Nuova biblioteca comunale

Melzo / Italy / 2006

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IL PRINCIPIO INSEDIATIVO
Il progetto affronta il tema delle relazioni con il luogo e con la memoria del contesto agricolo.
La configurazione strutturale e lo stato di conservazione dell’edificio della vecchia stalla ci hanno convinti dell’opportunità di ripensare ad un nuovo edificio, che sia in grado di consolidare la memoria della storia agricola del luogo attraverso la pratica dell’evocazione e dell’allusione.
L’edificio di progetto disegna una linea muraria continua, che ricalca e reinterpreta la giacitura degli edifici storici: dal tratto di cortina edilizia su via Pasta fino alla vecchia stalla all’interno della corte. Si delinea un corpo di fabbrica che senza soluzione di continuità si espande dai bordi dell’isolato alle sue parti più interne, seguendo le tracce storiche come memoria di un perimetro edilizio che lascia ancora immutate le principali relazioni dimensionali tra vuoto e pieno, tra
corte ed edifici. Ne risulta un volume edilizio continuo, analogo per dimensioni ai volumi precedenti, ma sezionato e aperto, capace di istaurare relazioni articolate con gli spazi e gli edifici dell’intorno.

L’EDIFICIO
Gli spazi della biblioteca si sviluppano secondo una progressione lineare. A partire dall’ingresso una PARETE INTERATTIVA - pensata come un CONNECT POINT - accoglie e accompagna il visitatore, consentendogli di orientarsi e di acquisire le prime informazioni, sia per via informatica sia mediante pannelli informativi. Proseguendo oltre la barriera costituita dal banco del PRESTITO, si accede direttamente allo spazio più ampio della biblioteca, pensato come uno SPAZIO POLIVALENTE e FLESSIBILE per la lettura, le mostre, le feste o attività varie. Sempre al piano terreno, a fianco dello spazio polivalente, si sviluppano gli spazi per i BAMBINI e per i RAGAZZI, le SALE STUDIO e i LABORATORI. Queste attività sono espandibili ed ampliabili nello spazio polivalente. Un’ampia vetrata protetta da tende regolabili si affaccia sul giardino.
Il GIARDINO, localizzato nella corte, è pensato come un vero e proprio ampliamento dello spazio polivalente. Le superfici a verde, in leggero rilevato, consentono la sosta e la seduta per la lettura durante i mesi estivi, con la possibilità di CONNESSIONI WIRELESS attraverso computer portatili. Lo spazio verde è contornato da parti pavimentate che consentono il collegamento tra la via Pasta e la via San Martino.
Il BAR si affaccia verso lo spazio verde su una superficie pavimentata in doghe di legno flottanti per esterni, sulla quale saranno collocati tavolini e sedute. Al piano interrato si trovano alcune importanti funzioni della biblioteca: una SALA CONFERENZE / AUDIO / VIDEO, alcuni LABORATTORI AUDIOVISIVI, alcune SALE STUDIO, e cabine vetrate - DOWLOAD POINT - per l’acquisizione e l’ascolto della musica in cuffia. Questo livello ha un’importante rapporto con la luce naturale mediante due PATII RIBASSATI a cielo aperto, caratterizzati dalla forma curvilinea, che costituiscono un importante elemento di caratterizzazione del giardino.
Sempre al piano interrato si trovano anche l’ARCHIVIO e il DEPOSITO LIBRI, opportunamente collegati con la sala lettura al piano terreno tramite un elevatore meccanico per il trasporto dei testi in consultazione.
Il primo piano è costituito da SPAZI RACCOLTI PER LA LETTURA e da una moltitudine di scaffali per i LIBRI IN ESPOSIZIONE. Alcuni spazi per la lettura sono pensati come stanze trasparenti sospese sulla sala polivalente a doppia altezza. Essi segnano in questo modo la loro appartenenza allo spazio centrale di lettura della biblioteca, ma nello stesso tempo consentono una lettura appartata, favorendo la concentrazione. Sono presenti anche in questo piano alcuni punti di connessione WIRELESS, altre piccole SALE DI STUDIO e uno spazio specificatamente adibito ad
EMEROTECA.
La parte di corpo di fabbrica che si affaccia sulla via Pasta contiene alcune stanze per UFFICI e una piccola sala riunioni per le funzioni amministrative della biblioteca. Gli uffici sono serviti da un proprio corpo scale e ascensore. Il secondo piano potrebbe essere utilizzato subito o restare a disposizione nel caso di ampliamenti futuri. Esso segue schematicamente la distribuzione lineare
del piano sottostante con l’ESPOSIZIONE DI LIBRI e la definizione di POSTAZIONI DI LETTURA.
Dal secondo piano si accede alla COPERTURA PIANA, per una lettura all’aperto, per feste o altre manifestazioni.

