Adeguamento PPA viale Europa

Adeguamento centro sportivo di Parco Pubblico Attrezzato Terranuova Bracciolini / Italy / 2012

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Concorso ad idee per "Adeguamento centro sportivo in viale Europa. Terranuova Bracciolini AR" Progetto 1° classificato: Link: '>http://europaconcorsi.com/projects/216812-Adeguamento-centro-sportivo-in-viale-Europa-Terranuova-Bracciolini'> Il progetto in rapporto al contesto paesaggistico e al sistema urbano La riqualificazione del Parco Pubblico Attrezzato assume un valore strategico per ripristinare un rapporto ormai perduto tra l’ambito urbano antropizzato e l’ambito extraurbano, rurale. La naturale cesura prodotta dal corso del Torrente Ciuffenna diviene l’occasione di una ricomposizione fisica e percettiva del territorio. In accordo con gli obiettivi di pianificazione e di sviluppo urbano dell’Amministrazione Comunale, il progetto intende non solo riqualificare l’area d’intervento per migliorarne la fruibilità, ma, attraverso una corretta progettazione di un sistema naturale che supera i confini dell’ambito d’intervento, integrare e ricucire la frattura tra il sistema antropizzato del nucleo abitato di Terranuova e il sistema naturale del Parco Fluviale. La riqualificazione del Parco Pubblico Attrezzato assume così un duplice significato: - la valorizzazione del sistema naturale e la riqualificazione paesaggistica che investe l’intero sistema fluviale che lambisce il centro abitato di Terranuova; - il progetto prevede infatti un sistema di percorsi pedonali e ciclabili di collegamento tra il Parco Fluviale a sud, il sistema degli argini del Torrente a est, e le aree a nord, sulle quali è possibile prevedere un futuro ampliamento del parco fluviale; - la connessione tra il centro urbano ed il paesaggio naturale circostante, attraverso il recupero di varchi visivi ormai perduti dal centro urbano verso il territorio rurale, e sviluppando un polo attrattore per la collettività come fulcro di un sistema urbano dal quale esplorare il paesaggio circostante, apprezzandone le diverse funzioni e peculiarità. Riqualificazione urbana e rigenerazione dell’area Il progetto di riqualificazione urbana del PPA si sviluppa su differenti livelli d’intervento che coinvolgono e modificano il sistema relazionale della collettività con il proprio territorio. In primo luogo il progetto delle “Nuove Porte d’accesso” al Parco e dei varchi visivi amplifica la percezione sensoriale e visiva del Parco, non più inteso come un’area sportiva urbana racchiusa, ma come fulcro attrattore di un sistema ambientale naturale nel quale si concentrano attività ricreative, ludiche e sportive e dal quale si articolano percorsi di collegamento e di esplorazione del territorio urbano ed extraurbano. In secondo luogo il progetto prevede la riorganizzazione delle attività esistenti e l’introduzione di nuove funzioni strategiche, capaci di rivitalizzare l’area e attrarre la collettività sia per manifestazioni occasionali ed eccezionali, sia nella quotidianità sviluppando e favorendo un processo culturale di socializzazione e coesione sociale. --------------------------------------------------------------------------------------- Il concept progettuale persegue l’obiettivo di ricostituire la connessione tra il centro urbano ed il paesaggio naturale circostante, attraverso il recupero di varchi visivi ormai perduti, e sviluppando un polo attrattore per la collettività come fulcro di un sistema urbano dal quale esplorare il paesaggio circostante, apprezzandone le diverse funzioni e peculiarità. A tale scopo il progetto del Parco si basa su poche direttrici fondamentali, attraverso le quali sono state connesse, come trama e ordito, le diverse funzioni che si susseguono e che si intrecciano in una nuova area unitaria che deve rappresentare il cuore pulsante della vita urbana. Centro storico: allo scopo di ricreare la connessione diretta tra il Parco e il centro urbano, le direttrici fondamentali sono certamente rappresentate dagli assi viari di Viale Europa, Via XXVII Aprile e Via Sabotino che, con andamento parallelo alle direttrici ortogonali che originano il nucleo storico, espandono il tessuto urbano in direzione sud ed est. Oltre a recuperare e sostenere la memoria storica delle origini di questo territorio, tali assi viari costituiscono un cannocchiale che permette di far permeare l’area del Parco