Paramount Residence Alma

Sesto / Italy / 2014

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This project was conceived to fulfill a two-part problematic: (1) Residence Alma--a Tyrolean guest house with 6 holiday apartments from the 1960s adorned with a pitched roof--was due for a common circulation and service core, and (2) the project architect, Ulla Hell, was looking for a new home for her young family of five in the mountain community of Sesto, Alto Adige. The result: an under-utilized roof space gave way to an angular crown, connected to a ground floor reception space and architectural office by the host’s renovated spine. Having already made their mark on nearby Residence Königswarte with the addition of the Strata Hotel in 2007, Plasma Studio sought to follow a similar skin organization. A timber strip section in larch wood was borrowed from the neighbouring Strata and extruded along two paths. The first stretches across the site, picking up the topography on either end of the building and climbing to enclose a third storey balcony. Here, the edge skirts around the existing footprint, leaving corners exposed to acknowledge its presence.
A second path draws the timber skin up from behind, folding around the chimney to return to the ground. Interstitial spaces between the exterior walls and wooden bands swell at ground level to offer sheltered outdoor living spaces. The design team employed parametric modelling software to optimize the density of these timber strips and their metal substrustructure, balancing budget, aesthetics, privacy and views. This approach allowed for flexibility throughout the design phase and output shop drawings for pre-fabricated elements at an efficient pace. The Alma addition departs, however, from the Strata in its approach to volume. The practical constraints of a multiroom hotel structure called for a regular distribution of modules along a connecting spine. The perceived volume was achieved through horizontal sections around free-flowing terrace spaces. With the Alma, we took advantage of a more flexible program to create unique spatial conditions. These interior volumes are rendered legible from the exterior by the timber strips--an honest depiction of the playful activity within.

The interior of this family home is characterized by 360-degree views. Perhaps the most spectacular of these being a view of the sky through an incision over the central stair. This opening delivers an immediate reading of exterior weather conditions, collecting precipitation and receiving direct sunlight. The main living spaces are split over two floors with first floor bedrooms off a skylit corridor, and an open plan kitchen, dining and family room encircling a fireplace on the second floor. By grouping functional elements in orthogonal cores, the surrounding space is liberated. The exterior walls of the main living spaces collapse inwards to catch light, views and varying degrees of enclosure. All living spaces in the private residence have direct access to the outside through a series terraces or gardens. Its multiple access points include: a main entrance through an internal connection to the neighbouring house, a series of openings that follow the natural topography, and an external stair connecting the third floor terrace to the garden. Each inhabitant has come to find their own favourite route. Limited material and colour palettes give strength to the space, with splashes of colour in the children’s washroom. The otherwise white walls provide a backdrop for an ever-changing display of shadows from the ple ated roof above. As the extension sits within the steep topography, substructural elements were developed in reinforced concrete, while the superstructure was built from prefabricated cross laminated timber (CLT) insulated with wood fiber and sealed with black bitumen. The outer skin in larch wood strips on a galvanized steel structure was determined according to cost and aesthetics by the aforementioned parametric model. A consistently limited colour code was applied to the exterior, allowing the volume to dissolve into the surrounding hillside when viewed from afar. Through its use of form, materials and views, this newly completed addition flirts with its context at three scales. The first, and most immediate, with its host: as an addition to the Alma residence, it shares a newly renovated core, carrying the fractal geometry from the roof down to Plasma’s Italian office through the Alma’s cartesian skeleton. The second, with its neighbour: together the Strata and the Alma define the next generation of the family-owned hotel complex. And finally, with its terrain: the sculptural addition acts, not as a parasite, but as a mediator between the existing house and surrounding topography, extending from the landscape like a lichen.

[IT]
Questo progetto è concepito per rispondere ad una duplice esigenza: (1) il Residence Alma—una guest house tirolese composta da 6 appartamenti vacanze, costruita con un tetto spiovente negli anni sessanta— necessitava di una distribuzione tradizionale e un centro di servizio, e (2) la progettista, Ulla Hell, era alla ricerca di una nuova casa per la sua giovane famiglia di cinque elementi della comunità montana di Sesto, Alto Adige. Il risultato: un sottotetto poco utilizzato permette di sviluppare un cappelo angolare e attraverso la rinnovata spina dorsale lo spazio reception del piano terra è collegato allo studio di architettura.

Plasma Studio aveva già lasciato il proprio segno sul vicino Residence Königswarte con il progetto dello Strata Hotel nel 2007,ed ha quindi cercato di sviluppare un design affine per la pelle del nuovo progetto. Una sezione in listelli di legno di larice ispirati al vicino Strata ed estrusi lungo due segni differenti. Il primo cinge il sito, si ricollega sia alla topografia che alla parte terminale dell’edificio e salendo avvolge il terzo piano balconato. Qui, il margine intorno all’impronta esistente mostra gli angoli per riconoscerne e valorizzarne la loro presenza.

