RIQUALIFICAZIONE DI UN SPAZIO URBANO IN FABRIANO

PROGETTO VINCITORE ex-aequo Fabriano / Italy / 2007

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sPOT+MR+Francesco Sforza. L’idea che in-forma il progetto nasce dalla volontà di proporre una sintesi tra la città esistente e il suo importante e articolato paesaggio circostante. Il progetto intende costruire una sorta di significante polo urbano capace di rappresentare un’immagine nuova della città di Fabriano, ed allo steso tempo tenta di raccontare ed assecondare il dinamico e fluido paesaggio verde che circonda l’area di intervento. Le volumetrie pensate dal progetto sono poste in relazione privilegiata con tutti gli elementi che caratterizzano l’intorno dell’area: il centro antico con le sue torri campanarie, il nuovo palazzo municipale, il parco storico prospiciente le mura, la recente area verde con il suo particolare alzato a gradoni, la scuola di agraria ed un piccolo edificio di culto posto a margina dell’area di intervento. In sostanza, l’assetto volumetrico proposto prevede la costruzione di due edifici allungati a cui viene contrapposto un volume puntuale a sviluppo verticale. I due volumi lineari, scelti per esaltare l’orizzontalità del paesaggio esistente, sono dislocati in maniera tale da realizzare tre quinte: - una quinta interna che costruisce tra due facciate una spazialità tipo canyon: un area pedonale allungata posta in continuità con i percorsi del parco vicino che esalta prospetticamente la presenza della torre terminale. - una quinta verso il centro storico di fronte alle mura e prospiciente la piazza nuova. - una quinta verso la parte alta, intorno alle aree caratterizzate dalla presenza della scuola di Agraria. Le forme allungate e le pieghe dei due edifici lineari sono pensate per ottenere la maggiore esposizione degli alloggi all’irraggiamento solare. I due edifici infatti, si allungano verso il parco ed in prossimità di esso si aprono per accogliere le aree verdi e per permettere al sole di raggiungere e riscaldare lo spazio aperto e le pareti verticali degli edifici. La torre è pensata per trasmettere l’idea di una “centralità fuori le mura” ed è posta in relazione agli edifici che svettano dentro il centro antico, quasi a creare un rimando fisico tra la città nuova e la città storica. Le volumetrie proposte sono organizzate a partire dall’articolazione dello spazio pubblico, posto a copertura di un parcheggio completamente interrato per 650 posti auto su tre livelli. Uno spazio continuo che si configura come una sorta piazza pensata su più livelli, attraverso i quali, tra le varie inclinazioni e pieghe, sarà possibile selezionare le proprie scelte: andare in bicicletta pedalando in continuità dal parco delle mura alla nuova area verde, passeggiare per i negozi del centro e continuare lo shopping lungo i nuovi punti vendita ubicati sul nuovo fronte urbano, ed andare velocemente e direttamente dal centro ai livelli sotterranei del parcheggio. Tutto lo spazio pubblico è organizzato da tre superfici orizzontali detti “Layer” che determinano i luoghi significativi del progetto e organizzano la loro funzionalità. La prima di queste tre superfici è il livello terra attuale, quello su cui si affacceranno per continuità le funzioni pubbliche del progetto, ubicato sul fronte strada prospiciente il parco delle mura. Lo spessore di questa allungata superficie spaziale, vera e propria piazza dell’intervento, verrà caratterizzata da materiale lapideo anche per la parte di superficie stradale interessata all’intervento. La seconda delle superfici di progetto è quella che fluidamente e funzionalmente intende riunire i due parchi ed in particolare le due parti di città che la strada ex provinciale attualmente separa. Questa superficie dalle ampie dimensioni partecipa con le sue forme dinamiche al disegno complessivo delle spazio aperto, si inclina verso il basso e permette di sottopassare la strada rendendo fluido il percorso pubblico che dal corso centrale conduce al nuovo municipio ed al nuovo intervento. La terza delle tre superfici orizzontali si articola a partire dal recente parco urbano e intende portare il verde dentro il cuore del progetto. Tale spazialità infatti, si inclina verso l’alto, rispetto alle due precedenti e si insinua fra i due edifici allungati e paralleli alzando il livello del progetto di un piano a costruire un basamento sul quale si articolano le due volumetrie prospicienti. Questo piano raggiunge l’edificio verticale posto a rappresentare il particolare nodo urbano e si inclina attraverso ampie scalinate pubbliche e rampe a raggiungere le due precedenti superfici e tutti i livelli pubblici proposti. Queste superfici verranno costellate da ampie e irregolari bucature circolari che oltre a costituire un disegno dello spazio pubblico sono pensate come sistemi di areazione dei sottostanti quando sono ubicate sopra il parcheggio, come panchine e aree gioco quando sono ubicate nelle aree destinate a verde. Il progetto dell’eco-efficienza e sostenibilità ambientale Coerentemente con l’idea di architettura che informa il progetto che si basa su un’ipotesi di invenzione formale e volumetrica che prende la mosse dal paesaggio circostante e si integra con esso organicamente riprendendone le fluide articolazioni, anche il progetto degli impianti tecnologici sottesi nell’intervento saranno riferiti con una particolare attenzioni alle condizioni bioclimatiche del contesto di intervento. Tali condizioni non solo climatiche ma anche la presenza in situ di opportunità sfruttabili dal punto vista dell’eco-efficienza saranno occasione strategica volta all’ottimizzazione del rendimento e del relativo risparmio energetico degli edifici.L’idea è quella dell’integrazione articolata e cooperante di diversi sistemi di sviluppo energetico tra cui il concetto delle biomasse per la presenza dei vicini parchi, ma anche della notevole quantità di superfici verdi e alberate sfruttabili che circonda la città. Come la normativa prevede inoltre verranno installati sui tetti degli edifici pannelli solari termici per la produzione dell’acqua sanitarie e pannelli fotovoltaici per la coproduzione di energia elettrica. A tale integrazione di sistemi partecipa anche l’architettura, sia dal punto di vista dell’articolazione volumetrica che permette una opportuna esposizione all’irraggiamento solare evitando dispersioni termiche, che dal punto di vista materico, con l’utilizzo di opportuni materiali isolanti e con il disegno di pareti grigliate lignee ombreggianti che evitano il surriscaldamento estivo. Per quanto riguarda il sistema a biomassa si pensa di organizzare la raccolta delle potature e dell’erba che viene regolarmente tagliata dai due parchi vicini e da tutti quelli presenti nella città di Fabriano pensando di potenziare e sviluppare un impianto di riciclaggio per produrre biogas in parte già esistente nella vicina scuola di agraria ma che potrebbe essere ripensato e ricollocato.
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    sPOT+MR+Francesco Sforza. L’idea che in-forma il progetto nasce dalla volontà di proporre una sintesi tra la città esistente e il suo importante e articolato paesaggio circostante. Il progetto intende costruire una sorta di significante polo urbano capace di rappresentare un’immagine nuova della città di Fabriano, ed allo steso tempo tenta di raccontare ed assecondare il dinamico e fluido paesaggio verde che circonda l’area di intervento. Le volumetrie pensate dal progetto sono poste in...

    Project details
    • Year 2007
    • Client COMITATO ACCENDIAMO FABRIANO
    • Status Competition works
    • Type Parking facilities / Multi-family residence / Tower blocks/Skyscrapers
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