ben oltre i propri confini addentrandosi nel tessuto urbano edificato. Allo stesso modo, all’interno dell’area, il progetto evidenzia, attraverso l’alternanza tra pavimentazioni e aree verdi e la distribuzione di percorsi e funzioni, la ripetizione regolare degli allineamenti generatori del nucleo storico, come per ricomporre un sottosistema (microcosmo) in cui si concentra e si sviluppa la vita urbana in relazione all’intero centro abitato (macrocosmo). Torrente Ciuffenna: allo scopo di valorizzare il Paesaggio Naturale circostante, che si sviluppa sulla riva sinistra del Torrente Ciuffenna, e rappresentare anche in questo caso una “esplosione” del Parco oltre i propri confini naturali, per avvolgere e “contaminare” tutto ciò che lo circonda, l’asse fluviale diviene esso stesso direttrice di un percorso lungo il quale si sviluppano differenti funzioni che si intersecano e si sovrappongono a quelle generate dalla matrice “fiorentina” del centro storico. Viabilità e accessibilità I principali collegamenti viari di accesso e di collegamento dell’area d’intervento con il tessuto urbano sono rappresentati dalla Strada Provinciale, Viale Europa, che, con andamento est-ovest, determina il confine nord-ovest dell’area. In direzione nord-sud, il principale collegamento dell’area al centro storico è certamente rappresentato da Via XXVII Aprile, che costituisce il confine est dell’area. Più distante, a sud-ovest, Via Ciuffenna collega direttamente Piazza della Repubblica alla tangenziale e, tramite Via Tevere, conduce all’accesso del Parco Pubblico Attrezzato. I principali collegamenti pedonali e/o ciclabili presenti nel tessuto urbano evidenziano l’inesistenza di una rete di collegamento delle varie aree urbane, con particolare riferimento alla mancanza di connessione tra le aree verdi ed il centro storico. Il Parco Pubblico Attrezzato, in particolare, non risulta direttamente collegato al tessuto urbano circostante tramite percorsi destinati ed esclusivi di mobilità alternativa, ciclabile o pedonale. Gli stessi percorsi pedonali e/o ciclabili esistenti su Via Ciuffenna o su Via Montegrappa, evidenziano la carenza delle infrastrutture, che presentano unicamente marciapiedi sopraelevati, su uno o entrambi i lati della sede stradale. Il progetto di riqualificazione del Parco Pubblico Attrezzato sviluppa un’importante azione di valorizzazione dell’area d’intervento e del tessuto circostante attraverso i percorsi di accesso e di distribuzione all’interno del Parco. L’accesso al Parco dall’area in prossimità dell’incrocio tra Viale Europa e Via XXVII Aprile, così come l’accesso da nord, all’incrocio tra Viale Europa e Via Montegrappa, suggeriscono la possibilità di prevedere interventi di riqualificazione delle strade che conducono al parco, con il duplice obiettivo di valorizzare e migliorare notevolmente la rete di percorsi ciclo-pedonali urbani (anche allo scopo di incentivare sempre più il ricorso ad una mobilità alternativa), e di protendere il parco oltre i propri confini, attraverso filari di alberi lungo le strade d’accesso, introducendo dei percorsi ecologici all’interno del tessuto urbano. Assume particolare rilievo il prolungamento dell’asse visivo di Via Sabotino, allo scopo di generare una rete completa di percorsi ciclabili e pedonali protetti ed incentivare così una mobilità sostenibile, in quanto tale tracciato offre la possibilità di prevedere un attraversamento del Torrente Ciuffenna equidistante dalle passerelle esistenti, e capace di collegare direttamente l’intero centro urbano con l’area produttiva presente sulla riva sinistra del Torrente. Le aree che costituiscono l’argine e quelle ad esso limitrofe rappresentano da sempre una generatrice naturale di percorsi ecologici. Nell’area d’intervento, in particolare, la presenza di un filare continuo di alberi e l’inesistenza di ostacoli naturali o artificiali lungo l’argine favorisce la realizzazione di un percorso ciclabile e pedonale continuo capace di collegare direttamente Via Ciuffenna, ben più a sud del confine dell’area d’intervento, al prolungamento dell’asse di Via Montegrappa, oltre il confine nord del Parco Pubblico Attrezzato, configurando effettivamente una vasta area come Parco Fluviale. In conclusione, al fine di privilegiare il ricorso ad una mobilità alternativa sostenibile e favorire lo sviluppo di una rete integrata di percorsi ciclabili e pedonali, il progetto