Concorso di idee per la realizzazione dell’involucro esterno dell’edificio 5 Palladio, del Consorzio Granatieri di Sardegna

Progetto 4° classificato Vicenza / Italy / 2013

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Gli elementi di riflessione L’edificio di nuova realizzazione, oggetto del concorso, è composto da un corpo a tre piani verso Viale del Sole ed uno a due piani nella parte posteriore. Il nuovo corpo di fabbrica prosegue il fabbricato esistente di altra proprietà riprendendone tutti gli elementi compositivi, con l’intento di giungere al completamento con un unico edificio dove l’interruzione della edificazione non è percepibile se non, eventualmente, attraverso il deterioramento delle finiture inizialmente realizzate. Le facciate sud-est su Viale del sole e quella nord-est (quelle che si confrontano con la città) sono caratterizzate dalla presenza di un portico che segna l’intera lunghezza delle fronti con un effetto di sospensione dei piani superiori. Altro elemento ricorrente nelle facciate citate è la presenza dei grandi vuoti a doppia altezza, ottenuti con l’arretramento rispetto al filo di fabbrica, che scandiscono il passo strutturale. Il parapetto terminale, senza soluzione di continuità, conclude l’alzato. Le facciate sono pertanto trattate con un linguaggio molto rigoroso dove gli unici elementi di discontinuità nella serialità dei prospetti sono i vuoti citati. Diverso trattamento è stato invece utilizzato nei prospetti nord-ovest e sud-ovest (verso la campagna) dove la scelta progettuale originaria ha optato per facciate lineari scandite dai nastri degli infissi posizionati a filo muro esterno. La facciata nord-ovest si propone come un lungo braccio senza alcuna soluzione di continuità, privo di plasticità, che denuncia il linguaggio “povero” scelto e tipico del sistema costruttivo industrializzato, enfatizzato peraltro dall’uso di colori tipici di quella edilizia, privo di slancio compositivo che pone questa facciata su un piano subalterno rispetto alle altre fronti. Non si sottrae a questo giudizio la facciata sud-ovest già realizzata. La proposta progettuale Nel rispetto delle indicazioni concorsuali, la proposta prevede l’uso di una facciata ventilata dove la “pelle” esterna è costituita da pannelli di policarbonato montati a secco su una sottostruttura in alluminio ancorata alla muratura perimetrale dell’edificio. Tra la muratura e il rivestimento trovano posto uno strato di isolamento termico ed un canale di ventilazione. Il rivestimento proposto è con pannelli in policarbonato della serie “Design Bicolor” e “Reflexa” della “Rodeca”. Nella variante “Design Bicolor” la parete più interna del pannello ha una colorazione differente dal resto. Grazie a questa tecnica le facciate assumono particolari effetti cromatici, a seconda dell’angolo di incidenza e della luce. Con le 9 combinazioni cromatiche standard si possono ottenere interessanti effetti tridimensionali. Nella variante “Reflexa” la superficie esterna del pannello è caratterizzata da pigmenti argentati e dorati con effetti riflettenti. Nonostante l’apparente opacità, i pannelli sono traslucidi ed il loro effetto varia di giorno e di notte.Il tamponamento in policarbonato permette una distribuzione omogenea della luce naturale e una schermatura dall’irraggiamento solare. La composizione della facciata Nello studio della composizione della facciata ventilata si è ritenuto prioritario impostare le modifiche sugli elementi di rilievo presenti sui prospetti sud-est e nord-est, recuperandoli ed esaltandone le caratteristiche di “svuotamento” della scatola muraria: • Il lungo portico a piano terra • I grandi vuoti a doppia altezza Questi due elementi rappresentano il trait d’union tra l’esistente ed il nuovo in grado di risolvere l’attacco tra i due edifici. La facciata ventilata, di colore bianco, ha un’orditura enfatizzata da linee diagonali che si estroflettono per formare grandi bugne a forma piramidale, richiamo al bugnato rinascimentale, e in alcuni tratti si estendono sino al piano terra sui marciapiedi. In corrispondenza degli arretramenti previsti in facciata, la nuova “pelle” si “svuota” per esaltare la presenza dei vuoti il cui rivestimento è enfatizzato con pannelli di policarbonato, in variazioni di rosso, per aumentarne la profondità di campo. L’interruzione del parapetto terminale in corrispondenza dei vuoti interrompe ulteriormente la continuità dei due prospetti consentendo una migliore percezione. I due prospetti assumono un nuovo ritmo, il cui filo conduttore è il pannello di policarbonato, che interrompe la lunga monotonia dei precedenti prospetti. Sul prospetto nord-ovest la proposta progettuale prevede una facciata ventilata con pannelli in diverse tonalità di azzurro che a seconda dell’angolo di incidenza e della luce assume particolari effetti cromatici. La committenza ha richiesto la definizione di un’immagine architettonica di forte identità, capace nel contempo di integrarsi perfettamente con le caratteristiche del contesto. La proposta progettuale suggerisce una pluralità di percezioni: da Viale del Sole la facciata scolpita suggerisce profonde spazialità, dalla strada a nord-ovest la facciata con le diverse tonalità cromatiche dell’azzurro reagisce con l’edificato esistente e con le nuove realizzazioni Le varie proprietà fisiche del rivestimento, permettono all’intera struttura di emergere camaleontica, quale simbolo del fabbricato e della città stessa, che aspira all’evoluzione, e che si dichiara aperta al cambiamento, al nuovo, rispettando le preesistenze, con la continuità del fabbricato stesso, reinterpretandone la sintassi volumetrica. Al tempo stesso, la facciata, in quanto dotata di un filtro con pigmenti argentei e dorati, che ne accentuano le proprietà di riflessione, diventa uno specchio, in cui lo spazio circostante, l’intera città di Vicenza, si riflette, testimoniando alla comunità i propri continui mutamenti nel tempo. La parete, pertanto, diventa “ il faro” e il mezzo di divulgazione della città. Sfruttando il lungo sviluppo della facciata, insieme alla possibilità di applicare sul pannello di policarbonato serigrafie di ogni tipo, si concretizza la possibilità di trasformare la parete stessa in una insegna pubblicitaria, in grado di soddisfare le mutevoli esigenze degli esercizi commerciali ospitati nel centro. La parete anche nelle ore notturne restituisce un’immagine del fabbricato commerciale sempre mutevole, grazie ad un impianto di retroilluminazione realizzato attraverso bobine con led SMD 3528 a quattro file per esterno (ip68), ad altissima brillantezza e RGB. Questa soluzione consente di rendere sempre visibile il nuovo centro, anche nelle ore serali, agli occhi degli utenti che percorrono in auto viale del Sole. Con l’utilizzo di moderne attrezzature tecnologiche si offre alla città ed i suoi abitanti, una struttura architettonica moderna, singolare e di forte impatto visivo
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    Gli elementi di riflessione L’edificio di nuova realizzazione, oggetto del concorso, è composto da un corpo a tre piani verso Viale del Sole ed uno a due piani nella parte posteriore. Il nuovo corpo di fabbrica prosegue il fabbricato esistente di altra proprietà riprendendone tutti gli elementi compositivi, con l’intento di giungere al completamento con un unico edificio dove l’interruzione della edificazione non è percepibile se non, eventualmente, attraverso il deterioramento delle finiture...

    Project details
    • Year 2013
    • Client Consorzio Granatieri di Sardegna
    • Cost 488.408
    • Status Competition works
    • Type Shopping Malls
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