Ex "Offcine Meccaniche Brevetti Bertolini"

Riconversione ex area industriale Verona / Italy / 2009

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Il complesso storico delle Officine Meccaniche Brevetti Bertolini a Sona (Verona) è un esempio di quelle aree che hanno visto inspiegabilmente avviarsi e mai concludersi il proprio processo di trasformazione. La riconversione e la possibilità di un completamento dell'edificio e del suo resede costituisce una straordinaria opportunità di rilancio per un'area a vocazione agricola/industriale, oltre ad essere l'occasione per rendere accessibile al pubblico un “luogo affascinante” ma attualmente intercluso, invalicabile, sconosciuto. La struttura si inserisce in un sistema “naturale”, come contenitore di attività tra loro complementari che si articolano in: - Pascoli e produzione biologica del fieno per l'alimentazione degli equini; - Deposito rotoballe per alimentazione animali e rimessaggio macchine agricole; - Scuderie per ricovero equini; - Zona per la maturazione del letame da riutilizzare in loco; - Serre per la produzione e vendita di piante in vaso; - Vivaio per produzione piante in zolla; Questo ciclo è integrato da attività commerciali, ricreative e didattiche che rendono tutto il sistema autosufficiente, anche dal punto di vista economico. A piano terra, direttamente raggiungibili dai pascoli e dai prati per la produzione del fieno troviamo gli spazi destinati alla rimessa attrezzi agricoli e allo stoccaggio delle rotoballe. I servizi legati all'equitazione si articolano in scuderie collegate con una zona destinata alla scuola di equitazione coperta, quindi sempre utilizzabile e ad un galoppatoio esterno che ripropone nelle sue dimensioni l'ingombro che originariamente avrebbe dovuto occupare l'edificio. Una hall d'ingresso, con funzioni multiple, informa, orienta e distribuisce gli utenti verso gli spazi di distribuzione, quindi verso le varie attività presenti. La distribuzione degli utenti verso le varie destinazioni, è delegata ad un sistema di ballatoi che si trovano nella parte centrale dell'edificio, integrati con i pilastri dei telai esistenti. I collegamenti verticali tra i vari livelli sono garantiti, invece, da un sistema di scale, ascensori e montacarichi. Al primo livello della parte nord, si trova un bar ristorante con terrazza panoramica sul galoppatoio esterno, oltre a locali spogliatoio e servizi per gli utenti del maneggio. Al secondo e ultimo livello si trovano gli ambienti riservati alla parte direzionale (uffici, archivio, sala riunioni) ed ai locali di servizio al ristorante. La parte Nord-Ovest ospita anche una zona riservata alle residenze che potranno essere di supporto al personale addetto o funzionare da struttura ricettiva collegata all'attività di equitazione. Equilibrio e sensibilità legate alle biocompatibilità del sistema sono alla base di tutto il percorso; una simbiosi tra le nuove funzioni proposte, sistema ambientale e sistemi costruttivi è l'elemento irrinunciabile del progetto. Le specifiche produzioni agricole sono, infatti, funzionali alla sussistenza delle varie attività presenti. Energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili esaudisce il fabbisogno del complesso; sistemi di filtraggio, raccolta e stoccaggio dell'acqua piovana (captata dalle coperture dell'edificio e dei parcheggi) sono in grado di ridurre i fabbisogni idrici legati alla produzione agricola. La scelta delle forme, dei materiali e dello schema distributivo deriva da un insieme di valutazioni fatte osservando lo stato dei luoghi. Non intervenire in maniera prepotente, non saturare gli spazi o interferire con gli elementi strutturali presenti, sono state da subito delle chiare necessità. Questo approccio permette di valorizzare l'esistente e di poter lavorare all'interno di un “contenitore spaziale” di notevole fascino e interesse, che fa ancor oggi trasparire la passione messa nel pensare e commissionare quest'opera. Diretta conseguenza di queste premesse è stata la scelta di procedere per elementi leggeri, subordinati, quasi appoggiati all'interno, che però sottostanno alle rigide regole spaziali dettate dagli elementi strutturali metallici. Stanno appunto all'interno di queste regole ma in maniera molto meno rigida, preferendo l'alternanza dei pieni e dei vuoti (hall e galoppatoio coperto), dei diversi sistemi di copertura ed oscuramento, dei materiali di chiusura e rivestimento lontani tra loro per natura, corpo e trasparenza. Tuttavia il progetto si connota come un insieme di volumi coordinati e facenti parte di uno schema chiaro e riconoscibile, quasi ritmico, che fa riferimento a delle “semplici” regole compositive. L'utilizzo della distribuzione longitudinale, che corre da nord a sud sia al piano terra che nei ballatoi, è elemento di unione e ricucitura tra le nuove parti, come anche tra queste e la struttura metallica. La hall di ingresso è la piazza di questo complesso architettonico, che può ospitare piccoli eventi. Si trovano qui degli elementi che ne evidenziano la terza dimensione: i “cerchi illuminanti sospesi” insieme alla vela di copertura. La quinta muraria di fronte all'ingresso funge da schermo dove è possibile proiettare messaggi ed indicazioni degli eventi che qui si svolgono. Per evidenziare il profondo legame con il sistema agricolo si sono utilizzate le rotoballe come vero e proprio elemento murario che propone con forza la serialità della forma cilindrica per tutto il piano terra.
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    Il complesso storico delle Officine Meccaniche Brevetti Bertolini a Sona (Verona) è un esempio di quelle aree che hanno visto inspiegabilmente avviarsi e mai concludersi il proprio processo di trasformazione. La riconversione e la possibilità di un completamento dell'edificio e del suo resede costituisce una straordinaria opportunità di rilancio per un'area a vocazione agricola/industriale, oltre ad essere l'occasione per rendere accessibile al pubblico un “luogo affascinante” ma attualmente...

    Project details
    • Year 2009
    • Client O.M.B.B. S.r.l. di Verona
    • Contractor -
    • Cost -
    • Status Competition works
    • Type Adaptive reuse of industrial sites / Trade Fair Centres / Conference Centres / Pavilions / Sports Centres
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