prevede la realizzazione di attraversamenti stradali rialzati, con piastre della dimensione dell’intero incrocio, variando così la gerarchia veicolare, lungo le strade urbane interessate. Il progetto di riqualificazione del Parco Pubblico Attrezzato non prevede di modificare la viabilità stradale esistente, ma propone la conversione dell’area al confine nord (ambito di perequazione AP TER 04) in area di parcheggio, al fine di migliorare la dotazione di parcheggio del Parco, che altrimenti grava maggiormente sulle aree di parcheggio a servizio delle limitrofe zone residenziali. L’area, oltre ad offrire anche una nuova dotazione al quartiere, risulta di particolare interesse per l’accesso diretto ai campi sportivi, spogliatoi e tribuna, consentendo anche un’equa distribuzione dell’utenza rispetto all’accessibilità concreta del Parco. Progetto del Parco e delle sue attrezzature L’area di intervento è caratterizzata dalla presenza del ristorante, in posizione prossima a Viale Europa, e dal limitrofo Skate Park prospiciente il confine sud. Il concept progettuale ha inteso valorizzare tali preesistenze, integrandole ai percorsi e alle funzioni programmati. Da un lato la direttrice originata dall’allineamento di Viale Europa, oltre a formare un ampio ingresso da Via XXVII Aprile ed un percorso che attraversa l’intero Parco, avvolge la struttura del ristorante, formando tutto attorno un ampio piazzale. Il contrasto tra il vuoto urbano del “boulevard” pedonale ed il ristorante, esalta la presenza dello stesso, rendendolo visibile da qualsiasi parte del Parco. Dall’altro lato la direttrice originata dal corso del Torrente Ciuffenna realizza un percorso verde rettilineo che connette lo “skate park” presente a sud con l’intero sistema del PPA. Lo sviluppo verso nord di tale asse caratterizza il parco con un andamento irregolare del terreno che si innalza o sprofonda originando alternativamente le gradonate di un anfiteatro o la copertura delle attrezzature ricreative del parco. Il terreno diviene così esso stesso protagonista delle attività che attorno ad esso si svolgono. Le aree racchiuse tra le due direttrici seguono l’orditura geometrica della direttrice urbana, invertendo però le aree pavimentate con quelle verdi, e formando così un ampio prato, in posizione baricentrica, funzionale allo svolgimento di manifestazioni, anche rilevanti dal punto di vista del carico urbanistico, che necessitino dell’uso delle attrezzature del parco o dell’installazione di strutture provvisorie di qualsiasi tipo. Chiude il prato verso il confine sud di Via XXVII Aprile il “gioco scultura Nessie”, struttura che caratterizza e rende immediatamente identificabile il Parco, anche a notevole distanza. Proseguendo verso nord, i due percorsi, l’uno pavimentato e l’altro verde, convergono intersecandosi con un terzo percorso, generato dalla seconda direttrice urbana, ortogonale alla prima, che, prolungando Via Sabotino, attraversa il Parco fino a realizzare una passerella pedonale sul Torrente Ciuffenna, collegando così le due sponde dell’area urbana. Il progetto promuove l’ipotesi di un nuovo attraversamento del torrente, benché non previsto dall’ambito di intervento, in quanto esso si colloca in posizione strategica, in posizione equidistante dalle passerelle esistenti, e capace di collegare direttamente l’intero centro urbano con l’area produttiva presente sulla riva sinistra del Torrente, favorendo lo sviluppo di una nuova cultura sulla mobilità urbana, per i collegamenti casa-lavoro. Il Parco si conclude a nord con il trasferimento e la razionalizzazione delle attrezzature sportive, dotate di una specifica struttura destinata ad accogliere gli spogliatoi e la tribuna per gli spettatori, verso ovest, e prospicienti la nuova struttura destinata ad accogliere l’attività del “Beta-bar”, ad est, la quale conclude il percorso sopraelevato del terreno, parallelo all’argine. Il confine est, caratterizzato dall’argine del Torrente su cui si estende un lungo filare di alberi, rappresenta un elemento significativo di pregio paesaggistico, per cui non si prevedono interventi significativi, se non volti alla realizzazione di un percorso ciclabile e l’installazione di un percorso vita, atti a favorire l’utilizzo dell’area nel massimo rispetto dell’ambiente. 