Silvia Filippi

Architect Albiano Trento / Italy

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Silvia Filippi
Nata a Trento il 22 giugno 1984, cresce ad Albiano in un piccolo paese della Valle di Cembra, nel Trentino orientale. Percorre gli studi all’istituto Tecnico per Geometri, crescendo, tra scuola e casa, con l’imprinting al mondo tecnico, ma con un’attitudine alla creatività. Dopo il diploma (con una tesina sul Feng Shui e l’architettura orientale), si iscrive alla facoltà di architettura di Mantova del Politecnico di Milano. Nel 2006 consegue la laurea triennale con una tesi sull’architettura termale. Prosegue gli studi specialistici presso la stessa facoltà. In questi anni approfondisce i temi da cui si sente maggiormente ispirata e acquisisce le conoscenze specialistiche e multidisciplinari inerenti alle scienze dell’architettura. Consegue la laurea magistrale nel 2009 con una tesi di architettura del paesaggio, che la riporta al suo territorio di origine e alla lettura di esso, indagando un nuovo approccio di riqualifica nel tempo di un’area estrattiva nel distretto del porfido trentino. Dal 2010 al 2014 lavora presso lo studio Beltrami+Dellanna architetti associati dove ha la fortuna di poter seguire importanti progetti sia pubblici che privati sul territorio Trentino. E’ in questi anni che acquisisce le competenze lavorative e segue con i due architetti lavori eterogenei, dalla progettazione alla realizzazione. Nel frattempo consegue l’abilitazione alla professione di architetto presso la facoltà di Architettura di Ferrara. Iscritta all'ordine degli architetti di Trento dal 2010, oggi svolge la sua attività professionale nello studio di famiglia, e come freelance avvalendosi quindi di un team di professionisti con competenze diverse e complementari. Collabora con studi professionali, designer e tecnici per lo sviluppo dei progetti. Costantemente aggiornata sulle molteplici tematiche che toccano la disciplina attraverso corsi di formazione, seminari e convegni, in particolare sulle tematiche legate alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico, al recupero degli edifici esistenti, alla progettazione del verde all’interior design, il fine ultimo è sempre lo stesso: il benessere nei luoghi del vivere quotidiano, sotto più aspetti: tecnologico, spaziale e specialemente emozionale.


“Credo ci sia bisogno di valorizzare i mestieri, il saper fare... e quindi il mestiere dell’architetto, le cui idee sono la più importante virtù professionale da riconoscere. Credo nella sensazione di benessere / malessere che viviamo ogni giorno nel quotidiano, inconsapevoli del fatto che questa derivi dal luogo in cui ci troviamo, da quello che osserviamo . C’è un forte bisogno di tornare a fare architettura, quella con la A maiuscola, ormai snaturata e svilita sotto più aspetti nel mondo del lavoro italiano. Credo nelle sensazioni a pelle, che anche i luoghi hanno un’anima: le chiamo atmosfere, sono legate al territorio in cui si trovano, alla storia, ai materiali di quel luogo, alle azioni dell’uomo passate e presenti. Il costruito, tutto ciò che vediamo o plasmiamo incide fortemente sul nostro benessere psico-fisico. Credo nella bellezza, come processo naturale di trapasso nel tempo, come presenza elegante e silenziosa... vale per noi stessi, ma ancor più per le cose e per le opere che ci circondano, un mondo che muta e permane inevitabilmente sotto le nostre azioni; c’è bisogno di istruire un’intera generazione a questo, al rispetto del territorio che ci appartiene, che è prima di tutto rispetto verso noi stessi.”
Silvia Filippi
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  • Address via A. Manzoni n.28, 38041 Albiano Trento | Italy
  • Tel 0461.689531

Nata a Trento il 22 giugno 1984, cresce ad Albiano in un piccolo paese della Valle di Cembra, nel Trentino orientale. Percorre gli studi all’istituto Tecnico per Geometri, crescendo, tra scuola e casa, con l’imprinting al mondo tecnico, ma con un’attitudine alla creatività. Dopo il diploma (con una tesina sul Feng Shui e l’architettura orientale), si iscrive alla facoltà di architettura di Mantova del Politecnico di Milano. Nel 2006 consegue la laurea triennale con una tesi sull’architettura termale. Prosegue gli studi specialistici presso la stessa facoltà. In questi anni approfondisce i temi da cui si sente maggiormente ispirata e acquisisce le conoscenze specialistiche e multidisciplinari inerenti alle scienze dell’architettura. Consegue la laurea magistrale nel 2009 con una tesi di architettura del paesaggio, che la riporta al suo territorio di origine e alla lettura di esso, indagando un nuovo approccio di riqualifica nel tempo di un’area estrattiva nel distretto del porfido trentino. Dal 2010 al 2014 lavora presso lo studio Beltrami+Dellanna architetti associati dove ha la fortuna di poter seguire importanti progetti sia pubblici che privati sul territorio Trentino. E’ in questi anni che acquisisce le competenze lavorative e segue con i due architetti lavori eterogenei, dalla progettazione alla realizzazione. Nel frattempo consegue l’abilitazione alla professione di architetto presso la facoltà di Architettura di Ferrara. Iscritta all'ordine degli architetti di Trento dal 2010, oggi svolge la sua attività professionale nello studio di famiglia, e come freelance avvalendosi quindi di un team di professionisti con competenze diverse e complementari. Collabora con studi professionali, designer e tecnici per lo sviluppo dei progetti. Costantemente aggiornata sulle molteplici tematiche che toccano la disciplina attraverso corsi di formazione, seminari e convegni, in particolare sulle tematiche legate alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico, al recupero degli edifici esistenti, alla progettazione del verde all’interior design, il fine ultimo è sempre lo stesso: il benessere nei luoghi del vivere quotidiano, sotto più aspetti: tecnologico, spaziale e specialemente emozionale. “Credo ci sia bisogno di valorizzare i mestieri, il saper fare... e quindi il mestiere dell’architetto, le cui idee sono la più importante virtù professionale da riconoscere. Credo nella sensazione di benessere / malessere che viviamo ogni giorno nel quotidiano, inconsapevoli del fatto che questa derivi dal luogo in cui ci troviamo, da quello che osserviamo . C’è un forte bisogno di tornare a fare architettura, quella con la A maiuscola, ormai snaturata e svilita sotto più aspetti nel mondo del lavoro italiano. Credo nelle sensazioni a pelle, che anche i luoghi hanno un’anima: le chiamo atmosfere, sono legate al territorio in cui si trovano, alla storia, ai materiali di quel luogo, alle azioni dell’uomo passate e presenti. Il costruito, tutto ciò che vediamo o plasmiamo incide fortemente sul nostro benessere psico-fisico. Credo nella bellezza, come processo naturale di trapasso nel tempo, come presenza elegante e silenziosa... vale per noi stessi, ma ancor più per le cose e per le opere che ci circondano, un mondo che muta e permane inevitabilmente sotto le nostre azioni; c’è bisogno di istruire un’intera generazione a questo, al rispetto del territorio che ci appartiene, che è prima di tutto rispetto verso noi stessi.”