Piazza Spirito Santo

Uno spazio aperto a tutti Pistoia / Italy / 2014

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1. Premessa Quando gli ultimi ambulanti finiscono di riporre la loro merce nei furgoni e vanno via, piazza dello Spirito Santo rivela il suo aspetto. Senza bancarelle e autovetture resta un paesaggio urbano in attesa di essere ridefinito per acquisire un ruolo di maggiore partecipazione alla vita cittadina. Da sempre la piazza è un luogo di aggregazione sociale. Si passeggia, si sosta, ci si dà appuntamento, s’incontrano persone, si festeggia, si manifesta, si compra e si vende. Tutto ciò avviene sotto la quinta scenica degli edifici prospicienti che, attraverso i loro fronti, testimoniano il desiderio di un affaccio privilegiato in grado di esprimere la loro importanza. In piazza dello Spirito Santo questi aspetti sono tutti riconoscibili: edifici come la chiesa di Sant’Ignazio, Palazzo Pallavicini-Rospigliosi, il palazzo dell’ex Podesterie, costituiscono uno scenario di evidente rilievo. Inoltre, la posizione all’interno del centro storico, la vicinanza con i luoghi di maggiore interesse per la città, costituiscono importanti elementi di riferimento per la riqualificazione architettonico-funzionale della piazza. 2. Analisi del documento di sintesi di partecipazione. La lettura del documento di partecipazione porta alla luce argomenti sufficienti per un aperto dibattito sul vivere la città al giorno d’oggi. Ciò che emerge è da un lato l’esigenza di una dotazione razionale dei servizi connessi al vivere quotidiano (in primo luogo i parcheggi) e dall’altro il desiderio legittimo di vivere in un contesto urbano piacevole. La tendenza generale, però, risulta quella di evitare grandi cambiamenti delle funzioni e delle attività attualmente presenti. Il progetto raccoglie le valutazioni emerse dal dibattito e le rielabora proponendo un nuovo modo di vivere il luogo, un contesto urbano, cioè, in cui le esigenze specifiche del quartiere si legano a quelle più generali della città. Paolo Cogotti, Michael Saracino — Piazza Spirito Santo Pistoia Vista della piazza © Paolo Cogotti . Pubblicata il 02 Aprile 2014. 3. Descrizione della proposta progettuale Attualmente la destinazione a parcheggio della piazza esclude ogni possibilità di utilizzo differente degli spazi a disposizione. Risultano minime le aree dedicate alla mobilità e alla sosta pedonale. La scarsa presenza di attività commerciali e l’assenza di un adeguato arredo urbano attribuiscono alla piazza una connotazione di spazio di attraversamento piuttosto che di relazione. a) Obiettivi Il progetto della nuova piazza dello Spirito Santo mira a conferire nuovamente al luogo il ruolo attivo che ha caratterizzato il suo passato. Il nuovo aspetto diventa espressione di un ritrovato equilibrio con una città più moderna e con le sue esigenze estetico-funzionali. Al fine di perseguire tale obiettivo sono state operate da subito scelte precise che hanno contribuito alla configurazione finale della piazza, come:  il mantenimento della palma secolare nell’attuale posizione;  la ricollocazione in situ della statua del cardinale Forteguerri;  il mantenimento della fontanella pubblica nella parte nord-ovest;  l’aumento della superficie pedonale;  l’ampliamento del sagrato della chiesa e la sua integrazione con la nuova pavimentazione;  ridimensionamento della funzione del mercato e degli spazi destinati alla sosta veicolare. b) Il disegno della pavimentazione. Ciò che dalle prime fasi di progetto è stato oggetto di un’attenta valutazione è la considerazione delle preesistenze e delle loro relazioni col contesto circostante. Le principali direttrici urbane, la posizione dei monumenti e dei fronti dei palazzi che si affacciano sulla piazza, diventano, sulla carta, punti e proiezioni di generatrici che definiscono, tagliano o delimitano la superficie di progetto disegnandola di conseguenza. La gerarchia tra i segni della pavimentazione definisce il loro ruolo. Le linee più marcate sono quelle ottenute dal ribaltamento a terra della direzione dei fronti dei palazzi e si traducono in ricorsi di pietra chiara che individuano grandi aree di pavimentazione pressoché regolari. Quelle più sottili suddividono le precedenti aree in porzioni minori individuando una destinazione più specifica (sosta autovetture, attrezzature e stalli per il mercato). Le linee, invece, che attraversano la piazza in tutta la sua lunghezza