Un secondo percorso disegna la pelle di legno dal retro, prosegue piegando intorno al camino per poi tornare a terra. Gli spazi interstiziali tra il muro esterno e le bande di legno vanno man mano ad aumentare per offrire il riparo necessario ad un patio. Il team di progettazione ha impiegato software di modellazione parametrica per ottimizzare la densità dei nastri di legno e della sottostruttura metallica, trovando il giusto punto di equilibrio tra costo di realizzazione ed estetica, privacy e vista dall’interno. La progettazione parametrica permette di mantenere una flessibilità attraverso le varie fasi del design e di avere come risultato finale i disegni esecutivi per fabbricare gli elementi in modo efficiente.

Per quanto concerne il suo approccio volumetrico, l’ampliamento dell’Alma prende spunto dallo Strata. I vincoli funzionali della struttura organizzativa di un Hotel, necessitavano di una distribuzione regolare di moduli lungo una spina di collegamento. Il volume percepito, è stato quindi ottenuto attraverso la movimentazione di una serie di sezioni orizzontali, grazie alla forma libera dei terrazzi. Con l’Alma invece, Plasma ha sfruttato il vantaggio di avere un programma maggiormente flessibile per creare condizioni spaziali uniche.
Questi volumi interni sono resi leggibili anche dall’esterno attraverso i nastri di legno — un ritratto sincero che riflette le ferventi e creative attività che si svolgono all’interno.

L’interno di questa casa è caratterizzato da una vista del panorama a 360 gradi. Forse la più spettacolare di queste viste è quella che si staglia se si guarda l’incisione sopra la scala principale, scorgendo così il cielo. L’apertura, permette la percezione immediata delle condizioni atmosferiche esterne, qui si scorge la pioggia e si riceve direttamente la luce del sole.

Lo spazio principale della casa è suddiviso su due piani. Al primo abbiamo le camere, che danno su un corridoio illuminato ed una cucina openspace, mentre al secondo si collocano la sala da pranzo ed il soggiorno con il caminetto. Concentrando gli elementi funzionali in un centro ortogonale, si libera lo spazio circostante dai vincoli geometrici. I muri esterni dello spazio principale collassano verso l’interno per catturare la luce, le viste e i vari angoli della schermatura.

Tutti gli spazi della residenza privata hanno diretto accesso all`esterno attraverso una serie di terrazzi e giardini. Questo sistema di accessi multipli include: l`ingresso principale attraverso una connessione interna alla casa dei vicini, una serie di aperture che seguono la naturale topografia e una scala esterna che collega la terrazza del terzo piano con il giardino. Ciascuno ha la possibilità di trovare il proprio.

Un accurato uso dei materiali e della palette di colori da forza allo spazio, con un’esplosione di colori nel bagno dei bambini. La differente inclinazione dei muri bianchi fa da scenario al continuo cambiamento delle ombre proiettate dalle pieghe del soffitto soprastante.

Dato che l’ampliamento si fonde con la topografia, è stato necessario creare una sottostruttura in cemento rinforzato, coperta dalla sovrastruttura in legno laminato incrociato (CLT) isolato con fibre di legno e impermeabilizzato con bitume nero. La pelle esterna in listelli di legno di larice sostenuti da una struttura di acciaio galvanizzato è stata determinata tenendo conto dei costi economici e dell’estetica, attraverso il suddetto modello parametrico. Un ridotto codice di colori esterni fa sì che, allontanando il punto di vista, il volume si dissolva nella collina circostante.

Grazie ad un particolare uso dei materiali, delle forme e delle viste, questa nuova aggiunta dialoga con il contesto a tre diverse scale. La prima, la più immediata, con il suo ospitante: come un’aggiunta del residence Alma con cui condivide il rinnovato centro. La geometria frattale si trasmette dal tetto verso il basso attraverso la sede italiana di Plasma e lo scheletro cartesiano dell’Alma. La seconda con il vicino: lo Strata e l’Alma insieme definiscono la prossima generazione di complessi alberghieri di proprietà familiare.
E, alla fine, con il terreno: lo scultoreo atto di aggiunta, non come un parassita, ma come un mediatore tra la casa esistente e la topografia circostante che si estende dal paesaggio come un licheno.
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    This project was conceived to fulfill a two-part problematic: (1) Residence Alma--a Tyrolean guest house with 6 holiday apartments from the 1960s adorned with a pitched roof--was due for a common circulation and service core, and (2) the project architect, Ulla Hell, was looking for a new home for her young family of five in the mountain community of Sesto, Alto Adige. The result: an under-utilized roof space gave way to an angular crown, connected to a ground floor reception space and...

    Project details
    • Year 2014
    • Work finished in 2014
    • Status Completed works
    • Type Single-family residence / Interior Design / Chalets, Mountains houses
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