Un nuovo pezzo di città

Edificio per alloggi degli Studiosi d’Eccellenza post-laurea, Università Alma Mater di Bologna, Area Ex STAVECO Bologna / Italy / 2013

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L’acquisizione dell’area Staveco a Bologna e la sua restituzione come superficie disponibile ad un nuovo uso rappresenta la possibilità di realizzare ‘progetto urbano’, un’attitudine che si colloca nel solco della migliore tradizione architettonica italiana. Posizionandosi sul filo stradale e parallelo al viale, il primo grande edificio militare che occupa l’area nel XIX secolo si inserisce pienamente all’interno di questa tradizione. Nel momento storico di espansione urbana al di fuori dell’antica area delle mura, esso indica la possibilità di completare le propaggini della città verso i colli non con una mera operazione di occupazione di suolo, ma con una strategia di costruzione di un vero e proprio nuovo pezzo di città. L’uso industriale intensivo dell’area ha impedito, negli anni, di realizzare questa condizione. Oggi se ne ripresenta la possibilità, almeno per quelle parti di essa non troppo compromesse dal precedente impianto militare. L’area nord su cui sorge il nuovo blocco di residenze dello studente, attestandosi da un lato sul viale e dall’altro all’esterno del gruppo di edifici esistenti, presenta caratteristiche ideali da questo punto di vista. Sulla strada manifesta la presenza del nuovo campus dell’Alma Mater articolando un nuovo sistema di accesso che si sviluppa in profondità, sul fianco costruisce il limite ovest dell’area attraverso un dispositivo che è insieme di relazione per l’uso pubblico e di filtro per l’uso residenziale privato. Tutte queste attitudini ‘urbane’ della soluzione proposta si rendono evidenti nell’impianto a corte allungata, dispositivo che da solo realizza, contemporaneamente, tutte queste condizioni di nuovo uso e di permeabile attraversamento dell’area. I due lati lunghi dell’edificio sono risolti in modo differente. Una perentoria chiusura verso l’area di attraversamento e parcheggio a ovest, dov’è collocato il corpo residenziale principale con gli alloggi duplex per giovani coppie e famiglie. Una generosa apertura verso est, dove una serie intermittente di corpi pieni e passaggi cavi articola l’affaccio sull’area sportiva al piano terra, introducendo funzioni di uso collettivo. Completano il programma residenziale gli alloggi simplex, singoli o doppi, collocati al primo piano sul lato est, che attraverso un ballatoio esterno di distribuzione proseguono al primo livello del corpo esistente dell’edificio 26, posizionato sul lato nord dell’area. Esaurisce il fabbisogno di spazi di uso pubblico e collettivo la riconfigurazione degli edifici 24, 25 e del piano terra dell’edificio 26. Il progetto, dunque, non stupisce con sofisticate acrobazie formali, ma attraverso una strategia semplice di riarticolazione di parti esistenti e l’aggiunta di pochi elementi, realizza un nuovo pezzo di città. Francesco Cacciatore, Ateliermap, (progettista, capogruppo) Fabrizio Foti (progettista) Chiara Rizzica (progettista) Collaboratori: Alessandra Candarella Sebastiano Gange Giancarlo Lamia
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    Project details
    • Year 2013
    • Main structure Reinforced concrete
    • Client Rettore Università Alma Mater di Bologna
    • Status Current works
    • Type Public Squares / Urban Furniture / multi-purpose civic centres / Feasibility Studies / Colleges & Universities / Student Halls of residence
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