Concorso di progettazione per la valorizzazione di piazzetta Amendolagine

pensavamo di vincere, invece fuori per un difetto di forma... Terlizzi / Italy / 2011

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In coerenza con le finalità del Bando le opere previste dal progetto si articolano in funzione degli obiettivi individuati. Ma aldilà di quanto indicato abbiamo voluto interrogarci su cosa determina la qualità dello spazio pubblico. Primo passo per la definizione di uno spazio di qualità è il riconoscimento di un luogo quale spazio con valore pubblico. Lo spazio pubblico si nutre di temi sociologici, psicologici, percettivi e ludici. Il progettista osserva ed “ascolta” quali caratteristiche rendono meraviglioso o viceversa difficile, vivere un luogo. Piazzetta Amendolagine, oggi è frequentata prevalentemente da anziani e da bambini. Indagare sulle motivazioni per cui le nuove generazioni non frequentano il luogo pubblico sembra essere la chiave del progetto. La generazione più vicina alle nuove tecnologie rimane assente dalla piazza. Si incontra nella piazza mediatica di internet. Occorre allora portare la tecnologia nella piazza: dare continuità alla piazza quale luogo di incontro tra le persone, anche dotandolo di tecnologia. Continuità tra passato, presente e futuro: memoria e identità Il progetto incarna, già nell’idea, linee morbide e sinuose come richiamo formale alla tecnologia, che diventano tracciati luminosi incorporati nella pavimentazione e mettono in rapporto lo spazio con gli eventi. Il carattere distintivo, evidenzia una forte identità in sintonia con il contesto urbano. Il progetto prevede un intervento soft, che varia l’immagine della piazza e riqualifica il contesto senza stravolgere la memoria dei luoghi. Particolare risalto è stato dato al monumento scultoreo intitolato memoria e identità. Collocato su di un basamento ed illuminato uniformemente sui quattro lati con fasci di luce che partono dalla base, è stato ubicato al vertice esterno della piazza, in modo da consacrargli la massima visibilità. Un Menhir, come se ne trovano nella campagna terlizzese, carico di tutta la sua valenza simbolica, da il benvenuto al visitatore. Le aree a parcheggio necessarie, ed a integrazione di quelle esistenti, possono essere individuate sul proseguimento di viale dei Garofani e non certo adiacenti alla piazza, che libera dalle auto, anche per la chiusura al traffico di viale Roma, si pone come un palcoscenico. L’impianto arboreo del piazzale viene sostanzialmente mantenuto, con memoria consolidata di questo spazio ed integrato nelle nuove direttrici del progetto. Si prevede lo spostamento di pochi alberi in altro sito che sarà indicato dall’Amministrazione. Il sistema del verde è stato poi completato attraverso la realizzazione di una zona a prato e di alcune fasce, incorporate nel disegno, che potranno essere integrate, a secondo delle stagioni, da fiori. Un omaggio a Terlizzi città dei fiori. Oltre al sistema delle alberature, costituiscono gli spazi della sosta gli oggetti depositati sulla superficie in calcestruzzo che definiscono l’aspetto della piazza riqualificata. La copertura, aperta sull’asse principale della città, è costituita da una intelaiatura a pergolato in acciaio con parti in vetro, sorretta da pilastri simili ai pali utilizzati per l’illuminazione. Gli elementi di copertura sono costituiti da nastri di lamiera di acciaio zincata e verniciata opportunamente inclinati e rivolti a sud. Tanto per garantire un migliore ombreggiamento alle sedute e, nel caso, in futuro potranno essere ricoperte da una pellicola di film sottile fotovoltaico, per garantire la produzione di energia per il fabbisogno della piazza. La pista ciclabile, che qui si snoda per tutto viale Roma alla stessa quota del piano stradale delimitata solo da una striscia continua, risulta abbastanza pericolosa; quindi lungo il tratto dell’isolato compreso tra viale dei Garofani e Via N. Sauro, si prevede di inserirla nella piastra allargata della piazza. Naturalmente tale intervento si auspica possa interessare tutto viale Roma, per garantire più sicurezza ai ciclisti. Per l’intera piastra, compresa la parte di pista ciclabile inglobata, si è prefigurata di progetto un sistema di pavimentazione semplice ma dal carattere solido quale il cemento