e che convergono tutte verso la cupola della chiesa della Madonna dell’Umiltà diventano tagli della pavimentazione che accolgono le canaline di tipo a fessura per la raccolta delle acque meteoriche. La loro direzione induce l’osservatore a puntare lo sguardo verso la cupola recuperando un asse prospettico fondamentale per la concezione spaziale della piazza, richiamato anche dalla presenza sullo sfondo della statua del cardinale Forteguerri, ricollocata in asse a tale scopo. Il risultato è un disegno dinamico e articolato che rende ancora possibile la lettura distinta delle tre piazze originarie (Mergugliese, Baglione e S. Ignazio) le quali vengono rievocate all’interno di una nuova riorganizzazione complessiva degli spazi. c) Le funzioni esistenti e le nuove. Il “Luogo degli Incontri” e il “Mercatale” sono i nomi che indicano alcune funzioni specifiche attribuite alla nuova piazza. Il primo si riferisce alla porzione di nord-ovest evidenziata dalla pavimentazione più chiara, delimitata dalle nuove alberature e all’interno della quale è inserita la palma secolare. Quest’area, dove sono attualmente localizzate le attività commerciali, si caratterizza per la presenza di attrezzature come le nuove sedute, l’area del bike parking (punto di sosta di nuovi corridoi ciclabili all’interno della città), la fontanella pubblica. Ad esso è conferito il ruolo di polo attrattivo e punto di incontro di quartiere. Il nuovo spazio è in grado di ospitare eventualmente anche un chiosco come punto di ristoro in piazza. Il secondo nome, invece, recupera la memoria storica del luogo poiché coincide con l’area dove, da molti anni, si svolge il mercato settimanale. È la porzione di piazza compresa tra la chiesa di S. Ignazio, l’edificio sede attuale della banca e che si estende fino all’edificio delle ex Poste vecchie (Palazzo Panciatichi), caratterizzata dalla pavimentazione policroma suddivisa in grandi riquadri. Nel progetto è l’area predisposta, oltre ad accogliere il mercato settimanale, alla celebrazione di eventi in piazza come manifestazioni all’aperto, mostre temporanee, videoproiezioni, ecc.. Uno spazio adatto a un pubblico numeroso di visitatori. d) La viabilità La piazza è stata concepita per privilegiarne l’uso pedonale. Ciononostante è stato ritenuto opportuno riservare una dotazione minima di parcheggi per i residenti che potranno usufruire di appositi spazi di sosta regolamentata. Per tale motivo il progetto non prevede una carreggiata stradale tradizionale, ma il percorso di attraversamento della piazza viene indicato da un’illuminazione a led a terra. L’indicazione degli spazi di sosta sono individuati dalla ripartizione in tre settori dei grandi quadrati che caratterizzano la pavimentazione. Ogni quadrato rappresenta un modulo che corrisponde a uno stallo per i furgoni del mercato oppure a tre parcheggi di autovetture. Il percorso carrabile prevede un punto di ingresso alla piazza da via De’ Rossi e uno di uscita in via Borgo Strada. e) Il verde. Il progetto del verde riguarda l’inserimento di nuove alberature previste nella parte della piazza caratterizzata dal sistema composto dal giardino pensile che si affaccia sulla vecchia piazza del Baglione e dalla palma secolare. La posizione degli alberi, integrata nel disegno della pavimentazione, rimarca l’asse prospettico verso la cupola della chiesa della Madonna dell’Umiltà e costituisce un filtro naturale al Luogo degli Incontri, delimitando un’area più protetta e raccolta. Come essenze arboree la proposta prevede di utilizzare quattro aceri, due campestri e due rossi. La scelta si è orientata verso tale essenza in considerazione delle qualità della pianta: larga diffusione nelle aree mediterranee, necessità di una manutenzione minima e di poca acqua, resistenza alle temperature basse e ai caldi estivi, perdita delle foglie in inverno. Il loro posizionamento all’interno del progetto è stato oggetto anche di una valutazione dell’esposizione solare del sito. Distesa lungo l’asse est-ovest la piazza è quasi totalmente ombreggiata nel periodo invernale, mentre durante la mezza stagione e d’estate, quando il sole ha un’altezza maggiore, le ombre si riducono in maniera considerevole, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Gli aceri, dunque, situati a ridosso delle sedute, lasciano passare la radiazione solare nei mesi più freddi e la limitano in quelli più caldi, favorendo situazioni di comfort per la