RESTAURO PALAZZO STORICO in VIA CASA PROFESSA

Palazzo del 600 in Via Casa Professa 25, PALERMO Palermo / Italy / 2011

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L’edificio, inserito nel centro storico di Palermo, è compreso nel perimetro del P.P.E. indicato nella tav.14, individuato con la tipologia di “palazzo”, e per il quale la norma d’intervento stabilita è “restauro”. In particolare l’area è compresa nel mandamento Palazzo Reale, tra la via Casa Professa e la Piazzetta Ballarò. Tale area è contrassegnata da una struttura urbana che si incentra sul lungo caratteristico alveo della via Porta di Castro, fino alla prosecuzione curvilinea nell’ultimo tratto a valle in via Casa Professa, con una forma stretta ed allungata assimilabile ad un cucchiaio con il manico e la coppa nella parte a valle di Casa Professa. Il centro di quest’area è costituito dalla Piazza Casa Professa. La via Porta di Castro, aperta nel 1592, rappresenta uno degli interventi più significativi della nuova spazialità tardo-rinascimentale, tracciata sul letto del torrente Kemonia.
Il palazzo nonostante le pesanti manomissioni, presenta interessanti caratteristiche tipologiche ed architettoniche, risalendo la sua costruzione, almeno per i nuclei principali, tra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII.
Gli elementi decorativi oggi evidenziabili sono di estrema semplicità, costituiti, essenzialmente, dal cornicione e dal portale in pietra naturale che sottolinea l’importanza dell’ingresso condominiale oltre ad alcuni elementi strutturali faccia vista presenti nel prospetto posteriore su Rua Formaggi. I cornicioni marcapiano segnano il piano d’imposta degli orizzontamenti. La decorazione si realizza attraverso il contrasto cromatico creato dal paramento intonacato colore giallo ocra, lavorato anche ad imitazione dei conci in pietra, e le superfici in marmo del portale e dei balconi.
L’edificio è interessato da un diffuso e complesso sistema di lesioni che in parte si è sviluppato nel corso degli anni, in dipendenza dei successivi ampliamenti e rimaneggiamenti delle diverse unità costruttive ed in parte è dovuto al progressivo degrado dei materiali...
...L’esecuzione delle opere provvisionali per la messa in sicurezza dell’edificio di via Casa Professa (demolizioni, puntellamenti, messa in opera di tiranti metallici, cerchiature, transennamenti, etc.) caratterizzate dalla somma urgenza, risultano necessarie per evitare il progredire del danno, e/o per tutelare l’incolumità delle persone e/o per ripristinare rapidamente le normali attività socio-economiche del quartiere. Gli aspetti più complessi di queste opere, sono riconducibili alla scelta della più idonea tipologia d’intervento, alla corretta esecuzione e all’ottimizzazione dei costi.
Nel seguito si illustrano ,a grandi linee, i criteri della progettazione strutturale e geotecnica degli interventi di riqualificazione funzionale, consolidamento ed adeguamento dell’ unità edilizia di via Casa Professa 25.
La complessità delle opere sulle quali gli interventi sono progettati ha richiesto particolare attenzione nella scelta dei criteri e dei metodi con i quali intervenire, che ha tenuto conto:
• del rilievo dello stato di fatto, con relativa analisi delle trasformazioni edilizie come requisito essenziale e preliminare per la corretta progettazione strutturale degli interventi oggetto dell’incarico;
• delle prescrizioni delle vigenti normative sulle costruzioni in muratura e sui carichi e sovraccarichi.
Nella definizione dei criteri si terrà conto, con consapevole scelta metodologica, dei risultati del sistema di indagini da svolgere per accertare:
• il quadro fessurativo presente sulle strutture portanti. I risultati del rilievo saranno riportati in tavole di un quaderno (QF) e mostreranno un quadro coerente con la vetustà del complesso edilizio in studio e con la sua stratificata evoluzione. Le lesioni rilevate vengono individuate, classificate e rappresentate nelle tavole dello stesso elaborato QF-Quadri Fessurativi:
• la geometria e lo stato delle strutture di fondazione. Si prevede di svolgere indagini attraverso la realizzazione di pozzetti di ispezione nel numero che si riterrà necessario ed adeguato alla geometria ed alla complessità della morfologia muraria delle strutture di fondazione del corpo di fabbrica;
• la natura e le proprietà meccaniche dei terreni sui quali l’edificio è fondato. Si prevedono sondaggi a rotazione e carotaggio continuo con prove di laboratorio sui campioni indisturbati prelevati, nel numero e posizione adeguati;
• la natura e l’organizzazione strutturale delle murature portanti e degli altri elementi strutturali presenti:
• le proprietà fisico-meccaniche dei materiali, murature e leganti, con eventuali indagini sperimentali strumentate.
Infine, tali indagini, dovranno comunque consentire di individuare esaurientemente le caratteristiche ricercate tra le quali il grado di saturazione dei giunti di malta, la morfologia costruttiva delle murature ed il loro comportamento meccanico.
Gli interventi sulle strutture in elevazione vengono, in via del tutto preliminare, qui di seguito sinteticamente descritti.
Dismissione della copertura, rifacimento delle strutture lignee degradate e non recuperabili di solai e coperture, delle scale in muratura.
Utilizzo, la dove si è ritenuto necessario, di tecniche usuali di consolidamento quali muratura scuci e cuci per il risanamento di lesioni murarie, utilizzando litotipi e pezzature il più possibile analoghe a quelle della rimanente compagine, bonifica dei giunti orizzontali e verticali dei conci murari, previa scarificazione, con iniezioni di malta, compatibile con i risultati delle indagini sui materiali, limitatamente alle parti di murature dove si saranno evidenziati vuoti parziali delle malte di connessione.
Intervento per apertura di vani di porta e finestra; ove si rendesse necessaria l'apertura o l'ampliamento di vani di porta e finestre o il relativo ripristino di quelli esistenti, gli architravi relativi verranno realizzati con almeno due travi a doppio T di sezione adeguata ai carichi ed in funzione della geometria delle murature.
I predetti architravi saranno appoggiati su piastre in acciaio dello spessore di mm.10 e collegate tra loro con barre filettate a distanza non inferiore a cm. 40. Ove necessario dovranno essere realizzati gli stipiti in muratura di mattoni pieni e malta compatibile.
Nell’eventualità di rilevare alcuni muri in falso, essi verranno sostituiti e collegati alle strutture murarie vicine con adeguati presidi antisismici.


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    L’edificio, inserito nel centro storico di Palermo, è compreso nel perimetro del P.P.E. indicato nella tav.14, individuato con la tipologia di “palazzo”, e per il quale la norma d’intervento stabilita è “restauro”. In particolare l’area è compresa nel mandamento Palazzo Reale, tra la via Casa Professa e la Piazzetta Ballarò. Tale area è contrassegnata da una struttura urbana che si incentra sul lungo caratteristico alveo della via Porta di Castro, fino alla prosecuzione curvilinea nell’ultimo...

    Project details
    • Year 2011
    • Work started in 2008
    • Work finished in 2011
    • Client CONDOMINIO VIA CASA PROFESSA
    • Status Current works
    • Type Restoration of old town centres / Multi-family residence
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