Àngel Jové

Painter Lleida / Spain

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Àngel Jové
Àngel Jové è un artista che ha dimostrato una rara libertà d'azione nel mondo del design, dove è entrato per mano di Santiago Roqueta. È considerato uno dei pionieri più rappresentativi dell'arte concettuale in Spagna, oltre ad essere un protagonista nel mondo del cinema e della televisione.

La carriera di Àngel è estremamente versatile: è stato insegnante in scuole di design; pluripremiato interior designer; autore di titoli come Verbo Ser (Lumen, 1970) o il Trattato degli ordini architettonici (Tusquets, 1971); attore protagonista in film come "Bilbao" (1978), "Caniche" (1979) e "Angustia" (1986), di Bigas Luna, o "Pasión Lejana" (1986), di Jesús Garay; sceneggiatore e direttore artistico di TVE e TV3; grafico e illustratore, tra molte altre attività. Sembra però concentrare il suo maggior interesse sulla pittura, infatti ha partecipato a numerose mostre dal 1961 ad oggi a Lleida e Barcellona, ​​passando per Ottawa, Johannesburg o Berlino. Il lavoro di Angel Jové, che ha come sfondo il mistero e la nostalgia, ha fatto breccia nell'arte ribelle - l'Arte Povera, come reazione alla commercializzazione dell'arte - la stampa fotografica su tessuti, fotomontaggi e "ambienti".

Questo personaggio al di fuori del mondo del design è entrato in esso per mano di Santiago Roqueta, per contribuire con la sua pennellata di talento in oggetti come le lampade Babel e Zeleste, entrambe realizzate in alabastro, un materiale incline al pittoresco e alla volgarità, e tuttavia con un'enorme ricchezza di possibilità. Entrambe le lampade hanno causato una straordinaria impressione estetica all'epoca, che non è diminuita nel corso degli anni.
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Àngel Jové è un artista che ha dimostrato una rara libertà d'azione nel mondo del design, dove è entrato per mano di Santiago Roqueta. È considerato uno dei pionieri più rappresentativi dell'arte concettuale in Spagna, oltre ad essere un protagonista nel mondo del cinema e della televisione. La carriera di Àngel è estremamente versatile: è stato insegnante in scuole di design; pluripremiato interior designer; autore di titoli come Verbo Ser (Lumen, 1970) o il Trattato degli ordini architettonici (Tusquets, 1971); attore protagonista in film come "Bilbao" (1978), "Caniche" (1979) e "Angustia" (1986), di Bigas Luna, o "Pasión Lejana" (1986), di Jesús Garay; sceneggiatore e direttore artistico di TVE e TV3; grafico e illustratore, tra molte altre attività. Sembra però concentrare il suo maggior interesse sulla pittura, infatti ha partecipato a numerose mostre dal 1961 ad oggi a Lleida e Barcellona, ​​passando per Ottawa, Johannesburg o Berlino. Il lavoro di Angel Jové, che ha come sfondo il mistero e la nostalgia, ha fatto breccia nell'arte ribelle - l'Arte Povera, come reazione alla commercializzazione dell'arte - la stampa fotografica su tessuti, fotomontaggi e "ambienti". Questo personaggio al di fuori del mondo del design è entrato in esso per mano di Santiago Roqueta, per contribuire con la sua pennellata di talento in oggetti come le lampade Babel e Zeleste, entrambe realizzate in alabastro, un materiale incline al pittoresco e alla volgarità, e tuttavia con un'enorme ricchezza di possibilità. Entrambe le lampade hanno causato una straordinaria impressione estetica all'epoca, che non è diminuita nel corso degli anni.