vivibilità della piazza durante tutto l’anno. L’inserimento di ulteriori spazi a verde potrà essere oggetto di valutazioni condivise con i residenti secondo il programma partecipativo alla progettazione previsto dal bando. f) I materiali e l’arredo urbano. Nella proposta progettuale la piazza risulta pavimentata principalmente con pietra forte grigia, nelle sue varietà cromatiche e di finitura. Il tentativo è quello di ritrovare una continuità con le strade e le piazze della città utilizzando un materiale tradizionale inserito, però, in un nuovo disegno. A tal fine ogni elemento che costituisce la pavimentazione è stato pensato di forma, colore e finitura differente. In particolare per la pavimentazione bordale è stata scelta la pietra forte di colore grigio scalpellinata dello stesso tipo di quelle già presenti in piazza del Duomo. I grandi settori centrali, invece, sono costituiti da pietra forte rigata in due tonalità di grigio (una più chiara e l’altra più scura). I ricorsi che suddividono la piazza e i gradini del sagrato sono in diorite fiammata. La porzione che caratterizza il Luogo degli Incontri è in pietra S. Brigida (macigno di Monte Senario) martellinata la quale presenta una tonalità molto più chiara rispetto alle precedenti. Una variante alla pietra S. Brigida può essere costituita dal travertino toscano. All’interno della piazza sono presenti anche nuove sedute, posizionate secondo le linee generatrici prospettiche convergenti verso la cupola della Madonna dell’Umiltà. La loro forma regolare ricorda il blocco in pietra in attesa di essere lavorato. Il rivestimento è in diorite liscia, che fa eco alle linee dei ricorsi a terra, è intervallato da elementi in doghe di legno che interrompono la continuità del materiale. La seduta è provvista di un sistema di illuminazione laterale integrato nel basamento che di notte conferisce un effetto di sospensione della panca alleggerendo l’aspetto massivo diurno. g) Illuminazione e risparmio energetico La luce artificiale in quest’ambito diventa uno strumento di conoscenza della città, valorizza il linguaggio architettonico, diventando un elemento chiave nell’ambito degli interventi di riqualificazione. Un’adeguata illuminazione urbana rende possibile la percezione di un luogo sicuro. Il progetto prevede di illuminare la piazza attraverso tre tipologie di corpi di illuminanti: gli elementi testapalo, disposti lungo tutto l’asse centrale della piazza e nella porzione che piega verso via del Borgo, i corpi illuminanti a sospensione, posti su bracci fissati alle pareti degli edifici e, infine, i sistemi di illuminazione a pavimento che, oltre a segnare il percorso delle autovetture, costituisco elementi di decorazione della piazza. La posizione dei corpi illuminanti consente di ottenere un livello di illuminamento medio distribuito su tutta la superficie della piazza rispondente alla categoria S1 della norma EN 13201. Le lampade utilizzate sono del tipo a led ad alta efficienza energetica. Il colore della luce è bianco. La gestione dei flussi luminosi è affidata a temporizzatori, installati a monte dell’impianto, che “dosano” l’illuminazione in relazione alle reali necessità, evitando di immettere più luce di quella necessaria, ad esempio nelle ore della notte in cui è quasi nulla la presenza di persone. L’impianto ipotizzato è gestito da un sistema di controllo che segnala immediatamente eventuali guasti. Il ricorso a questa tecnologia comporta effettivi risparmi energetici, grazie ai consumi bassissimi e ad un monitoraggio costante che consente una manutenzione limitata delle lampade, ma deve essere inserita in un quadro di valutazione costi/benefici che tenga conto dei tempi di ritorno dell’investimento iniziale.
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    1. Premessa Quando gli ultimi ambulanti finiscono di riporre la loro merce nei furgoni e vanno via, piazza dello Spirito Santo rivela il suo aspetto. Senza bancarelle e autovetture resta un paesaggio urbano in attesa di essere ridefinito per acquisire un ruolo di maggiore partecipazione alla vita cittadina. Da sempre la piazza è un luogo di aggregazione sociale. Si passeggia, si sosta, ci si dà appuntamento, s’incontrano persone, si festeggia, si manifesta, si compra e si vende. Tutto ciò...

    Project details
    • Year 2014
    • Client Comune di Pistoia
    • Status Competition works
    • Type Public Squares
    Archilovers On Instagram