5 Verifica della capacità edificatoria Il progetto di riqualificazione del Parco si basa sull’analisi della capacità edificatoria ammessa sull’intero ambito, che viene sinteticamente così definita: Le maggiori superfici utili ammesse sono in parte utilizzate per realizzare nuove funzioni per una migliore dotazione del Parco, in parte per riqualificare il ristorante, il Beta-Bar e gli spogliatori a servizio delle attrezzature sportive. Le superfici di nuova realizzazione sono caratterizzate da strutture in C.A. e finitura con rivestimento in acciaio COR-TEN, con particolare riferimento alla copertura del Beta-Bar, che si collega al percorso verde sopraelevato con una copertura in lamiera traforata. Lo spazio polivalente e i servizi pubblici sono inoltre caratterizzati dalla copertura con tecnologia del tetto verde, che conferisce unitarietà e continuità al percorso parallelo all’argine. Pagina 5 di 5 Infine il ristorante, del cui complesso sono preservati la sala ed il bar, si distingue dalle altre costruzioni, per i materiali di finitura, in lamiera lucida, verniciata con colore vivace, in contrasto con la tinta neutra del pergolato esterno. Il pergolato uniforma il complesso includendo la nuova costruzione di un ambiente per la cucina, in un volume regolare razionale, pur senza rinunciare ad evidenziare le asimmetrie dei pieni e dei vuoti prodotte dai volumi della costruzione. Sostenibilità dell’intervento Seppure l’intervento di riqualificazione di un parco urbano non sia ritenuto invasivo né fortemente impattante rispetto al paesaggio naturale e all’ambiente circostante, il progetto non può prescindere dal perseguire criteri di sostenibilità ecologica ed ambientale. L’obiettivo può essere perseguito attraverso diverse azioni anche simultanee, già nelle prime fasi della progettazione, fino alla fase della cantierizzazione, operando di volta in volta scelte opportune e specifiche del livello progettuale, atte a definire l’intervento a minor costo ambientale. L’ubicazione delle costruzioni, l’orientamento e la tecnologia costruttiva sono certamente tre elementi fondamentali nella pianificazione di un intervento che possa soddisfare determinati livelli di sostenibilità ambientale. Il ricorso alla tecnologia del tetto verde per lo spazio polivalente, così come la realizzazione di un’ampia schermatura all’irraggiamento solare diretto del ristorante, rappresentano un corretto approccio ad una progettazione mirata alla realizzazione di edifici scarsamente energivori, che comportano un minor costo ambientale. Solo successivamente si potrà valutare correttamente la progettazione di adeguati impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, al fine di limitare, se non escludere la dipendenza dell’intervento dalla fornitura di servizi a rete, auspicando l’autosufficienza come obiettivo supremo. In ultima analisi risulta fondamentale la scelta dei materiali da utilizzare per la realizzazione dell’intero intervento. Sono certamente da favorire i materiali ed i componenti naturali, quelli completamente riciclabili, o quelli riciclati, consentendo di prevedere già attraverso la progettazione, l’impatto ambientale determinato dai rifiuti che saranno prodotti dall’intervento a termine del proprio ciclo di vita. Conclusioni Il progetto presentato prende le mosse da un’attenta analisi del territorio urbano di Terranuova Bracciolini, evidenziando punti deboli e carenze, soprattutto dal punto di vista paesaggistico ambientale. Obiettivo perseguito per la riqualificazione dell’area è certamente rappresentato dalla rigenerazione di un luogo urbano riconoscibile ed immediatamente identificabile, che rappresenti il cuore pulsante delle attività e della vita civica, consentendo fisicamente il collegamento delle più distanti aree del tessuto urbano attraverso una rete continua di percorsi di mobilità alternativa e sostenibile e favorendo sociologicamente una sempre maggiore frequentazione del luogo, rivolto ad utenze differenti, aumentando il senso di appartenenza ad una collettività, e lo sviluppo di un senso civico e di maggiore coesione sociale.
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    Project details
    • Year 2012
    • Client Comune di Terranuova Bracciolini
    • Contractor -
    • Cost -
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Urban Furniture / multi-purpose civic centres / Feasibility Studies / Sports Centres / Sports Facilities / Urban Renewal / Private clubs/recreation centres
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