industriale, particolarmente indicato per rivestimenti esterni per l’elevata capacità di resistenza alla compressione, all’usura, all’urto, e per durata nel tempo e facilità di manutenzione. Le fughe del conglomerato disegnano a terra linee morbide e sinuose che, illuminate dai corpi a LED, misurano la spazialità della piazza. La pavimentazione si raccorda con le sedi viarie con una cordolatura costituita da pietra locale di colore bianco, che si ritrova in numerose opere architettoniche della zona. Particolare attenzione nello studio della pavimentazione e nei raccordi tra i vari dislivelli è stata posta all’eliminazione delle barriere architettoniche, in particolare con la previsione di rampe di raccordo con pendenze non superiori all’8%. Lo spazio ludico, meglio organizzato, prevede nuovi giochi inseriti nella zona a prato. In particolare questa area ricreativa per i bambini è rivestita con una pavimentazione antitrauma che assicura maggiore sicurezza contro gli infortuni dovuti alle cadute, colorate di rosso, giallo e blu e realizzate in loco. La policromia rappresenta un motivo in più di attrazione. L’impianto di illuminazione pubblica sarà totalmente rinnovato, prevedendo la rimozione di quella esistente nonché dei pali delle reti Enel e l’interramento delle linee che attualmente attraversano la piazza. I nuovi pali con sezione ad H e profilo a pieghe e rami luminosi, in estruso di alluminio verniciato, saranno dotati di lampade LED ad alta resa di luminescenza. Si è poi pensato di integrare l’illuminazione su pali con dei corpi illuminanti a LED sottili, incassati nella pavimentazione, per creare dei fasci luminosi. Tanto per avere un’ illuminazione efficace ed uniforme che dia una scansione della piazza visibile anche nelle ore notturne, quando resterebbero accesi solo i fasci luminosi a pavimento. La piazza avrà copertura Wi-Fi così da permettere l'accesso alla rete ai fruitori mediante i loro Notebook, telefoni, PDA etc. Le sedute, pensate come un serpentone di calcestruzzo bianco, che plasticamente emerge dal terreno per poi rituffarsi; o in altri punti come linea discontinua, segue le morbide direttrice del progetto. I manufatti ottenuti da stampi vengono poi finiti sugli spigoli arrotondati al fine di garantire la sicurezza degli utenti. Le sedute sono integrate da appoggi per laptop, realizzati in lamiera calandrata zincata e verniciata, fissati ai blocchi di calcestruzzo, in modo tale da garantire l’uso dell’appoggio laptop anche ai fruitori su sedia a rotelle. I Cestini inseriti nel nostro progetto, si compongono di una struttura in acciaio, pressopiegata e zincata e verniciata, in giallo, rosso e blu. La linea segue sempre la sinuosità caratteristica di tutto il progetto. Il colore conferisce una citazione plastica. Le bacheche per le pubbliche affissioni e per la mappa della città, già presente sulla piazza, completano l'arredo urbano proposto per lo spazio pubblico. Saranno appositamente disegnate, in armonia con gli altri elementi d’arredo, per essere realizzate in acciaio zincato e verniciato, Per le rastrelliere porta biciclette si è pensato a due tipi distinti: una per le bike sharing l’altra per i liberi fruitori. Queste ultime, per cinque posti, sono state pensate in calcestruzzo di cemento bianco, da incasso nel pavimento della piazza così da non rappresentare elemento di ingombro quando non utilizzate. Il progetto tiene conto delle attività di ristorazione che, in estate, su viale dei Garofani montano il proprio deor sulla piazza. A tale scopo sono stati pensati degli spazi per ospitarli
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    In coerenza con le finalità del Bando le opere previste dal progetto si articolano in funzione degli obiettivi individuati. Ma aldilà di quanto indicato abbiamo voluto interrogarci su cosa determina la qualità dello spazio pubblico. Primo passo per la definizione di uno spazio di qualità è il riconoscimento di un luogo quale spazio con valore pubblico. Lo spazio pubblico si nutre di temi sociologici, psicologici, percettivi e ludici. Il progettista osserva ed “ascolta” quali caratteristiche...

    Project details
    • Year 2011
    • Client Amministrazione Comunale di Terlizzi
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Urban Furniture
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