Restauro del Castello e del Borgo Medioevale di Monreale Secondo Intervento

APPALTO DI PROGETTAZIONE PRIMO CLASSIFICATO Sardara / Italy / 2009

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Il progetto di recupero e valorizzazione dell’area del Castello del Monreale, che assume grande rilievo sia per l’accrescimento del valore complessivo dell’offerta culturale sia per la posizione strategica del complesso monumentale lungo la direttrice della SS 131, si colloca all’interno di un ampio programma di valorizzazione turistico-culturale del territorio del Comune di Sardara che comprende, oltre il borgo medioevale e le risorse paesaggistiche ed ambientali del colle del Monreale, il patrimonio archeologico nuragico, romano e medioe-vale, le strutture minerarie dismesse, le Terme di S. Maria is acquas con le sue antiche architetture tra le quali il “Bagno antico”, la “Bottiglieria”, il “Lavatoio”, gli attuali stabilimenti ed alberghi, tutte strutture legate al termalismo, il Centro storico con le chiese, il Museo Civico che rappresentano il grande contesto di riferimen-to entro il quale acquista maggiore rilevanza e spessore l’iniziativa che contribuisce a rendere il territorio par-ticolarmente appetibile dalla domanda turistica. Il risanamento ed il restauro naturalistico ed ambientale del colle, comprendente la salvaguardia delle vege-tazioni arboree pregiate esistenti, nonché il recupero delle antiche e documentate essenze arboree presenti in passato, garantiranno gli interventi di riqualificazione paesaggistica del contesto di riferimento, attraverso percorsi che rendano fruibili i monumenti, con la dotazione di mezzi adeguati alla natura del sito e alla tipo-logia dell'intervento , che consentano piacevoli e documentative escursioni all'interno di un'area paesaggisti-camente importante come quella in oggetto. ( es. : Moutanbike, trakking, gite scolastiche , etc.); Il Progetto del Primo intervento riguarda: La viabilità di accesso lato Sardara, necessaria oltre che per la visita a piedi, anche per l’accesso ai cantieri. Al piede del Monreale saranno sistemati alcuni guadi per convogliare le acque meteoriche, mentre l’ultimo tratto della viabilità esistente, attualmente in terra, sarà regolarizzato riducendo al minimo il movimento terra al fine di evitare disastri ambientali. A tal fine il progetto non prevede modifiche delle livellette. Sul margine di sinistra, salendo, ove necessario, sarà realizzato un cordolo di contenimento della pavimentazione con pietra locale interamente interrata. La larghezza della carreggiata stradale sarà di tre metri e mezzo. La pa-vimentazione sarà realizzata con tecniche naturalistiche tradizionali in selciato di pietra dura locale posata a secco, in scapoli irregolari dello spessore medio di cm 15, posti in opera su tout venant senza cemento in vista. Sarà particolarmente curata la vegetazione esistente sui margini della stradina al fine da determinare la crescita che consenta di mimetizzare la strada e limitare l’impatto visivo. All’interno del borgo sarà completato il restauro delle mura lato '>http://S.Gavino'> già iniziato nei primi anni 2000. L’intervento interesserà il tratto di mura fino al mastio, comprendendo l’eliminazione dello scavo di riporto del mastio accumulato in una precedente campagna di scavo. La muratura della originaria cinta muraria sarà quindi ripulita e, dove necessario, consolidata ecludendo integrazioni nelle murature residue se non in ma-niera localizzata esclusivamente per ragioni statiche . I lavori di reintegro comprenderanno: il decespugliamento eseguito a mano, la rimozione delle stuccature, sbavature o incrostazioni incompatibili con la conservazione del paramento e delle malte antiche ancora in sito. Dove necessario ai fini statici, sarà realizzata la stuccatura dei giunti utilizzando una tecnica identica a quel-la esistente utilizzando malta di calce premiscelata opportunamente precolorata fino ad ottenere un impasto avente granulometria e colore analogo a quello esistente. Sarà effettuata la reintegrazione delle piccole la-cune dell'apparecchio murario, lo smontaggio accurato e ricollocamento in opera di tratti di muratura in posi-zione di fuori piombo e staticamente irrecuperabile e in fase di crollo, la reintegrazione in pietra delle grandi cavità di murature esistenti ovvero per eseguirne la parziali ricostruzione in sommità laddove necessario per esigenze di natura statica. Realizzata con il recupero di elementi di crollo, posta in opera con malta di calce eminentemente idraulica, tecnologia costruttiva, tessitura e materiali analoghi a quelli esistenti. Ove neces-sario sarà effettuato il risanamento delle lesioni non passanti sulle murature in pietra mediante la tecnica del-lo scuci-cuci, ed infine sarà effettuata una protezione della sommità delle murature consolidate con coccio pesto realizzato mediante successivi strati di stuccatura con malta di calce premiscelata portata a colore con l’eventuale aggiunta di inerti e contemporaneo reintegro delle mancanze di maggiore dimensione con l’aggiunta di materiale lapideo di piccola pezzatura al fine di mantenere in evidenza lo stato di crollo e nel contempo governare lo smaltimento delle acque di superficie. Sarà infine realizzato un intervento conclusivo all’interno del mastio mediante lo scavo ed il restauro degli ambienti non interessati dai precedenti scavi. Le murature liberate dalla terra saranno consolidate, come so-pra riportato. E’ previsto lo scavo delle 2 cisterne non ancora esplorate. L’apertura sarà protetta con grata. I sentieri pedonali saranno realizzati esclusivamente con tecniche naturalistiche. Ove necessario, in corri-spondenza delle zone a maggiore pendenza, per proteggere il percorso, sarà realizzato un selciato posato a secco ed una balaustra in metallo brunito con montanti verticali in ferro tondo e corrimano con piattina In sostanza, l’intervento consentirà la visita razionale del sito e, conseguentemente, offrirà una forte attrattiva per il turismo termale, e non termale, che si svolge nelle strutture alberghiere dell’area di '>http://S.Maria'> is acquas con la quale il compendio di Monreale opera in sinergia per il raggiungimento di uno sviluppo economico di Sardara.
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    Project details
    • Year 2009
    • Work started in 2008
    • Work finished in 2009
    • Client Comune di Sardara
    • Status Completed works
    • Type Archaeological Areas
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