Progetto di massima di un Centro Turistico Ricettivo, San Filippo. Arezzo.

Arezzo / Italy / 2009

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La fortezza Medicea sovrasta dall’alto del colle di San Donato il territorio attorno; le mura, i bastioni che si adagiano con differenti livelli, la dimensione della scarpata, la parete a piombo, disegnano un filo di congiunzione tra terra e edificio, tra costruito e naturale. Il progetto per il centro turistico, sembra essere il naturale proseguimento di questo segno e disegno tra natura ed architettura; il leggero declivio di una dolce collina, viene contenuto su più piani da una traccia murata, un frammento di mura. Il complesso, di forte organicità, tiene insieme più edifici attraverso un’architettura parzialmente ipogea laddove il terreno diviene motivo fondamentale dell’essere edificio; l’immagine complessiva ed asimmetrica di più basamenti murari, fanno apparire l’intero complesso, una struttura naturale rafforzata da un uso del materiale in sintonia materica con le mura cittadine. Un tracciato murario che ricorda certi profili di muri di contenimento della cultura “minore contadina”, il cui profilo superiore è rafforzato da un trattamento materico differente tale da disegnare la cornice aerea di un paesaggio ancora intonso. In un gesto geosismico si coglie un doppio atteggiamento operativo; la responsabilità di operare in un paesaggio fragile ma ancora portatore di codici identitari e la voglia di esprimere contenuti espressivi di forte tensione compositiva. Il motivo del comporre è rintracciabile attraverso tre elementi fondamentali; le cosiddette coloniche, il paramento murario, la grande gradinata monumentale. Le case coloniche isolate in una composizione geometricamente definita, sono una rivisitazione moderna di una tipologia conosciuta; il paramento murario contenente al suo interno 30 mini locali mentre la grande gradinata posta su un lato del progetto, allude alla città storica, il carattere morfogenetico che lega più parti della composizione. Il contesto è duplice e Alpini risponde a questa duplicità con un progetto di comprensione e sospensione; coglie nei caratteri intimi del terreno il motivo di ricerca e sospende il progetto attraverso l’allusione del frammento.
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    La fortezza Medicea sovrasta dall’alto del colle di San Donato il territorio attorno; le mura, i bastioni che si adagiano con differenti livelli, la dimensione della scarpata, la parete a piombo, disegnano un filo di congiunzione tra terra e edificio, tra costruito e naturale. Il progetto per il centro turistico, sembra essere il naturale proseguimento di questo segno e disegno tra natura ed architettura; il leggero declivio di una dolce collina, viene contenuto su più piani da una traccia...

    Project details
    • Year 2009
    • Client Mirella Venturini
    • Status Current works
    • Type Tourist Facilities
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