Piano di recupero dell'area Viale Europa-Via Matteotti. Subbiano.

Subbiano / Italy / 2009

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Di stampo razionalista appare questo edificio che trova occupazione in sostituzione parziale di un edificio esistente. A cavallo tra la periferia ed il centro storico, l’edifico ha un’impronta ad “L” che si attesta ad un blocco esistente andando a richiudere un tratto d’isolato. Le diverse funzioni trovano alloggio nei vari piani dell’edificio; al piano terra dove una smaterializzazione della parte basamentale permette una visione più invasiva nell’edificio, troveranno posto le funzioni commerciali, mentre ai piani superiori saranno ubicati gli alloggi residenziali. L’edificio nella sua composizione d’insieme risponde al dialogo con il contesto e con il paesaggio circostante. Un facciata lineare, a cui è addossato un paramento a brisoleil sembra incorniciare e guardare a 360° il paesaggio circostante; un segno di stampo gardelliano, sembra pervadere quest’edificio, non solo per l’atteggiamento bifrontista che ne scaturisce, ma soprattutto per l’uso, almeno nel corpo basso, di un connubio d’elementi che lasciano intuire un omaggio all’ istituto antitubercolare. Di nuovo la lezione della città, attraverso l’intuizione della stratificazione si percepisce nei prospetti delle due testate; una serie d’aperture tradizionali, nel senso delle proporzioni, disegnano un prospetto dimensionalmente chiuso, che nel suo imporsi alla città si riferisce al centro storico. Le testate degli edifici tergali, sono dei veri e propri quadri, al cui interno trovano posto dei balconi che rimangono chiusi all’interno dei blocchi; i balconi diventano dei giardini pensili sovrapposti, una cascata di verde che emula e ricorda il dialogo con le colline limitrofi. Pensare a Subbiano e a quest’opera tornano a mente i viaggiatori del Gran Tour, che attraverso la scoperta del Casentino, determinavano dei parametri di lettura della città di Arezzo. Appunto questo territorio “fra la catena principale degli Appennini e l’enorme blocco isolato del Pratomagno, si stende la vallata del Casentino che si insinua dalla piana di Arezzo fin sotto le vette tempestose del Verna, dove S.Francesco ricevette i segni delle stimmate, sino ai piedi delle montagne più alte: un’area di frescura quasi inglese, mantenuta verde anche in piena estate dagli innumerevoli torrenti e ruscelli che alimentano il corso superiore dell’Arno e da cui Adamo da Brescia nell’inferno sognava di bere”.
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    Di stampo razionalista appare questo edificio che trova occupazione in sostituzione parziale di un edificio esistente. A cavallo tra la periferia ed il centro storico, l’edifico ha un’impronta ad “L” che si attesta ad un blocco esistente andando a richiudere un tratto d’isolato. Le diverse funzioni trovano alloggio nei vari piani dell’edificio; al piano terra dove una smaterializzazione della parte basamentale permette una visione più invasiva nell’edificio, troveranno posto le funzioni...

    Project details
    • Year 2009
    • Main structure Mixed structure
    • Client AEC Illuminazione s.r.l.
    • Cost 6.000.000
    • Status Current works
    • Type Apartments
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