Stefano Mazzucchetti

Interior designer Bergamo / Italy

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Stefano Mazzucchetti
“Design significa dare forma a tutto ciò che ho
in testa”.
Se non fosse che le sue forme sono davvero
intriganti, si potrebbe pensare ad un pizzico di
presunzione, ma la sua capacità di interpretare
le funzioni più banali conferma la libertà di
pensiero che anima questo giovane cresciuto
fra il bello dell’arte e la praticità del mestiere.
“Dare una nuova forma alla normalità” è
una sfida alle normali leggi dell’architettura:
il quotidiano come fonte di ispirazione, il
quotidiano visto nella sua eccezionalità per
dare alla funzione nuovi contenuti e nuove
forme.
“Trovare l’essenza di un oggetto per poi
riproporlo in modo completamente diverso”:
una concettualità semplice eppure così
rivoluzionaria nel mondo del design, fatto
di intuizioni ma anche di ricerca, studio,
approfondimento e una sorta di perenne
inquietudine che da Stefano non traspare ma
dai suoi lavori sì. Prospettive al limite della
fattibilità, contenitori e contenuti che sanno
davvero sorprendere, colori che danno
personalità alla forma, forme che vivono di
colore.
“Perdere la strada per poi ritrovarla”. Ci vuole
coraggio ad affrontare l’ignoto, ma per Stefano
è l’unico modo per scoprire altre strade, altri
punti di vista per dare nuovi orizzonti alle
forme che ci passano accanto inosservate e
riproporle emozionanti agli occhi e al cuore.
Trasformazione perenne, pensiero evolvente
e il “saper fare” di un mestiere maturato in
oltre dieci anni nel settore dell’arredamento dei
locali pubblici, Stefano negli ultimi tre anni si
dedica, insieme a Giovanni Minelli, al progetto
Sospesi.
Una realtà innovante che ha una missione
molto vicina alla sua: colorare la quotidianità
dandole nuova vita.
Stefano Mazzucchetti
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“Design significa dare forma a tutto ciò che ho in testa”. Se non fosse che le sue forme sono davvero intriganti, si potrebbe pensare ad un pizzico di presunzione, ma la sua capacità di interpretare le funzioni più banali conferma la libertà di pensiero che anima questo giovane cresciuto fra il bello dell’arte e la praticità del mestiere. “Dare una nuova forma alla normalità” è una sfida alle normali leggi dell’architettura: il quotidiano come fonte di ispirazione, il quotidiano visto nella sua eccezionalità per dare alla funzione nuovi contenuti e nuove forme. “Trovare l’essenza di un oggetto per poi riproporlo in modo completamente diverso”: una concettualità semplice eppure così rivoluzionaria nel mondo del design, fatto di intuizioni ma anche di ricerca, studio, approfondimento e una sorta di perenne inquietudine che da Stefano non traspare ma dai suoi lavori sì. Prospettive al limite della fattibilità, contenitori e contenuti che sanno davvero sorprendere, colori che danno personalità alla forma, forme che vivono di colore. “Perdere la strada per poi ritrovarla”. Ci vuole coraggio ad affrontare l’ignoto, ma per Stefano è l’unico modo per scoprire altre strade, altri punti di vista per dare nuovi orizzonti alle forme che ci passano accanto inosservate e riproporle emozionanti agli occhi e al cuore. Trasformazione perenne, pensiero evolvente e il “saper fare” di un mestiere maturato in oltre dieci anni nel settore dell’arredamento dei locali pubblici, Stefano negli ultimi tre anni si dedica, insieme a Giovanni Minelli, al progetto Sospesi. Una realtà innovante che ha una missione molto vicina alla sua: colorare la quotidianità dandole nuova vita.