Giovani spazi: Progetta l'Inarcassa che ti somiglia

3° prize Rome / Italy

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Dai versi sopra citati, del filosofo tedesco Hegel, si intuisce quale sia l’obiettivo di questo progetto, ossia collegare in maniera forte e decisa, sia nella forma che nel materiale i due palazzi pubblici esistenti. La connessione è avvenuta attraverso un segno distintivo capace di far notare l’intervento contemporaneo senza però danneggiare l’esistente, ma anzi collegandolo in maniera sapiente e funzionale. Tale elemento di congiunzione è rivestito da una pelle in rame ossidato che con il passar del tempo darà vita a continui cambiamenti, considerata la peculiarità di questo materiale di mutare colore e aspetto, ed è ritmato da particolari bucature che richiamano quasi un organismo cellulare, pensate per far filtrare la luce in maniera graduale evitando un eccessivo surriscaldamento dell’ambiante interno, e per creare un effetto artistico di particolare interesse. Per la forma di tali bucature è stata tratta ispirazione da un gruppo di artisti locali, che hanno estrapolato dalle “campagne romane” questo particolare disegno grafico. L’ingresso ai due edifici attraverso questo nuovo volume è segnalato da un’unica bucatura, ed evidenzia il sistema di accesso dei tornelli e la reception, dove è stato posto il nuovo bancone, ideato e progettato appositamente per InarCassa, che attrae subito il visitatore verso di se. Il piano terra della palazzina B è stato riprogettato seguendo una logica di interior design contemporanea, dove trovano spazio gli ambienti che il bando richiedeva, ed in aggiunta una parete vegetale che è stata situata nella sala d’attesa, creando così una similitudine con quella già esistente sempre sullo stesso piano. Inoltre è stata prevista la realizzazione di una rampa che elimini il dislivello attualmente esistente tra la sala d’attesa ed il vano scala, affinché anche le persone diversamente abili possano accedere ai piani superiori con estrema facilità. Considerando il budget previsto, e mantenendo le spese al di sotto della soglia indicata, si è pensato di creare una passerella che colleghi i due edifici al secondo piano, in modo tale da non ostacolare la fruibilità esistente. Tale elemento di collegamento, che sarà adoperato solo dai dipendenti dei rispettivi palazzi, è rivestito in rame, lo stesso materiale usato per il blocco d’ ingresso, e come quest’ ultimo è caratterizzato dalle medesime particolari bucature. Di grande fascino è l’ effetto notturno, generato dalla luce che si sprigiona dalle varie fessure ovali, che sembra quasi richiamare un sistema di corpi celesti luminosi. Infine si è pensato di riprogettare la corte che si è venuta a formare con l’inserimento del blocco d’ ingresso. L’idea è di inserire uno specchio d’ acqua al fine di ristabilire un microclima interno, ed avere un effetto estetico non indifferente, poiché tutto ciò sarà accompagnato da zampilli d’acqua e vegetazione.
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    Dai versi sopra citati, del filosofo tedesco Hegel, si intuisce quale sia l’obiettivo di questo progetto, ossia collegare in maniera forte e decisa, sia nella forma che nel materiale i due palazzi pubblici esistenti. La connessione è avvenuta attraverso un segno distintivo capace di far notare l’intervento contemporaneo senza però danneggiare l’esistente, ma anzi collegandolo in maniera sapiente e funzionale. Tale elemento di congiunzione è rivestito da una pelle in rame ossidato che con il...

    Project details
    • Client Inarcassa
    • Status Competition works
    • Type multi-purpose civic centres
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