi realizzati in perlato di Coreno, dotati di bande rifrangenti di colore arancione.

Una struttura simbolica, totem, è situata nell’angolo della piazza in prossimità della salita del Vescovado, a segnare la presenza di un luogo pubblico centrale per quanti provengono da corso Volsci e dalle altre strade al perimetro di piazza Indipendenza. Essa è realizzata con un fascio di otto profili tubolari in acciaio corten, disposti secondo una giacitura di base circolare, i cui assi divergono lungo lo sviluppo in altezza. Tali profili sono resi solidali da un reticolo di barre di ferro che segue all’esterno il perimetro circolare del fascio dei profili stessi. All’interno del reticolo di barre è inserito un foglio di plexiglas secondo la curvatura del reticolo, foglio che può essere serigrafato con scritta o motivo visibile per trasparenza (al di sotto del reticolo di profilati e di barre).


Capogruppo : Arch. Luigi Manzione
Progettista : Ing. Arsenio Manzione
Progettista : Arch. Antonio Colasurdo
Consulente : Arch. Gaetano Cerminara
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    Concetti generatoriLa strategia di riqualificazione proposta assume l’identità di piazza Indipendenza come luogo centrale e simbolico nel contesto della città. L’obiettivo principale – la posta in gioco del progetto – consiste nel ridefinire questo luogo centrale come spazio civico, riorganizzando i suoi spazi in maniera da permettere lo svolgimento di una pluralità di funzioni connesse ai valori sociali, storici ed economici che hanno caratterizzato piazza Indipendenza nella lunga durata.Luogo...

    Project details
    • Year 2007
    • Client Comune di Sora (FR)
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Urban Furniture
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