Michele De Lucchi: "Colonne portanti"

La mostra presso la Fondazione VOLUME! di Roma

by Valentina Ieva
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Invitato ad offrire la propria interpretazione degli ambienti della Fondazione VOLUME!, Michele De Lucchi cerca nelle pareti della galleria le tracce stratificate negli anni, fino alle sue origini di laboratorio artigiano. “I muri sanno sempre tenere i segreti”, scrive nel 2005 in 12 racconti con casette.

E così interviene sul corpo dello spazio espositivo, va a riscoprire antiche nicchie ormai nascoste e ne costruisce di nuove. Ogni nicchia è un micromondo, un ulteriore spazio da esplorare, dove trovano posto alcune colonne in legno che realizza personalmente.

Una diversa dall’altra, le colonne sono l’esito di una ricerca inedita, maturata negli ultimi mesi nel Chioso di Angera dove De Lucchi si rifugia per sperimentare liberamente a margine della sua attività progettuale. Il laboratorio in cui con la motosega ha dato vita a Casette, Condomini, Strutture eroiche e Palafitte, piccole visioni architettoniche in legno grezzo.

Con Colonne portanti, Michele De Lucchi crea un percorso narrativo. Ogni struttura ‘scolpita’ nel muro evoca temi per lui fondamentali: lo spazio, il materiale più prezioso, e il tempo che passa, “il più grande artista che esista”.

L’insieme delle nicchie è una raccolta di storie, ricerche e riflessioni intorno a un’idea di architettura e al suo significato originario, e al contempo un viaggio emozionale attraverso gli immaginari e i paesaggi creativi dell’autore.

Nel testo introduttivo alla mostra, De Lucchi scrive: “Ho realizzato queste colonne come oggetti, come bottiglie di Morandi, che pur essendo sempre le stesse, sempre quelle che abbiamo di fronte ogni giorno, appaiono ogni volta diverse. È sufficiente una entasi leggermente pronunciata o una variazione nelle proporzioni tra stelo e capitello, tra base e sporgenza del gradino, che tutto cambia, tutto appare con una proporzione nuova e diversa.

Le colonne sono esposte dentro alle nicchie e sostengono il soffitto del piccolo vano in miniatura, seppur di legno si fanno carico di un muro di pietra. Sono realizzate in legno di noce e presentano sempre all’esterno la vena di testa. Non sono in un pezzo unico ma costruite assemblando spicchi di legno di varie dimensioni con la fibra orientata verso il centro.

Nicchie e colonne realizzano uno spazio, una piccola architettura pura e completa che non ha bisogno della dimensione per comunicare forza e ricchezza”.

Photo Credits: Federico Ridolfi

www.fondazionevolume.com

 www.amdl.it

 

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    • Valentina Ieva

      Architect

      Bari / Italy

      Laureata in Ingegneria edile-architettura, giornalista per professione, web writer per diletto. Amante di architettura, design, fotografia e libri di carta. Dipendente dai social, Instagram e InstaStories su tutti. Affamata di vita, viaggi e storie da scoprire. Qualunque forma d'arte mi affascina da sempre e non posso pensare una vita senza: emozioni forti, immaginazione, buona musica, cucina pugliese, sole e gatti. Per dirla con le parole di Battiato, non potrei vivere senza: ‘un soffio al cuore di natura elettrica’!)

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