ACCESSI
Dall’androne sulla via Pasta si accede allo spazio di ingresso della biblioteca.
La sala conferenze / audio / video, è accessibile direttamente dal giardino per consentirne l’uso anche durante le ore di chiusura della biblioteca. E’ possibile attraversare a piedi lo spazio della corte, attraverso il giardino della biblioteca, dalla via Pasta fino alla via S. Martino. Per quanto riguarda gli accessi carrabili, questi dovranno avvenire esclusivamente dalla via S. Andrea verso il parcheggio interrato in costruzione all’interno della corte. Dagli androni presenti sulle vie Pasta e S. Martino possono accedere all’edificio ed accostarsi i soli mezzi di sicurezza e di servizio.

MATERIALI
I materiali previsti sono di tipo tradizionale, sia per consentire al progetto un buon inserimento rispetto al contesto, sia per garantire una buona durabilità nel tempo ed una facile manutenzione.
Il materiale previsto per le finiture esterne è il mattone faccia a vista posato secondo campiture con differenti tessiture. La pavimentazione del giardino interno alla corte è in materiali misti, come
acciottolato o mattonelle di cotto o cemento, ad eccezione della parte antistante il bar che è pavimentata in doghe flottanti di legno trattato per esterni. La vetrata continua adiacente alla sala polivalente è organizzata con tende a scorrimento automatico per diaframmare il passaggio della luce e per schermare il passaggio dei raggi solari.
Gli spazi della biblioteca sono calibrati per i flussi di persone previsti.
SLP totale (piano terreno, piano primo, piano secondo, piano interrato) = mq 1.650.
Deposito libri e archivio = mq 300.

FLESSIBILITA’
L’eterogeneità di tipologie spaziali presenti all’interno del progetto consentono all’edificio un’ampia varietà di uso dello spazio. La prossimità spaziale dei vari ambienti permette una interscambiabilità di funzioni nel tempo. La sala lettura polivalente del piano terreno, per le sue caratteristiche di apertura e semplicità, permette una moltitudine di usi distinti nel tempo o integrati ed una veloce reversibilità.
I corpi scala e ascensore, posti agli estremi dell’edificio, consentono un uso disimpegnato dello spazio, senza inibire la funzione principale di biblioteca.

INTERATTIVITA’
Gli spazi della biblioteca fanno un uso frequente di tecnologie informatiche.
Da molti punti dello spazio, pensati come i “centri nervosi” della biblioteca, è possibile stabilire connessioni sia esterne che interne. I “centri nervosi” della biblioteca sono sempre riconoscibili da un punto di vista architettonico: pareti intelligenti per le connessioni internet; punti di sosta soffici per le connessioni wireless; sedute protette per la ricezione di emissioni sonore; piani di appoggio per la “navigazione” interna ai dati e ai materiali della biblioteca; spazi “intelligenti” per lo studio e la lettura con connessioni di rete.

ESTERNO/INTERNO
L’edificio stabilisce connessioni articolate con tutto lo spazio a disposizione.
La sala polivalente si apre verso il giardino attraverso un’ampia vetrata La terrazza praticabile apre lo spazio verso l’alto. L’interrato illuminato e ventilato definisce una nuova quota di uso sotto il piano terreno.
E’ previsto il rifacimento della pavimentazione sulla parte antistante la chiesa di S. Andrea, in continuità con quella della zona di ingresso alla biblioteca e dell’androne sulla via Pasta.

IMPIANTISTICA E RISPARMIO ENERGETICO
Le dotazioni impiantistiche rispondono all’obbiettivo di un elevato rendimento energetico, insieme alla necessità di un forte risparmio delle risorse attraverso un uso razionale dell’energia e l’utilizzo di fonti rinnovabili, in coerenza con i nuovi disposti del D.M. 19/8/2005 n° 192.

Fonti energetiche
La necessità di operare una climatizzazione estiva ed invernale, ha portato a pensare ad una fonte energetica compatibile con l’ambiente e quindi ad ipotizzare l’utilizzo di generatori a pompa di calore per produzione di energia a basso livello termico (40/45°) per il riscaldamento invernale.
L’energia termofrigorifera sarà quindi prodotta da sistemi a pompa di calore funzionanti a gas metano del tipo ad assorbimento. L’energia elettrica per l’azionamento del sistema potrà essere ottenuta da un impianto fotovoltaico.

Impianti
Saranno utilizzati impianti a pavimento con pannelli radianti ed integrazione di aria primaria con l’impiego di unità di trattamento e deumidificazione inserite nell’ambito architettonico con il concetto delle “travi fredde”.
La produzione di acqua calda sanitaria per i piccoli usi sarà garantita da un sistema solare e da un sistema a recupero energetico del gruppo ad assorbimento.
Un sistema di recupero energetico di tipo entalpico provvederà a recuperare calore dall’aria di rinnovo espulsa, soprattutto nelle sale riunioni e lettura.

Gestione
L’impiego di gruppi ad assorbimento di tipo modulare e l’uso di pannelli solari idronici e fotovoltaici, permetteranno un ridotto costo della gestione e il forte utilizzo delle fonti rinnovabili. Un sistema DDC predisposto per telegestione consentirà il monitoraggio dei parametri energetici e la gestione remota dell’impianto.
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    Project details
    • Year 2006
    • Client Comune di Melzo
    • Status Competition works
    • Type Libraries
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