Sonja Quarone

Painter Vigevano / Italy

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Sonja Quarone
Sonja Quarone nasce a Vigevano nel 1972. Dopo la maturità ottenuta presso il Liceo Artistico di Novara, prosegue gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano. Tra gli insegnati che avranno un ruolo importante nella sua formazione culturale, sono da ricordare l’artista concettuale Vincenzo Ferrari e il poeta visivo Ugo Carrega. Il corpo è il soggetto che ispira i suoi lavori e attesta i processi del cambiamento evolutivo nel percorso di crescita artistica. Sperimenta ambiti inquieti della sua personalità, indagando tra i ricordi dell’infanzia e i turbamenti della crescita. Bambole, lingerie, peluches, maschere, ritagli di giornale, fotografie, oggetti recuperati negli archivi delle paure dismesse, suggeriscono possibilità di revisione creativa della memoria personale, agitano fantasie e simbiosi inconsce, diventano tracce per recuperare forme di commistione poetica assolutamente originali.

Una naturale predisposizione al viaggio, la curiosità e il desiderio di sapere, l’emozione della scoperta, la spingono a utilizzare la fotografia documentaria come strumento per esplorare regioni lontane dalla cultura occidentale, ma vicine al suo sentire le diversità della vita. L’India non è solo un luogo fisico del mondo, ma anche uno spazio interiore dove il lavoro di Sonja Quarone registra la raggiunta consapevolezza dell’esistenza di una dimensione sociale e antropologica implicita nelle sue opere.
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Sonja Quarone nasce a Vigevano nel 1972. Dopo la maturità ottenuta presso il Liceo Artistico di Novara, prosegue gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano. Tra gli insegnati che avranno un ruolo importante nella sua formazione culturale, sono da ricordare l’artista concettuale Vincenzo Ferrari e il poeta visivo Ugo Carrega. Il corpo è il soggetto che ispira i suoi lavori e attesta i processi del cambiamento evolutivo nel percorso di crescita artistica. Sperimenta ambiti inquieti della sua personalità, indagando tra i ricordi dell’infanzia e i turbamenti della crescita. Bambole, lingerie, peluches, maschere, ritagli di giornale, fotografie, oggetti recuperati negli archivi delle paure dismesse, suggeriscono possibilità di revisione creativa della memoria personale, agitano fantasie e simbiosi inconsce, diventano tracce per recuperare forme di commistione poetica assolutamente originali. Una naturale predisposizione al viaggio, la curiosità e il desiderio di sapere, l’emozione della scoperta, la spingono a utilizzare la fotografia documentaria come strumento per esplorare regioni lontane dalla cultura occidentale, ma vicine al suo sentire le diversità della vita. L’India non è solo un luogo fisico del mondo, ma anche uno spazio interiore dove il lavoro di Sonja Quarone registra la raggiunta consapevolezza dell’esistenza di una dimensione sociale e antropologica implicita nelle sue opere.