Brin69, via Brin Napoli

ristrutturazione di un complesso industriale dismesso Naples / Italy / 2013

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Il progetto Aedifica di riconversione dell’edificio industriale Brin 69 a Napoli est Nell’area post industriale di Napoli una grande fabbrica della produzione metallica manifatturiera si trasforma in una fabbrica della nuova produzione delle idee e della creatività. L'esperienza del progetto Brin69 è singolare per i tempi, per il contesto, per le dimensioni, per la felice consonanza tra il modo di fare impresa e la visione dell’architettura; scelte che coniugano esigenze imprenditoriali e attenzione ai luoghi della produzione e agli uomini, responsabilità nei confronti del territorio, passione per l’architettura. Brin69 sta contribuendo a creare un nuovo paesaggio urbano in un territorio complesso, attento alla specificità del luogo e alla sostenibilità ambientale, il progetto contiene un valore simbolico di riscatto sociale e un valore urbano come rivalutazione del paesaggio ex industriale. I principali dati di progetto/ “mixité urbana” In un grande capannone industriale dei primi del ‘900 dalle belle proporzioni, lungo quasi 250 metri, largo circa 40 metri, con un’altezza di 22 metri al colmo più alto delle due grandi navate di cui è costituito, 110.000 metri cubi di volume totale dell’intervento, 27.000 metri quadrati complessivi di superficie, oltre 15.000 metri quadrati di parcheggi e sistemazioni esterne, la struttura nuova affiancata alla preesistente, realizzata in acciaio, 75 unità per uffici e per il terziario in una mixité che favorisce lo sviluppo dell’area e in cui la qualità dell’architettura sia una risposta approfondita alla qualità del vivere. Dalla “rivoluzione industriale” alla “rigenerazione urbana” In un territorio della città de-strutturato, affastellato da segni confusi, crocevia tra gli assi metropolitani, il progetto cerca di creare una immagine nitida e forte, contemporanea ma insieme legata all’ordine e alla memoria del tempo, la grande fabbrica con il suo impianto geometrico rigoroso, rappresenta una forte preesistenza e una suggestione capace di sviluppare una nuova relazione con il paesaggio urbano e naturale al contorno. I nuovi volumi, trasparenti in direzione della città storica, pieni verso la città industriale, appaiono sospesi, immersi nello spazio della grande fabbrica, attraversano la griglia strutturale a differenti quote, oltrepassano le facciate, ritmano i prospetti, svelano l’interno/esterno dell’architettura. Organizzazione del progetto/ natura-architettura In sezione i livelli sono quattro: il livello a quota stradale che ospita funzioni commerciali, al primo piano il suolo artificiale della galleria aperta dove interagiscono le funzioni terziarie con lo spazio comune, i doppi livelli superiori con gli uffici flessibili per posizione e forma con ampie viste su prospettive di paesaggio urbano e naturale e insolazione abbondante. All’interno del corpo terminale si dispongono i parcheggi su tre livelli a completare un disegno in pianta geometrico, funzionale ed insieme espressivo. Gli spazi commerciali e gli uffici sono connessi con la galleria centrale aperta, scenografica: in essa la fluidità dei percorsi e i ponti trasparenti e sospesi attraversano lo spazio e permettono di dominare l’atrio, il perimetro vetrato esalta il gioco scenografico, moltiplica e riflette permeabilità e trasparenza. Per un progetto dichiaratamente sostenibile si è scelto di rendere permeabile la costruzione, esaltare la qualità dell’aria circolante, utilizzare le coperture per captare luce e acqua. Lungo la galleria aperta si snoda il sogno di un nuovo paesaggio naturale che prevede un vero giardino pensile con alberi d’alto fusto; l’acqua, la luce solare, la ventilazione naturale, assicurano una situazione climatica interna salubre e confortevole. Un edificio simbolo di quella periferia industriale che aveva divorato le superfici verdi allontanando sempre più gli elementi naturali dalla città ora accoglie al proprio interno luce, acqua, aria, terra. (testi: Vulcanica –immagini: Vulcanica – foto: Paolo De Stefano,Vulcanica)

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    Project details
    • Year 2013
    • Work started in 2010
    • Work finished in 2013
    • Client Aedifica s.r.l.
    • Contractor Cittamoderna
    • Cost 30 milioni ca.
    • Status Completed works
    • Type Recovery of industrial buildings
    • Websitehttp://architizer.com/projects/brin-69/
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