Recupero e Riqualificazione della Torre Campanaria

Programma integrato di sviluppo territoriale _ PO FESR 2007-2013 Asse VII Sammichele di Bari / Italy / 2013

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Il progetto di Recupero e Riqualificazione della Torre Campanaria di Sammichele di Bari rientra negli interventi di rigenerazione urbana messo a punto dal governo locale per riqualificare le parti del centro storico che versano in condizioni di degrado e abbandono. Il progetto mira non solo ad una riqualificazione fisica ma anche alla realizzazione di nuovi servizi nella città storica (laboratori urbani partecipati). La Torre dell’orologio fu edificata nel 1878 ad opera di Nicola Morea, sulla porta delle mura del vecchio borgo di San Michele di Bari, demolendo un’abitazione privata su progetto dell’architetto Vincenzo Ventrella. Il manufatto, completamente in muratura, è composto da due piani fuori terra e da un piano copertura ed è situato tra due edifici, i prospetti liberi sono simmetrici, l’ingresso è situato sulla via del borgo antico denominata via Giulio Cesare. La Torre necessitava di improrogabili interventi di restauro volti a garantirne la conservazione, la valorizzazione e consentirne il riuso. Gli ambienti sono stati adibiti per uso ufficio e piccola sala riunioni. RESTAURO Per l’articolazione del progetto è stata fondamentale l’attività di rilievo non solo geometrico ma anche materico, teso all’individuazione di fattori di compromissione, di degrado e del reale stato di conservazione del manufatto. In generale non sono state rilevate problematiche gravi se non uno stato di degrado dovuto a vetustà e scarsa manutenzione nel tempo dell’immobile. Si è manifestata la necessità di procedere, prima della consegna dei lavori, alla bonifica del sito dovuta alla presenza di volatili. Dopo un’operazione di indagine di coesione dell’intonaco al paramento murario si è verificato che circa la metà degli intonaci originali era compromesso, pertanto si è proceduto con la rimozione limitata alle parti di intonaco degradate. L’operazione di rimozione ha messo in luce alcune lacune causate dalla mancanza di conci di pietra. Si è proceduto alla ripresa delle murature con conci aventi caratteristiche morfologiche affini al paramento interessato tramite l’operazione di scuci-cuci. Lì dove è emerso un supporto murario irregolare si è proceduto con la rincocciatura delle pareti con scaglie di pietra e malta cementizia data a rinzaffo anche a più strati. Circa la parte centrale delle volte, la rimozione di intonaco ha fatto emergere fenomeni di mancanza profonda; si è proceduto alla risarcitura di porzioni lapidee tramite applicazione di malta a calce idraulica naturale e successiva stilatura. Le operazioni di risarcitura non sono intese in ottica ricostruttiva ma quale intervento atto a sanare punti di possibile innesco del degrado e fessurazioni. In alcuni punti si sono riscontrate delle lesioni che sono state risarcite mediante iniezioni con malta di cemento. Per gli architravi si è proceduto con l’inperneazione degli stessi con tondini in acciaio previa perforazione e susseguenti iniezioni a mezzo di siringatura con resina epossidica ad alta resistenza. Successivamente si è proceduto con la stesura di nuovo intonaco che è stato raccordato a livello con le aree in cui quello originario si era conservato. Tale intonaco è stato realizzato con malta di calce idraulica e grassello di calce opportunamente dosati, il suo grado di finitura e la cromia finale, modificata mediante l’utilizzo di polveri colorate, è stata scelta sulla base di opportuna campionatura tale da renderlo simile per composizione e trattamento superficiale a quello esistente. Infine le superfici interne sono state velate con acqua di calce e pigmentazione del tutto simile a quella dell’intonaco emerso a seguito di descialbatura. LASTRICO SOLARE In statu quo ante lo smaltimento delle acque piovane era affidato ad un sistema di canalizzazioni che scaricava sui terrazzi delle abitazioni adiacenti alla Torre. Nel progetto si è optato per il ripristino dell’originario sistema di smaltimento, tramite la riapertura degli antichi doccioni posti sul fronte ovest (prospetto su via G. Cesare) e la chiusura dei più recenti pluviali. La copertura del vano scala che conduce al lastrico solare era caratterizzata da fenomeni di degrado dovuti alle consistenti infiltrazioni oltreché alla presenza di vegetazione infestante. Si è proceduto allo svellimento del manto in laterizi con recupero dei pezzi riutilizzabili e reintegro di quelli mancanti, rimozione del sottofondo in terra (così da eliminare eventuali apparati radicali), realizzazione di massetto