Palazzetto già Lanza Branciforti

Ripristino tipologico Palermo / Italy / 2008

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CENNI STORICI SUL PALAZZETTO

L’area delll’immobile in esame ricade nel centro storico di Palermo, compresa nel mandamento Tribunali, tra il quartiere della “Kalsa” (Halisah) e la “Piazza S. Spirito”, in un isolato compreso tra le vie Butera, Scopari e il vicolo Lo Bianco.
La via Butera si diparte dalla Piazza S. Spirito e dopo avere incrociato la via Alloro si congiunge con la via Torremuzza. Detta via prende il nome dal Palazzo Branciforti di Butera, il più imponente di quelli in vista al mare, e che fu pure dei Principi Lanza di Trabia, costruito nella prima metà del XVII secolo. Al Palazzo Butera si affiancarono successivamente altri palazzi signorili, l’ottocentesco Palazzo Piraino, l’ex Hotel Trinacria, il settecentesco Palazzo Amato di Galati che fu l’abitazione dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa e che si attesta a fronte dell’area in oggetto (Bellafiore, 1990).
La Via Scopari, così chiamata perché per molte generazioni le botteghe lì esistenti erano adibite alla manifattura delle scope, collega la via Butera alla via Quattro Aprile, mentre il vicolo Lo Bianco che collega la via Scopari al vicolo De Francisci, prende il nome dagli antichi proprietari del fondo (Muccioli, 1993).
La preesistenza di una struttura edilizia in via Butera angolo via Scopari è confusamente testimoniata nelle cartografie del ‘500/’600. Circa l’epoca di costruzione dell’edificio non è possibile appurare una data certa, ma dal raffronto fatto con altri edifici si può con una certa approssimazione affermare che la costruzione dell’immobile avvenga a cavallo fra il XVIII e il XIX secolo (Vitello, 1987).
Consultando l’accertamento generale della proprietà urbana effettuata nel 1939 dal Ministero delle Finanze, si evince che l’edificio ripristinato è appartenuto, per esserle pervenuto in dote, alla Signora Florio Giulia figlia del commendatore Ignazio, Principessa di Trabia e di Butera.
Il Palazzetto preesistente di proprietà Lanza-Branciforti è stato quasi del tutto distrutto dagli eventi bellici, ed oggi rimangono solo il portale d’ingresso su via Butera con un “porzione di muratura” soprastante per quasi tutta l’altezza della presistente struttura ed un altro “stralcio di muratura” prospiciente sul vicolo Lo Bianco. L’area di questa struttura è stata occupata da costruzioni a carattere precario ad una sola elevazione.
In seguito all’adozione del Piano Particolareggiato delle opere di risanamento edilizio ed igienico delle zone comprese nei quattro mandamenti, avvenuta nel 1959, piano che prevedeva la completa demolizione dell’isolato e dopo il Piano Programma, rimasto allo stato di documento programmatico, solo con l’approvazione dell’attuale P.P.E. del centro storico redatto nel 1989 ed operante dal 1991, si è pervenuto alla definizione dell’assetto urbanistico della zona ed alla regolamentazione dei rapporti fra spazi pubblici e spazi privati.


DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO

Il lotto da edificare è posto a circa m.t. 6.10 sopra il livello del mare e non coincide per forma ed allineamenti con l’intera area di sedime del preesistente fabbricato. Dalla comparazione tra il rilievo delle strutture di fondazione, le mappe catastali il documento delle strutture preesistenti, e quello che è il rilievo dello stato di fatto, si evince che in seguito all’attuazione delle opere di sistemazione previste dal P.P.E. sono stati utlizzati circa mq 50.34 per l’allargamento della Via Scopari riducendo, così, l’area riportata nella documentazione catastale, da mq 258,19 a circa mq 211,6
Gli interventi di recupero
La modalità di intervento stabilita per l’edificio, classificato come “palazzetto”, è il ripristino tipologico, così come è indicato dalle prescrizioni del P.P.E.
L’andamento dei setti murari originari così come le tracce esistenti del prospetto principale hanno permesso di fissare le linee guida del progetto sia sotto il profilo architettonico-tipologico che strutturale.
L’intervento di ripristino ha escluso la riproduzione di elementi plastici accessori, prevedendo il mantenimento delle parti superstiti dell’impianto originario. Infatti, essendo la documentazione esistente limitata al sedime (rilevato, in parte, ed accertato catastalmente) ed alle fondazioni, l’intervento si configura come una ricostruzione guidata, oltre che dai suddetti elementi, dai caratteri propri della tipologia di appartenenza, documentabili attraverso le planimetrie delle unità immobiliari.
La destinazione d’uso è la residenza unifamiliare o plurifamiliare, ad eccezione del piano terra destinato ad attività commerciali e a locali di pertinenza condominiale.
Complessivamente l’edificio occupa una superficie di mq 211.6 e si eleva per quattro piani fuori terra.
L’organizzazione degli spazi interni, pur rispettando l’andamento dei setti murari esistenti, risulta funzionale alle specifiche destinazioni d’uso consentendo così la realizzazione di cinque appartamenti, due al piano primo, due al piano secondo e uno al piano terzo. Al piano terra è prevista la realizzazione di una attività commerciale e di locali condominiali.
L’intervento di consolidamento strutturale è stato limitato solo alle fondazioni esistenti, il resto della struttura in elevazione è stata ricostruita con l’impiego di conci di tufo con caratteristiche meccaniche e costruttive simili a quelle dell’epoca di costruzione del palazzetto. Le strutture orizzontali sono state relizzate in travetti prefabbricati e laterizio.
La copertura a falde inclinate con capriata in legno lamellare con manto di coppi del tipo tradizionali.
Si è prevista la realizzazione della scala condominiale con gradini portanti in acciaio e pedate in pietra di Billiemi con l’inserimento di un ascensore oleodinamico con struttura in acciaio a vista rivestita da pannelli in vetro.
I prospetti esterni sono intonacati con tonachino di finitura con calce e sabbia calcarea finissima, additivata con ossidi colorati.


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    Project details
    • Year 2008
    • Work started in 2006
    • Work finished in 2008
    • Client BRANCIFORTI s.r.l.
    • Status Completed works
    • Type Restoration of old town centres / Multi-family residence
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