POLICLINICO DI FOGGIA

Nuovo Plesso Ospedaliero Foggia / Italy / 2008

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Le linee fondamentali nella concezione del nuovo organismo ospedaliero prevedono l’adozione di una metodologia progettuale basata su: • flessibilità; • umanizzazione; • bio-architettura; • sostenibilità.

Un progetto flessibile, che garantisce opportunità evolutive, evita che lo stesso debba necessariamente anticipare gli scenari futuri della struttura ospedaliera, la cui previsione si è sempre dimostrata nei fatti poco efficace. Il problema della flessibilità è stato, pertanto, affrontato con criteri radicalmente diversi e pensato come un sistema capace di crescere e di tollerare l’interscambio di spazi funzionali, creando un tessuto primario permanente atto ad ospitare un sistema di aggregati intercambiabili. In tale modo si garantisce un processo evolutivo che consente notevoli variazioni e flessibilità delle funzioni con possibili conseguenti mutamenti dell’organizzazione sanitaria, senza precludere, fra l’altro, la possibilità di espansione di ogni singolo elemento, pur mantenendo le fondamentali relazioni tra le attività e flussi. L’umanizzazione e il comfort ambientale e saranno realizzati attraverso il progetto CROMOSANITA’® che applica la metodologia CROMOAMBIENTE®, basata sull’uso finalizzato dell’Energia Luce-Colore, in relazione alla destinazione degli ambienti. Con il CROMOAMBIENTE® si sono sviluppate, attraverso un vasto lavoro di ricerca, concrete applicazioni in settori diversi, in particolare nella bioedilizia, nel design, nella comunicazione, con l’obbiettivo di migliorare la “qualità della vita”, ponendo l’attenzione sul comfort ambientale, coniugato con la funzionalità. I principali parametri di riferimento della metodologia sono il colore e gli effetti conseguenti di tipo fotobiologici, comunicativi, psicologici, terapeutici. Grande attenzione sarà prestata al progetto di illuminotecnica, opportunamente dimensionato nella posizione e nel numero dei corpi illuminanti da ubicare secondo un progetto delle ombre che, pur nel rispetto delle normative, favorisca l’ergonomia visiva, rispetti la visione periferica e crei diverse atmosfere secondo i luoghi e le funzioni. Una mirata qualità progettuale, architettonica e operativa può assicurare anche la qualità edilizia che, secondo gli orientamenti della Bioedilizia, aiuti a soddisfare le esigenze fisiche, biologiche e spirituali dei fruitori, superando i limiti derivati dall’”edilizia malata”. Infatti, disturbi e malattie sono sempre più causate dall’ambiente costruito con l’uso di componenti, tecnologie, impianti, arredi, materiali sintetici o artificiali che hanno progressivamente allontanato l’uomo dalla natura e spesso sono risultati nocivi alla salute esponendola a rischi, oltre che produrre danni economici dovuti all’inquinamento interno degli edifici. Il termine “sostenibilità”, inteso come sviluppo equilibrato in grado di tutelare l’equità sociale e preservare l’ambiente, è entrato negli ultimi anni a far parte del linguaggio sanitario corrente e viene pertanto assunto come occasione e obbiettivo per superare gli sprechi e le inefficienze e migliorare la qualità interna ed esterna del sistema.
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    Le linee fondamentali nella concezione del nuovo organismo ospedaliero prevedono l’adozione di una metodologia progettuale basata su: • flessibilità; • umanizzazione; • bio-architettura; • sostenibilità.Un progetto flessibile, che garantisce opportunità evolutive, evita che lo stesso debba necessariamente anticipare gli scenari futuri della struttura ospedaliera, la cui previsione si è sempre dimostrata nei fatti poco efficace. Il problema della flessibilità è stato, pertanto, affrontato con...

    Project details
    • Year 2008
    • Client POLICLINICO DI FOGGIA
    • Status Competition works
    • Type Hospitals, private clinics
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