armato, stesura di guaina ardesiata e successivo ripristino del tetto in coppi. SERRAMENTI E INFISSI Dato che il manufatto, nonostante la previsione di un piccolo montascale, presenta comunque seri problemi di accessibilità, è stato utilizzato come front-office con il pubblico, il piccolo vano esistente al piano terra (sottoscala della scala dell’ingresso) murato ormai da una quarantina d’anni, che in passato aveva ospitato prima una rivendita di pesce e poi un bagno pubblico. In linea con la memoria storica, si è pensato di riaprire tale vano e di posizionarvi all’ingresso un grande infisso in ferro e vetro con finitura bronzata, articolato in più elementi. Si è deciso di recuperare gli infissi originari che sono stati restaurati e finiti con dipintura di colore simile all’originale. I serramenti interni sono stati sostituiti o integrati con porte monobattente in legno aventi finitura di colore verde oliva, specchiatura color marrone pastello e listello centrale colore senape. Sono stati sostituiti i serramenti originari del lastrico solare, non più adatti alla funzione, con serramenti metallici a finitura color bronzo. PAVIMENTAZIONI Si è scelto di sostituire il bollettonato esistente con una pavimentazione in pietra calcarea di Apricena burattata e di pezzatura simile al pavimento presente sul pianerottolo di sbarco della scala di accesso al primo piano, e sicuramente originario. Di concerto con la Soprintendenza , si è optato per l’utilizzo della stessa pietra di Apricena come rivestimento del bagno, realizzato al primo piano nel sottoscala del secondo vano scala. ALLESTIMENTI I dettagli realizzati hanno le caratteristiche di allestimenti leggeri e poco intrusivi, conformi quindi all’obiettivo principale di preservare le originarie istanze figurative del manufatto. Per il vano a piano terra, caratterizzato dall’esiguità della sua dimensione, sono stati realizzati dei pannelli in legno che permettono di beneficiare degli stessi vantaggi che avrebbe fornito l'inserimento di una controparete, ma col beneficio di non snaturare lo spazio originario. Tali pannelli sono sospesi e ancorati a dei tiranti in acciaio bloccati a soffitto e a pavimento, e restano pertanto distaccati dalla parete; in questa maniera fra la parete del vano e i pannelli si viene a creare uno spazio che viene sfruttato come un'intercapedine tecnica per il cablaggio impiantistico e per ospitare una illuminazione lineare che corre nascosto dal pannello orizzontale frontale. La scala d’ingresso è caratterizzata da un’unica rampa. Per consentire l’immediata visibilità del pianerottolo d’arrivo è stato realizzato un “pannello decorativo” a tutta altezza che ripropone l’immagine stilizzata della Torre; il pannello viene “lavato” dalla luce del corpo luminoso lineare posizionato lungo il margine superiore. I prospetti sono caratterizzati da aperture simmetriche. Al secondo piano il prospetto che si affaccia su piazza V. Veneto presenta un’apertura regolare, di circa 2x2 m di lato, che ospita l’orologio del paese. Il prospetto simmetrico su via G. Cesare presentava la stessa bucatura, ma tamponata. Si tramanda che quest’ultima apertura fosse stata realizzata per apporvi originariamente la “macchina del tempo” e che successivamente fosse stata murata essendosi il paese ingrandito oltre la primitiva cinta muraria, preferendo così la collocazione dell’orologio sul fronte prospiciente la piazza. L’intervento ha tenuto conto di tale memoria storica prevedendo la riapertura della bucatura tamponata e la realizzazione di un serramento in metallo a finitura color bronzo ad unica anta apribile a vasistas, il cui vetro ospita un decoro satinato che riproduce il quadrante stilizzato di un orologio. Il secondo livello è stato liberato dal posticcio tramezzo centrale in modo da creare un unico ambiente e mantenerne libera la percezione del suo completo sviluppo longitudinale. IMPIANTI L’edificio è adeguato alle normative vigenti in materia di sicurezza ed efficienza degli impianti tecnologici (idrico fognario, elettrico, climatizzazione) non intaccando i paramenti murari in ragione delle valenze storiche del monumento. Di concerto con la Soprintendenza si sono definiti i percorsi delle tubazioni a vista, le apparecchiature e corpi illuminanti da installare.
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    Project details
    • Year 2013
    • Work started in 2012
    • Work finished in 2013
    • Main structure Masonry
    • Client Comune di Sammichele di Bari (BA)
    • Cost ( € ) 121.965,66
    • Status Completed works
    • Type Restoration of old town centres / Recovery/Restoration of Historic Buildings
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