Concorso di idee ad invito per il progetto di recupero della Masseria Gelsi in struttura turistico-ricettiva

primo classificato Lecce / Italy / 2009

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"Quando il vento della storia è propizio, gli elementi vivi delle culture scomparse riacquistano il loro pieno vigore. La cultura rurale non è morta, ma è stata sconfitta. Per questo motivo, essa continuerà a vivere come la brace che cova sotto le ceneri del tempo che passa. E il suo persistere evocherà il ricordo di nomi, luoghi, riti, tradizioni, costumi, feste, radicati come licheni ai vecchi rami della cultura in vigore" - A. Hernandez Il nostro intervento si propone di soddisfare le esigenze del bando, trovando nella parte originaria della struttura l’elemento di raccordo tra memoria storica e nuove superfici funzionali. La prima analisi è stata appunto storica per individuare tutte le parti che possono considerarsi superfetazioni dell’impianto originario. Questo perché nell’immaginario collettivo del consumer il brand Salento è sinonimo di masserie, ulivi, muretti a secco tutti elementi di forte connotazione culturale. Quindi, intorno alla struttura principale, di forte valenza storica, diventata fulcro centrale, con funzione di accoglienza e cerniera con le altre zone funzionali, abbiamo pensato di aggregare la struttura alberghiera, con un impianto semplice, tradizionale per tipologia e materiali, che rafforza l’impianto rurale. Il complesso alberghiero, si affianca alla struttura originaria, in senso longitudinale, con un giunto morbido in vetro, che permette di stabilire una connessione con il paesaggio circostante. Questa scelta ci ha permesso di far usufruire alle camere disposte ad est di una vista sul parco di Rauccio che sfocia sul mare. I due grandi terrazzi a livello, alle teste della struttura alberghiera, garantiscono la medesima vista agli ospiti, in totale relax. La dinamica progettuale dei nuovi spazi scaturisce dalla considerazione di alcuni fattori: ridisegnare la corte interna della struttura rurale mantenendo le stesse giaciture di quella esistente, anche come memoria storica. Progettare nuovi scenari individuando e recuperando caratteri del luogo. Come il canneto, l’idume, le volte, le dune, i muri a secco. Creare un progetto con forte identità “glocal” in un mercato globale. La struttura dedicata a sala ristorante/sala conferenze, ispirata dai muri a secco, è uno spazio delimitato dal negativo della loro orditura. Per una volta i muri invece di dividere, accolgono e raccontano le diverse culture della vita. Il canneto, diventato frangisole per l’altra sala ristorante e per il lounge bar, oscilla e si struttura sulle pareti di vetro. Un susseguirsi di luci e di ombre scansite dall’emergenze monolitiche lungo il percorso che conduce allo specchio d’acqua dell’Idume. Le dune, architettura del vento, sono accennate tra l’albergo e la direttrice che conduce verso il mare cristallino. Il centro benessere ricavato nella struttura voltata per riscoprire materiali naturali, pietra e acqua. Particolare attenzione è stata posta al risparmio energetico e alla salvaguardia dell’ambiente. Le nuove strutture sono state pensate, per orientamento e scelta tipologica, anche perché sulla loro copertura possano ospitare, a totale integrazione architettonica, pannelli fotovoltaici capaci di garantire il fabbisogno energetico della struttura. La scelta dell’involucro edilizio, delle fonti energetiche, della tipologia dell’impianto e dei sistemi di regolazione è stata finalizzata all’ottenimento del massimo livello di confort con il minimo consumo energetico. Lo strumento normativo per l’attuazione del progetto proposto per il recupero e l’ampliamento della Masseria Gelsi da destinare a struttura turistico-alberghiera, è la procedura prevista dal D.P.R. 447/98 come modificato dal D.P.R. 440/2000, per la variante allo strumento urbanistico vigente. Tale azione prevede un particolare e semplificato metodo di variazione degli strumenti urbanistici, per la realizzazione, l'ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi in aree non destinate, dallo strumento urbanistico, all'insediamento produttivo. Sono compresi interventi di demolizione e ricostruzione nonché ampliamenti sino al raddoppio della superficie esistente. Sarà necessario che il progetto verifichi le condizioni previste dall'art.5 C.2 del D.P.R. 447/98 e '>http://ss.mm.ii'>.. Ossia la conformità del progetto alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e della sicurezza sul lavoro; la verificata impossibilità di reperire nello strumento urbanistico vigente aree idonee all'iniziativa, intendendo per idoneità sia quantitativa che qualitativa, ossia anche in relazione alle peculiari esigenze insediative e funzionali inerenti alla realizzazione dello specifico progetto presentato. Nel nostro caso, trattandosi del recupero di un fabbricato esistente, già adibito a struttura turistico-recettiva, è assolutamente rilevante l’ubicazione e le caratteristiche del luogo. L’intervento proposto prevede una serie di opere che porteranno ad un nuovo organismo capace di assolvere alle funzioni assegnate.
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    "Quando il vento della storia è propizio, gli elementi vivi delle culture scomparse riacquistano il loro pieno vigore. La cultura rurale non è morta, ma è stata sconfitta. Per questo motivo, essa continuerà a vivere come la brace che cova sotto le ceneri del tempo che passa. E il suo persistere evocherà il ricordo di nomi, luoghi, riti, tradizioni, costumi, feste, radicati come licheni ai vecchi rami della cultura in vigore" - A. Hernandez Il nostro intervento si propone di soddisfare le...

    Project details
    • Year 2009
    • Client privato
    • Status Competition works
    • Type Hotel/Resorts / Tourist Facilities / Restaurants / Leisure Centres / Recovery/Restoration of Historic Buildings
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