Struttura di sostegno del “Future Pavilion” - Expo '92 di Siviglia

Seville / Spain / 1992

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Una ricerca nel campo della "pietra strutturale" è stata quella fatta dall’ingegnere Peter Rice per sostenere la copertura del padiglione di servizio progettato da Martorell, Bohigas e Mackay per l’Expo’92 di Siviglia. Questo si sviluppa nel complesso per poco meno di 60 m di lunghezza ed è coperto da una sinuosa edalta pensilina, sostenuta da veri e propri tralicci compositi (12 tralicci montanti e 11 archi che li congiungono),costituiti da granito rosa Porriño e cavi d’acciaio inossidabile, coesi mediante resina epossidica.
Rice concepisce l’ingegneria come lo studio di sistemi strutturali il più efficienti possibile, nella loro aderenza alla funzione contingente e alle esigenze architettoniche, e, perciò, si spinge verso l’uso di materiali sperimentali.
Le sue strutture rispettano il materiale ma conducono gli sforzi per linee inusuali, sfruttando nuove configurazioni compatibili con il materiale, facendo divenire l’ingegneria uno strumento creativo per tirar fuori l’architettura da quei canali obbligati che sono gli stereotipi del costruire.
Infatti, se egli alla Villette si era cimentato con un uso innovativo del vetro con funzione strutturale, qui esplora le possibilità espressive della pietra. E, dato il bagaglio di quasi sola resistenza a compressione che essa possiede, la pietra viene qui strutturata secondo degli archi, strutture note per lavorare solo a compressione, ma si tratta di archi“smaterializzati”, ridotti all’essenziale, ove il sistema dei cavi radiali serve solo a trasferire i carichi della copertura retrostante agli archi, mediante trazione, mentre questi ultimi, con la sola compressione, li trasmettono al suolo.
Quest’opera può interpretarsi, perciò, come la concretizzazione dell’ “estetica della necessità” che dovrebbe guidare, ad una scala più microscopica, la progettazione dei materiali artificiali e, soprattutto, ciò che dovrebbero essere i nuovi materiali compositi.
I conci in pietra degli archi di sostegno del “Future Pavilion” sono formati da unità più piccole, in granito della Galizia, assemblati insieme, in stabilimento, mediante adesivi epossidici, all’interno delle quali vi sono fusioni in acciaio, solidali con esse ed inglobate nei nodi e, infine, all’interno di tutto ciò, scorrono i tiranti in acciaio.
La forma cava, poi, è soprattutto una concessione di Rice per sottolineare la manipolabilità della pietra e sfatare,così, tanti luoghi comuni su di essa.
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    Una ricerca nel campo della "pietra strutturale" è stata quella fatta dall’ingegnere Peter Rice per sostenere la copertura del padiglione di servizio progettato da Martorell, Bohigas e Mackay per l’Expo’92 di Siviglia. Questo si sviluppa nel complesso per poco meno di 60 m di lunghezza ed è coperto da una sinuosa edalta pensilina, sostenuta da veri e propri tralicci compositi (12 tralicci montanti e 11 archi che li congiungono),costituiti da granito rosa Porriño e cavi d’acciaio inossidabile,...

    Project details
    • Year 1992
    • Work finished in 1992
    • Status Completed works
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