Palazzo RUBIK

Pescara / Italy / 2013

9
9 Love 2,110 Visits Published
L’ intervento si inserisce nell’ ambito tematico del recupero e della riqualificazione di porzioni di città un tempo marginali, ma oggi ricadenti in zone divenute centrali in seguito alla forte espansione della città di Pescara. L’area di intervento si connota infatti come ex zona semi-industriale, attualmente occupata da un fabbricato a destinazione produttiva risalente agli anni ’50 e fronteggiante un isolato urbano residenziale composto da una serie di edifici costruiti negli anni ’60 e ’70, di bassa qualità architettonica e alti mediamente cinque piani fuori terra. L’area è prospicente Via Caduta del Forte, da un lato importante nodo viario urbano per la vicinanza all’ arteria dell’ Asse Attrezzato, alla Stazione Ferroviaria, alla centralissima Piazza Italia e alla zona di Pescara Vecchia, dall’altro, luogo panoramico privilegiato poichè situato al margine dell’estensione estrema della val Pescara, della quale si ha, da tale posizione, una diretta percezione. Proprio tali caratteristiche hanno giocato un ruolo fondamentale nell’approccio al progetto: l’ideazione di un edificio che riuscisse a interpretare e declinare in se le caratteristiche di un contesto complesso e fortemente dicotomico e le esigenze dell’ abitare contemporaneo, il fine. Di qui la scelta di chiudersi verso la strada e aprirsi verso il fiume, che a livello concettuale si traduce nella ricerca di un’immagine fortemente complessa e riconoscibile (quasi dal valore iconico) nel fronteggiarsi con la città, e altrettanto sobria e minimale nel dialogare col paesaggio, il tutto contenuto all’interno di un trilite simbolo del “traguardare”. La complessità è creata da un articolato gioco di “volumi” aggettanti e differenziati nella tipologia di rivestimento in base alla profondità del loro aggetto: tale soluzione è pensata al fine di “decostruire” ed annullare la consueta cortina continua derivante del “limite normativo” dell’allineamento stradale prevalente, e dare vita piuttosto ad una percezione stereometrica e dinamica in grado di conferire la ricercata riconoscibilità all’ edificio. La sensazione è quella di una serie di volumi incastonati su una superficie vetrata di fondo e sospesi al trilite lapideo che si contrappone, con la sua estrema ed elementare rigidità e regolarità, all’apparente disordine dei volumi aggettanti. In realta essi rispondono ad una precisa legge: quella dell’ architettura che mostra se stessa all’esterno e che si conforma in base alle attività che all’interno di essa si svolgono: i “volumi” in definitiva indicano le effettive unità abitative e le diverse tipologie di ambienti in essi contenuti. Gli slittamenti tra essi creano balconi e logge di picola dimensione ma adeguati al loro ruolo di servire spazi prevalentemente destinati a camere da letto. Alla profondità dell’aggetto corrisponde dunque, oltre che il tipo di materiale di rivestimento, una determinata tipologia di apertura e il sistema tecnologico ad essa assegnato. Ampi balconi e logge si aprono invece sul lato opposto dell’ edificio, costituendo essi stessi l’unico elemento distintivo e caratterizzante tale fronte, nel nome della ricerca di una sobrietà volutamente stridente con i caratteri del fronte stradale, ma più adeguata al suo roulo di “spazio panoramico vivbile esterno”; è qui che sono, infatti, localizzati gli ambienti “giorno”. La scelta progettuale di differenziaziare radicalmente i fronti è stata possibile in relazione ad un’altra caratteristica basilare del progetto: le unità abitative risultano tutte dotate di doppio affaccio nord-sud. E questo è solo uno degli aspetti che caratterizzano il progetto in uno dei suoi nodi salienti: l’attenzione agli aspetti bio-climatici e di risparmio energetico. Geotermia, taglio termico di balconi e soglie, rivestimento a cappotto, recupero acque piovane, fotovoltaico e solare termico integrato in copertura, impianto di riscaldamento centralizzato a pavimento, concorrono alla realizzazione di un edificio in classe energetica A.
9 users love this project
Comments
    comment
    user
    Enlarge image

    L’ intervento si inserisce nell’ ambito tematico del recupero e della riqualificazione di porzioni di città un tempo marginali, ma oggi ricadenti in zone divenute centrali in seguito alla forte espansione della città di Pescara. L’area di intervento si connota infatti come ex zona semi-industriale, attualmente occupata da un fabbricato a destinazione produttiva risalente agli anni ’50 e fronteggiante un isolato urbano residenziale composto da una serie di edifici costruiti negli anni ’60 e...

    Project details
    • Year 2013
    • Client Galpia Immobiliare
    • Status Current works
    • Type Multi-family residence / Modular/Prefabricated housing
    Archilovers On Instagram
    Lovers 9 users