Cappella di S. Bonifacio nella Catholic Academy a Berlino

Berlin / Germany / 1999

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All’interno del complesso sede della Conferenza Episcopale Tedesca a Berlino, ove trova spazio anche la magica atmosfera della chiesa luminosa in pietra di S. Tommaso d’Aquino, sorge anche questa piccola cappella interna, per le celebrazioni private del Sinodo dei vescovi.
Essa è visibile esternamente, marcando l’entrata al complesso, da una schermatura opaca a doppia altezza, che caratterizza un edificio dalle sembianze piuttosto anonime e, soprattutto, “secolari”, quasi un edificio residenziale o per uffici. Ma, all’interno, questo piccolo ambiente a doppia altezza (prevede, infatti, un affaccio interno dal piano delle camere) e dalla semplicità disarmante (frutto anche della razionalità non cattolica dei due autori, gli inglesi Thomas Höger e Sarah Hare), assume tutta la sua religiosità e trascendenza grazie alle due grandi pareti ad angolo che, giuntate in modo quasi invisibile, consistono in una serie di sottili piastre di alabastro bianco,traslucido, a farne due pareti di luce, morbida e caratterizzante, da sola, l’intero spazio.
Sembra come se gli architetti abbiano smaterializzato la pietra nell’aria e, piuttosto che prendere luce per foratura di qualcosa di pesante, l’ambiente utilizzi la pietra con la sua traslucenza in tutta la sua superficie, perciò materia e luce al contempo.
Le due pareti di alabastro sono ancorate a due muri ausiliari esterni ed il leggero ancoraggio, da ciò consentito,permette l’ingresso di varie qualità di luce, privandole di quel disturbo che avrebbero potuto apportare l’ombra del sistema costruttivo o i riflessi provenienti dalla strada.
La sottile venatura ed il bianco della pietra rendono l’immagine dei pannelli molto delicata, come fosse unapergamena, e molto fragile, come le antiche vetrate delle cattedrali gotiche.
Quest’architettura, quasi completamente realizzata dalla pietra con la sua luce, ove l’invisibilità degli ancoraggi gioca un ruolo importante, rendendo la luce ancora più indisturbata, è una delle tante possibilità di esprimere architettonicamente l’incontro di trascendenza e quotidianità terrena.
Se si volesse ritrovare la “magia” della luce dovuta all’uso dei marmi traslucidi, si troverebbe che questa caratteristica è una di quelle più sfruttate nella realtà contemporanea dei rivestimenti architettonici in pietra.
A fronte di tutti gli esempi, più o meno recenti, più o meno conosciuti, di espressività architettonica dei marmi legata alla loro traslucenza, ve ne sono oggi sempre di più che vengono supportati anche dalla possibilità di rinforzare i litotipi senza che essi perdano la loro qualità di essere attraversati dalla luce. Alcuni di questi progetti sono stati già visti nei paragrafi precedenti, poiché il tema principe della leggerezza nell’architettura contemporanea è quasi sempre presente, indagato parallelamente ad altri temi di ricerca innovativa.
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    All’interno del complesso sede della Conferenza Episcopale Tedesca a Berlino, ove trova spazio anche la magica atmosfera della chiesa luminosa in pietra di S. Tommaso d’Aquino, sorge anche questa piccola cappella interna, per le celebrazioni private del Sinodo dei vescovi. Essa è visibile esternamente, marcando l’entrata al complesso, da una schermatura opaca a doppia altezza, che caratterizza un edificio dalle sembianze piuttosto anonime e, soprattutto, “secolari”, quasi un edificio...

    Project details
    • Year 1999
    • Work finished in 1999
    • Status Completed works
    • Type Churches
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